Conte, fuga in avanti sull’addio al «woke»
ITALIA. Giuseppe Conte ha imparato in fretta una legge importante della politica: essere veloci nell’occupare spazi ed essere i primi a «dettare l’agenda» ad alleati e avversari.

ITALIA. Giuseppe Conte ha imparato in fretta una legge importante della politica: essere veloci nell’occupare spazi ed essere i primi a «dettare l’agenda» ad alleati e avversari.
ITALIA. «Basta con il Re Sole e col sovranismo»: l’ultimo a parlare è stato il segretario della Lega lombarda Massimiliano Romeo, da sempre critico verso la leadership di Matteo Salvini.
ITALIA. Sapevamo bene di essere entrati, fin dall’esito del referendum sulla giustizia, in piena campagna elettorale in vista del voto, che sia anticipato o regolare, alla scadenza naturale della legislatura. E siccome in campagna elettorale ogni venticello è buono per fare polemica gli uni contro gli altri, è arrivato il tifone dell’inchiesta sulle bombe a casa Ranucci e dell’arresto di Walter…
ITALIA. L’appuntamento, come al solito, è sul pratone di Pontida il 20 settembre. Ricorrenza rituale per la Lega, decisiva per farsi un po’ i conti in casa.
MONDO. La crisi di Ceuta sta scombussolando tutta la politica europea sulle migrazioni. Con i confini in crisi (presunta) la solidarietà tra partner svapora e si scatena il tutti contro tutti.
ITALIA. Spaccature che mettono in ulteriore difficoltà una Commissione che è molto più fragile della precedente.
ITALIA. Alla Camera passa la risoluzione di maggioranza che approva l’indicazione del ministro dell’Economia Giorgetti di chiedere alla Commissione europea l’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale che consente uno scostamento dei conti pubblici dai paletti del Patto di stabilità.
MONDO. Martedì 4 agosto a Bruxelles si riuniranno i ministri degli Interni europei per discutere della crisi migratoria di Ceuta. Tutto fa pensare che anche in quella sede proseguirà la polemica tra Italia e Spagna.
ITALIA. Rieccolo, si sarebbe detto un tempo. Riecco emergere dal dimenticatoio Beppe Grillo l’immarcescibile.
ITALIA. Dopo i fatti della Val di Susa e della morte a Bologna del quarantenne marocchino Abderrahim Fakir, è sempre più evidente che la campagna elettorale via via si giocherà in gran parte proprio sui temi della sicurezza e della lotta all’immigrazione illegale in uno scontro senza esclusione di colpi tra destra e sinistra.
ITALIA. Mai così divisa nel corso della legislatura, la maggioranza riesce a portare a casa un pezzo della riforma.
ITALIA. Conviene o non conviene riprovare a proporre in Senato le preferenze già bocciate dalla Camera?
ITALIA. Approvata dalla Camera, ora le legge elettorale passa all’esame del Senato.
ITALIA. Per un solo voto, quasi una beffa. Il governo e la maggioranza si autoinfliggono un’umiliante sconfitta d’aula dalle conseguenze ancora imprevedibili.
MONDO. Il vertice dei leader della maggioranza riunito nella serata del 9 luglio a palazzo Chigi è servito a fare il punto della situazione all’indomani del summit Nato di Ankara sui dossier maggiormente in discussione in questo momento.
MONDO. Giorgia Meloni si è trovata ieri sera (7 luglio) allo stesso tavolo di Donald Trump e del turco Recep Erdogan in compagnia del cancelliere tedesco Friedrich Merz, del presidente francese Emmanuel Macron, del premier dimissionario britannico Keir Starmer e del segretario generale della Nato Mark Rutte.
ITALIA. Il Parlamento torna a fare i conti con la legge elettorale: dal 7 al 9 luglio si voterà la riforma presentata dalla maggioranza. Il punto più difficile da risolvere nei prossimi giorni riguarda le preferenze, escluse sin dalla legge del 1993 che porta il nome di Mattarella: all’epoca erano considerate il motore della corruzione e del clientelismo, e per questo la «Seconda Repubblica» le…
ITALIA. Il generale Roberto Vannacci e i suoi «futuristi» dovranno raccogliere ben 500mila firme per presentare la propria lista di candidati alle prossime elezioni politiche. Lo prevede la legge vigente (per non dover raccogliere le firme occorre essere presenti con un gruppo alla Camera e al Senato fin dall’inizio della legislatura) che su questo punto non sarà cambiata.
MONDO. Ieri a Berlino con Merz, Macron, Starmer e Tusk per l’E5, oggi a Cap d’Antibes con il solo Emmanuel Macron per un bilaterale: Giorgia Meloni incontra i partner europei dopo la bufera del ripetuto botta e risposta con Trump.
MONDO. Giorgia Meloni è fermamente decisa a non rovinare ulteriormente, almeno da parte sua, il rapporto con Donald Trump, e per questo il suo orientamento è non rispondere ad ulteriori (e sempre possibili) nuovi attacchi del tycoon, nemico dei suoi alleati e «condiscendente» con i suoi nemici, per usare le parole della premier.
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