Istat, Blangiardo: «Morti, numeri da guerra. E la natalità giù del 24%»
Giancarlo Blangiardo, presidente Istat, definisce la pandemia «terza guerra mondiale». A dicembre 2020 a Bergamo crollo dei neonati.
Giancarlo Blangiardo, presidente Istat, definisce la pandemia «terza guerra mondiale». A dicembre 2020 a Bergamo crollo dei neonati.
Coprifuoco, ristoranti, matrimoni ma anche piscine e parchi tematici: il governo si riunisce lunedì 17 maggio per decidere le nuove riaperture.
Da lunedì potrebbe diventare realtà l’allungamento del coprifuoco alle 23 e potrebbero riaprire nei weekend i centri commerciali: i rischi nell’intervista a Marco Rizzi, direttore di Malattie infettive dell’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
Martedì 11 maggio alle 20.30 in diretta sulla pagina Facebook della Pro Loco di Almenno San Bartolomeo, Luca Mercalli parlerà di: «Cambiamento climatico, cosa possiamo fare per preservare il nostro pianeta in sofferenza?».
Risale l’indice Rt nazionale di contagio del Coronavirus in Italia che la scorsa settimana era a quota 0,81 e che torna al valore 0,85, uguale a quello della settimana ancora precedente.
La nuova ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza.
Rischia la Puglia, tutte le altre regioni (tra cui la Lombardia) in giallo.
L’intervista al fisico, cauto sulla decisione del governo: «Si è scelto di utilizzare così il piccolo “margine di manovra” che si accumulerà dopo Pasqua. Ma si dovrà essere pronti ad intervenire subito se i contagi torneranno a crescere».
Sono suor Danielangela Sorti di Lallio, suor Vitarosa Zorzi di Palosco e suor Annelvira Ossoli di Brescia. Erano impegnate nell’ospedale di Kikwit ad assistere centinaia di malati colpiti dal virus letale.
Il ricordo dei giorni più difficili in Humanitas Gavazzeni. «Il mondo ha imparato dalla dignità della comunità bergamasca» ha ricordato il presidente Gianfelice Rocca.Il libro scritto da Fabiana Tinaglia e le voci dei professionisti nell’emozionante installazione sonora vicino all’Emergency Center.
Il ricordo di Elena Ripamonti che durante la prima ondata della pandemia ha perso la mamma Natalina.
Pubblichiamo la lettera di Lucia Antonioli, direttore del Dipartimento di Igiene e prevenzione sanitaria-Dips di Ats Bergamo rivolta alle famiglie a proposito delle misure di prevenzione nell’emergenza Covid.
Nonostante gli spiragli positivi, il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità invita alla prudenza. «Il sistema sta funzionando, ma valutazione dei dati e rispetto delle regole restano i fari». L’esempio di Bergamo.
«Oggi siamo in una fase di transizione dove ci sono delle ricrescite e dove bisogna intervenire riportando la diffusione in valori più controllabili, questo per affrontare i prossimi mesi e per poterci collocare nella fase 3. Abbiamo obiettivi che possono essere diversificati in funzione della fase, quando l’epidemia è sotto controllo abbiamo misure di contenimento per non trasmettere l’infezione…
A una settimana dall’avvio dei test sierologici in Bergamasca, l’Agenzia di Tutela della Salute rende noti gli esiti dei primi prelievi ematici che hanno riguardato, come da indicazioni di Regione Lombardia, gli operatori sanitari e la cittadinanza. Sono stati 3.320 i test sierologici fatti dal 23 aprile a mercoledì 29 aprile, 2.581 quelli processati e 739 quelli che sono in lavorazione in queste…
«Dietro al coronavirus c’è il primato dell’uomo sulla natura che ha finito per non rispettare più nemmeno i vincoli posti dal buon senso. L’aveva sottolineato tempo fa Papa Francesco nell’Enciclica “Laudato Sì”, lo dice adesso il ministro dell’ambiente tedesco: se non avremo attenzione all’ecosistema e al microambiente, e finché metteremo sempre gli interessi della nostra specie al centro di tutt…
Il problema ad oggi è il cibo. «Manca la contribuzione volontaria, nelle strutture comunali abbiamo difficoltà di approvvigionamento ed è anche difficile fare arrivare a domicilio il cibo per gli animali, in particolare se hanno padroni anziani che non possono uscire di casa perché malati o in quarantena».
«In questo momento non posso dire quando il lockdown finirà. Stiamo seguendo le indicazioni del comitato scientifico, ma l’Italia è stata la prima nazione in Europa ad affrontare l’emergenza».
La storia Suor Angela a Zogno fa parte di una task force di sanitari che visita a domicilio i pazienti sospetti «Penso al mio Congo dove i malati moriranno anche di fame. Ne usciremo: anche questa epidemia se ne andrà»
Natale 1969: l’influenza raccontata come un’epidemia. Strade vuote, fabbriche chiuse, ospedali stracolmi. Un video di 1969 che fa riflettere.