Gli errori, i successi e il baluardo del 1948
ITALIA. La prima sconfitta di Meloni, la sinistra ricompattata, il valore della Costituzione.
ITALIA. La prima sconfitta di Meloni, la sinistra ricompattata, il valore della Costituzione.
I DATI. Le mappe interattive con i risultati Comune per Comune.
LE URNE. Subito alla chiusura dei seggi, in tutta Italia è partito lo spoglio e il no è andato immediatamente avanti sul dato nazionale, mentre nella nostra provincia, così come in Lombardia, è stato il sì a predominare. Bergamo città invece boccia la riforma costituzionale sulla giustizia: è no il 54.2% dei voti.
ITALIA. Nata male, la questione della divisione delle carriere dei magistrati è finita peggio. Destino amaro, quello delle modifiche-aggiornamenti del testo costituzionale. Sono passati 80 anni dall’apertura del cantiere che ha sfornato la «Costituzione più bella del mondo» e di quel clima di condivisione della sua stesura non c’è (quasi) più traccia.
AL VOTO. Sono circa 846mila bergamaschi chiamati alle urne. I dati sull’affluenza di domenica 22 marzo: bene in città e provincia, sopra la media nazionale e lombarda. Si vota anche lunedì dalle 7 alle 15, poi lo spoglio che seguiremo online.
IL DIBATTITO. Ospiti di Simona Befani il procuratore di Bergamo Maurizio Romanelli e il presidente della Camera penale Enrico Pelillo. In studio anche Franco Cattaneo.
ITALIA. Meuccio Ruini - nell’illustrare il progetto dell’articolo 104 della Costituzione «la magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere» - sottolineava due elementi fondamentali della ratio del testo costituzionale elaborato dall’Assemblea costituente.
IL COMMENTO. La vicenda dei bambini nel bosco è un grande dolore privato. E rispetto a questo dobbiamo fermarci qui, perché è esclusivamente nel non detto di tutta questa vicenda che possiamo fare un esercizio di verità.
ITALIA. Giovedì 12 marzo Giorgia Meloni sarà al Teatro Parenti di Milano per la penultima, grande manifestazione della destra a favore del Sì al referendum sulla magistratura.
IN CENTRO. Tensione in via Borfuro nella mattinata di venerdì 6 marzo: un uomo si era cosparso di benzina e minacciava di darsi fuoco. Provvidenziale l’intervento dei mediatori dei carabinieri di Bergamo per dissuaderlo. La strada e il Tribunale chiusi per un paio d’ore.
IL CASO. Coppia voleva pagare il mutuo con euro virtuali, i carabinieri erano lì per il pignoramento. «Non potete entrare, siamo protetti dall’Onu».
ITALIA. Comunque vada a finire, il voto del referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati resterà un unicum nella storia elettorale italiana.
ITALIA. Anche questa volta non sono previste le preferenze, ossia il modo più diretto con cui l’elettore può mandare a Roma chi giudica più degno o più adatto.
ITALIA. «L’autorità non si rispetta più per la fede ma per la ragione; e le istituzioni in tanto sono rispettate in quanto se ne rendano meritevoli», giudizio espresso nel 1908 da Vittorio Emanuele Orlando (giurista, poi presidente del Consiglio).
ITALIA. I nostri padri costituenti, alla luce dello sbocco autoritario cui aveva portato la democrazia diretta (i famosi plebisciti mussoliniani), non hanno nutrito dubbi su quale democrazia adottare per la neonata Repubblica.
IL 22 E 23 MARZO. Si voterà domenica 22 marzo dalle 7 alle 23 e lunedì 23 marzo dalle 7 alle 15 in 111 seggi. Sono 858 i neodiciottenni alle urne per la prima volta. A Loreto si cambia una sede.
ITALIA. Il No sembra in vantaggio nei sondaggi: il centrodestra ha un solo modo per tentare di ribaltare la situazione.
MONDO. C’è un confine sottile, quasi invisibile ma essenziale, che separa la legittima critica politica dal cortocircuito istituzionale.
ITALIA. Chi dà i soldi per pagare la campagna per il «No» al referendum di marzo? La domanda che il ministro della Giustizia, Norberto Nordio, ha inviato all’Associazione Nazionale Magistrati ha offeso il suo presidente, Cesare Parodi, e ha provocato le vibrate proteste dell’opposizione.
ITALIA. Alla metà del Settecento, Montesquieu – nel definire i caratteri del potere politico – distingueva tre funzioni: potere legislativo, potere esecutivo, potere giudiziario, chiarendo che soltanto l’equilibrio fra i tre poteri poteva garantire la libertà.