La crisi economica oltre la legge elettorale
ITALIA. A chi le chiedeva cosa c’è nel suo futuro, ieri Giorgia Meloni ha risposto che intende onorare il mandato di guidare il governo e poi accettare il verdetto degli elettori.
ITALIA. A chi le chiedeva cosa c’è nel suo futuro, ieri Giorgia Meloni ha risposto che intende onorare il mandato di guidare il governo e poi accettare il verdetto degli elettori.
ITALIA. È la prima volta nella storia repubblicana che per un’intera legislatura i ruoli di governo e di opposizione sono rimasti inalterati. Destra e sinistra hanno avuto, perciò, tutto il tempo per prepararsi alla prova del voto. E invece no. Tutto è incerto. Tutto è in discussione.
IL PIANO DI SVILUPPO. Forza Italia, Lista Pezzotta e Lega votano a favore dell’odg della maggioranza: sottolineata la necessità di trovare un punto di equilibrio. Lo strappo nel centrosinistra, Ruzzini: no a posizioni ideologiche.
ITALIA. Fra le tante grane politiche da risolvere in vista delle prossime elezioni, due sono particolarmente scottanti.
ITALIA. Pontida ha partorito un inedito sorprendente. Dal cilindro di Matteo Salvini è uscita l’idea di un Congresso straordinario della Lega: il leader, rieletto soltanto un anno fa, la propone oggi al Consiglio federale del partito e le assise si terranno a ottobre.
ITALIA. Vi ricordate i 5 Stelle delle origini? Quelli dell’«oltre la destra e la sinistra», del «né con gli uni né con gli altri», che promettevano di scardinare le vecchie categorie novecentesche? Dimenticateveli.
IL RADUNO. Applausi dei militanti al fondatore del partito Umberto Bossi. A Pontida il mondo della Lega si ritrova, conclude Salvini: «Si vince uniti, un congresso per chiedere la fiducia della mia famiglia».
L’APPUBTAMENTO. Oggi il raduno sul pratone, ieri «l’antipasto» con i giovani che a ottobre andranno a congresso. Romeo a margine: «Il rinnovamento trovi la sua strada».
ITALIA. Chi si è affacciato su quel palco vista pratone dice che fa davvero specie trovarsi davanti il popolo leghista: da una parte galvanizza, dall’altra fa quasi paura.
LA MANIFESTAZIONE. Sabato 18 settembre la festa dei giovani, tra gli ospiti ministri e il governatore Stefani. Domenica sul palco Salvini, si temono defezioni.
ITALIA. Se la sinistra continua a litigare sul «come» e sul «se», e non si decide, si indebolisce da sola, pur essendo la favorita nei sondaggi.
AMMINISTRATIVE. Sfide di peso, da Treviglio a Caravaggio, ma anche Alzano, Ponte San Pietro, Cologno al Serio. Con l’autunno via alle scelte.
MONDO. L’onda nera e populista europea si è fermata in Svezia. Dopo 4 anni i socialdemocratici tornano al potere a Stoccolma.
ITALIA. È ancora chiusa a chiave la stanza dentro la quale dovrebbe essere scritto il programma con cui l’opposizione intende convincere gli elettori a dare un’alternativa al Governo Meloni. Le spiegazioni sono vaghe: faremo, diremo, dobbiamo prima decidere sulle primarie e sapere quale sarà, se ci sarà, la legge elettorale.
MONDO. Continuare a stracciarsi le vesti per le vittorie dell’estrema destra è diventato un esercizio tanto rassicurante per le coscienze quanto politicamente sterile.
IL RICORDO. A differenza di Marco Pannella, il suo fratello-avversario, Emma Bonino non credeva solo alla testimonianza «gandhiana» dei digiuni e delle marce per affermare le proprie ragioni, ma scommetteva anche sulla sfida del governo che infatti, a differenza di Pannella, la trovò impegnata come ministro e come commissario europeo oltre che come vicepresidente del Senato.
IL CASO. I dem: «Azione intimidatoria dopo la nostra denuncia».La solidarietà del presidente Fontana:«Fatto inaccettabile».
ITALIA. Le preferenze, gioia e dolore di tutte le leggi elettorali. Su questo argomento, altamente divisivo, ieri al Senato per poco non è riuscita una manovra dell’opposizione per spaccare la maggioranza che si è salvata in corner con un compromesso tra i partiti alleati.
ITALIA. Un uomo solo al comando, nel bene e nel male la storia della Lega è sempre stata questa.
MONDO. Un punto critico è quello di non sminuire la portata inquietante dell’affermazione dell’estrema destra (Afd) in Sassonia, partito pro Putin senza se e senza ma e con venature neonaziste, prendendola come un casuale incidente di percorso dello Stato di diritto.