Il Papa Giovanni tra i migliori ospedali europei per la cura delle malattie rare
L’Ospedale di Bergamo entrerà a far parte dal 2022 di tre European Reference Networks, reti virtuali tra professionisti medici e ricercatori clinici in tutta Europa.
L’Ospedale di Bergamo entrerà a far parte dal 2022 di tre European Reference Networks, reti virtuali tra professionisti medici e ricercatori clinici in tutta Europa.
Secondo il virologo Fabrizio Pregliasco è questa la quota che si raggiungerà entro due-tre settimane. Intanto raggiunta la soglia di saturazione delle Terapie intensive, la Regione aumenta i posti letto ordinari a 10.237.
Mai così tanti casi dalla scorsa primavera. La saturazione dei posti letto ordinari si attesta ora al 14% contro una soglia del 15%. Resta confermata quella in terapia intensiva: siamo al 9,48%; l’allerta scatta al 10%.
Il cardiochirurgo di Humanitas Gavazzeni grave per Covid nel marzo 2020. Ricevette l’Estrema unzione, l’intervista per la nostra rubrica #iomivaccino.
Il virologo: «La crescita dei casi proseguirà anche in Bergamasca, finora solo lambita».
A parità di incidenza, l’aumento è più contenuto rispetto a quello delle ondate precedenti. Pezzoli, ds del «Papa Giovanni»: «Nessun immunizzato in Rianimazione. Altri posti letto nel giro di pochi giorni».
Le parole del presidente della Regione, giovedì 2 dicembre: «Nonostante i numeri assoluti di ricoveri e contagiati aumentino, mostrano una percentuale di crescita inferiore rispetto alla settimana precedente».
Il direttore sanitario del «San Marco» di Zingonia, Giancarlo Borra: «Meno ricoveri Covid permettono di curare gli altri malati».
La vicepresidente Letizia Moratti: «Memore dell’aiuto solidale fornito all’Italia lo scorso anno, ritengo opportuno e doveroso offrire oggi alla Germania la disponibilità ad accogliere pazienti presso le nostre strutture ospedaliere»
Marco Rizzi, Malattie infettive del «Papa Giovanni»: la preoccupazione è che rallenti lo smaltimento delle prestazioni per altre patologie. «Per ora non c’è, ma la variante Omicron arriverà anche qui».
È la malattia di Graves-Basedow. La sensazione di «avere la sabbia negli occhi» e un dolore oppressivo all’occhio sono i sintomi molto comuni.
A 47 anni è responsabile clinico del Centro di senologia della Svizzera italiana. La storia di Francesco Meani. I primi passi all’Istituto europeo di oncologia a Milano.
Con l’ex capitano dell’Atalanta inizia una nuova rubrica de L’Eco di Bergamo, cartaceo e web. Ogni giorno per trenta giorni un’intervista a trenta noti personaggi della comunità bergamasca che si sono vaccinati contro il Covid.
Ci sono almeno tre buone ragioni per vaccinarsi: per tutelare noi stessi, i nostri cari e la comunità, in particolare le persone fragili. La riflessione di Alberto Mantovani, presidente della Fondazione Humanitas per la Ricerca.
In Bergamasca il confronto tra la seconda e la quarta ondata offre dati inequivocabili: infezioni ridotte del 74%, pazienti nei reparti ordinari giù del 95% e un calo dei morti del 93%.
L’intervista di Bergamo Tv a Luca Lorini e le immagini di cosa si rischia davvero dal reparto dove ci sono i malati più gravi per il Covid. Intervista ai non vaccinati che raccontano la loro odissea.
I pazienti positivi saranno accolti anche nelle Asst Bergamo Est e Ovest: entrambe attivano 20 posti. Il «Papa Giovanni»: arrivano richieste pure da fuori provincia, ma vanno garantite le prestazioni arretrate.
Una figura fondamentale nell’ambito del recupero delle funzionalità compromesse del paziente volta a migliorarne la qualità di vita.
«Vi guarisco ma poi vi ricuso» è lo sfogo del medico di famiglia di Recanati esasperato da alcuni suoi pazienti no-vax. Si può arrivare a tanto? Ma soprattutto cosa c’è che non va nella relazione tra medico e paziente? Dai tempi di Ippocrate, medico greco del quinto secolo avanti Cristo, il medico è una persona competente e virtuosa che usa l’arte medica per «aiutare e non danneggiare» i suoi paz…
Giovedì 18 novembre alle 17 l’attore e scrittore Enrico Ianniello e il medico Giovanni Albano, responsabile di Anestesia e Terapia Intensiva di Humanitas Gavazzeni, presenteranno al Castello Sforzesco Opere in parole, il progetto che porta l’arte e la scrittura all’interno dei due ospedali Humanitas a Bergamo a beneficio dei pazienti e del personale sanitario.