Referendum, dall’esito della chiamata alle urne tre scenari politici
ITALIA. In tutti i casi, le ripercussioni politiche del voto referendario saranno pesanti.
ITALIA. In tutti i casi, le ripercussioni politiche del voto referendario saranno pesanti.
ALLE URNE . L’affluenza dei votanti per i 5 quesiti referendari alle 23 di domenica 8 giugno è stata di circa il 22%. I seggi riaprono alle 7 di lunedì 9 per restare aperti fino alle 15. Nella nostra Provincia ci sono anche più di 350 fuori sede. Nel capoluogo oltre 96mila elettori totali, con 447 neo diciottenni, e seggi composti da 111 presidenti e 333 scrutatori.
ALLE URNE . Italiani al voto su lavoro e cittadinanza. Il governo è per l’astensione, a sinistra prevale il «Sì» ma con dei distinguo. Per l’abrogazione delle leggi serve che voti il 50% più uno degli elettori, soglia raggiunta solo una volta negli ultimi 30 anni.
ITALIA. Di una cosa gli elettori possono essere certi: comunque vada, il referendum avrà delle conseguenze politiche. O in un senso o nell’altro. Chi sta decidendo se andare a votare o astenersi, se andare e votare sì oppure no, deve sapere che comunque, una volta tirate le somme, i partiti cercheranno in tutti i modi di tirare l’acqua al loro mulino.
AL VOTO. L’8 e 9 giugno si terranno cinque referendum abrogativi su temi riguardanti il lavoro e la cittadinanza. Ecco i quesiti nello specifico.
IL REFERENDUM. La sindaca Elena Carnevali: «Invito a recarsi alle urne per esprimere il voto».
AL VOTO. L’8 e 9 giugno si terranno cinque referendum abrogativi su temi riguardanti il lavoro e la cittadinanza.
Il quarto dei quesiti referendari, in calendario l'8 e il 9 giugno 2025, interroga sulla responsabilità negli appalti e sulla sicurezza sul lavoro.
Referendum dell'8 e del 9 giugno 2025. Il quesito numero 3 richiama l'attenzione sulla disciplina dei contratti a tempo determinato.
ITALIA. Un buon risultato per il centrosinistra, uno schiaffo al centrodestra. Le elezioni amministrative di domenica e lunedì hanno innanzitutto un simbolo: il ritorno di Genova all’amministrazione «rossa» dopo la lunga parentesi, peraltro molto elogiata, del sindaco civico di centrodestra Bucci ma anche dopo lo scandalo della giunta regionale Toti.
ITALIA. L’occasione referendaria dovrebbe servire per aprire un dibattito vero sui problemi del lavoro, dei salari bassi, della redistribuzione dei redditi, ma non sta andando affatto così.
ITALIA. Quasi nelle stesse ore in cui una sventagliata di mitra dei soldati israeliani metteva in fuga a Gaza una delegazione dell’Unione europea (che comprendeva il nostro viceconsole), a Roma, a Montecitorio, si votavano le mozioni dei vari gruppi parlamentari sulla situazione nella Striscia di territorio palestinese sottoposto al fuoco dell’Idf inviato dal governo Netanyahu.
ITALIA. Mancano esattamente tre settimane all’apertura delle urne referendarie e un grande interrogativo grava sul loro responso.
ITALIA. Ora anche due governatori si aggiungono alla lista di leader ed esponenti del centrodestra che invitano gli italiani a non andare a votare l’8 e il 9 giugno per i cinque referendum promossi dalla Cgil di Maurizio Landini e appoggiato, in modi diversi, dai partiti dell’opposizione.
ITALIA. Come ormai è prassi, quando si tratta di referendum la vera partita è sul quorum, ossia su quanti andranno a votare e se la loro partecipazione sarà almeno pari alla metà più uno degli aventi diritto. Se, come sempre più spesso è accaduto nella storia recente dei referendum, non si raggiungerà il «quorum», appunto, il referendum non avrà valore.
ELEZIONI . Le urne apriranno la domenica dalle 7 alle 23 e il lunedì dalle 7 alle 15. Con il secondo turno ci sarà anche il referendum su «Job act» e cittadinanza .
DA SAPERE. Sono state presentate venerdì mattina 18 aprile, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Frizzoni, le principali informazioni relative alle prossime consultazioni referendarie dell’8 e 9 giugno 2025.
ITALIA. E adesso il rompicapo della maggioranza è il seguente: come affrontare i referendum che la Cassazione ha dichiarato legittimi (e in attesa il 10 febbraio della sentenza della Corte Costituzionale sulla loro ammissibilità)?
ITALIA. Dice Matteo Renzi, che di queste cose se ne intende: «Se Giorgia Meloni perderà il referendum sulla sua riforma del premierato, dovrà dimettersi, che lo voglia oppure no».
(ANSA) - PAVIA, 15 APR - "Io lo farei anche domani mattina". Lo afferma Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, rispondendo a una domanda sul suo favore a fare o meno un nuovo referendum sull'uso dell'energia nucleare in …