Bambina azzannata dal cane dei nonni Gravissima, trasferita al Papa Giovanni
Una bambina di un anno e 10 mesi è stata azzannata alla testa da un cane. Secondo Ansa è accaduto a Cividate Camuno, in Valle Camonica, nel Bresciano.
Una bambina di un anno e 10 mesi è stata azzannata alla testa da un cane. Secondo Ansa è accaduto a Cividate Camuno, in Valle Camonica, nel Bresciano.
Così Raoul Bova, nella giornata di venerdì 8 maggio è arrivato ad Alzano Lombardo insieme al presidente Francesco Rocca per ringraziare «la prima linea lombarda» in occasione della giornata Mondiale della Croce Rossa.
L’emergenza Covid «ha evidenziato tutta una serie di problemi che nella scuola italiana c’erano già da anni».
Rimane il nodo dei genitori che lavorano ed hanno figli a casa. Il premier annuncia il rinnovo dei congedi speciali e del bonus babysitter da 600 euro in arrivo con il decreto di aprile anti-Coronavirus.
Un incontro tra le componenti della Federcalcio sulla Serie A e sulla sua data di chiusura prevista inizialmente il 30 giugno.
Un vademecum con le regole su come comportarsi in viaggio, che si rifarà alla normativa anti-contagio. E una campagna informativa in cui si chiederà la collaborazione dei passeggeri per assicurare il distanziamento sociale a bordo dei treni. Sono i progetti a cui sta lavorando Trenord, l’azienda che gestisce il trasporto ferroviario in Lombardia.
Una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 è stata registrata oggi alle 11.42, con epicentro a 6 chilometri a sud-est di Cerignale, in provincia di Piacenza. Lo riferisce Ingv.
Lo scrittore, autore della «Gabbianella e il Gatto» era ricoverato da fine febbraio a Oviedo dopo aver contratto il virus. Aveva 70 anni. Era stato nel 2017 a Bergamo per partecipare a un incontro organizzato da «Molte Fedi Sotto lo stesso Cielo». Ascolta l’audio del suo intervento pubblicato dalle Acli proprio qualche giorno fa.
«Ad Alzano meno sirene, penso a nonni d’Italia». La bergamasca Michela Moioli, campionessa di snowboard: «Una l’ho persa, sono il nostro patrimonio».
È cominciata la lenta discesa dell’epidemia di Covid-19 in Italia: una tendenza confermata anche dagli ultimi dati resi noti dalla Protezione civile, anche se la cautela continua a essere d’obbligo e non è pensabile una riapertura in tempi rapidi.
«È una proposta vergognosa e irricevibile». L’Assocalciatori boccia senza mezzi termini la linea guida della Lega Serie A sul taglio agli stipendi .
Nel suo racconto la giudice, uno dei magistrati milanesi contagiati da Covid-19, dà conto di tutti i momenti «difficili” della sua lotta contro il virus.
Un’infermiera di Norcia, città tra le più colpite dal terremoto del 2016, entra nella task force governativa che da lunedì 6 aprile prenderà servizio al Covid hospital di Bergamo.
La conferenza stampa quotidiana della Regione Lombardia con i dati e gli aggiornamenti del vicepresidente Fabrizio Sala.
IL Viminale ha chiarito alcune delle possibilità all’interno delle restrizioni imposte dal decreto sull’emergenza covi-19. Ma dalla regione Gallera replica:«La Circolare diffusa dal Ministero dell’Interno rischia di creare un effetto psicologico devastante vanificando gli sforzi e i sacrifici compiuti».
Sarà attivo anche un pronto soccorso. medici in arrivo anche dalla Puglia. Le foto e il video dell’allestimento di queste ore.
Mezzi dell’Esercito hanno portato numerose bare, circa una sessantina, dal cimitero di Bergamo nei forni crematori di altre regioni dove ci sono comuni che si sono resi disponibili ad accettarle. È quanto accaduto nella serata di mercoledì 18 marzo.
Seguiamo in diretta alle 17.30 la quotidiana conferenza stampa dell’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera.
È arrivata la conferma della misura che è al vaglio del Governo, ma manca ancora la firma sul decreto che dovrebbe arrivare nelle prossime ore. Il primario dell’ospedale Sacco Galli: «Riapertura delle attività per la prossima settimana? No, è fantascienza». Il ministro dell’Istruzione: stiamo aspettando la valutazione degli esperti, ancora nessuna decisione ufficiale.
Non era particolarmente preoccupato per il coronavirus, «è un’influenza un po’ più alta», diceva, «rispettiamo le direttive ma stiamo tranquilli, usciamo con mascherina e guanti» per andare nei reparti, ma era anche «arrabbiato» per un certo tipo di comunicazione sugli «anziani più colpiti» come a minimizzare le perdite di questi giorni.