Cosa fare il Primo maggio a Bergamo: 8 idee che non temono il meteo
LA GUIDA. Ecco qualche idea per trascorrere il Primo Maggio in città e in provincia anche se il tempo non sarà dei migliori.
LA GUIDA. Ecco qualche idea per trascorrere il Primo Maggio in città e in provincia anche se il tempo non sarà dei migliori.
LAVORO. È il dato Inail dei primi tre mesi del 2023 in Bergamasca, dove si sono registrate 3.461 segnalazioni. Lunedì 1° maggio il corteo dei sindacati a Bergamo per «un lavoro sicuro, stabile ed equamente retribuito». Leggi gli approfondimenti su L’Eco di Bergamo in edicola sabato 29 aprile.
L’INIZIATIVA. Il Comune di Bergamo ha deciso di replicare le esperienze di successo che negli scorsi anni portarono centinaia di bergamaschi alle postazioni per attivare la propria identità digitale. Necessario prenotarsi.
DA GIUGNO. Nel contratto nazionale inserita per la prima volta una clausola di garanzia legata all’inflazione. L’incremento doveva essere di 27 euro. I sindacati: «Così si compensa il costo della vita più elevato».
I DATI 2022 . In Bergamasca +14% rispetto alla media 2015-2019. Passera (Spi-Cgil): «Miglioriamo la sanità e avanti con i vaccini».
I DATI INPS. La causale non prevede licenziamenti. Nei primi tre mesi dell’anno ammortizzatori in crescita. Il maggior numero di ore si concentra nell’industria.
IL FENOMENO. L’anno scorso sono state oltre 42mila. Boom tra gli under 30 e nel settore manifatturiero. Rota (Confindustria): è un’evoluzione che c’è ovunque.
CONTRATTAZIONE. Il Pdr è legato anche all’Ebitda, che nel 2022 ha raggiunto quasi 200 milioni. L’anno scorso l’azienda che produce trattori ha stabilizzato una cinquantina di addetti.
L’ALLARME. Il fenomeno riguarda imprese, attività, colf e badanti: 50mila i lavoratori irregolari. I sindacati: a farne le spese soprattutto le fasce più deboli.
Sentenza. «Personale protetto dal contatto con l’utenza ma non i lavoratori fra loro, all’interno degli uffici». Ricorso già annunciato: «Protocolli sempre attuati».
I dati. Lo studio della Cgil: la provincia di Bergamo penultima in Lombardia (prima di Lodi) per il rapporto tra dipendenti pubblici negli enti locali e popolazione: uno ogni 221 abitanti in Bergamasca. Sono passati dai 6.092 del 2009 ai 4.974 del 2023.
In Italia, a fine 2022, si contano 36 mila punti di ricarica sul territorio nazionale, di cui meno di 500 sulla rete autostradale. E' quanto emerge dallo studio presentato da Federmeccanica e Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil ed elaborato dall'Osservatorio automotive che …
Dalla Lombardia. Per tutta l’Italia una «emorragia» di oltre 180mila professionisti. «Stipendi alti e maggiori possibilità di carriera».
La mobilitazione. Sul territorio impiegati 35 lavoratori. Delegazione a Roma per il presidio di fronte al ministero delle Imprese.
I dati Inps. La paura fa novanta e l’anno scorso gli elementi che facevano pensare ad un periodo di difficoltà erano tanti, dalla guerra in Ucraina al caro bollette. Ma il quadro, alla fine, non si è rivelato così catastrofico.
(ANSA) - TRIESTE, 20 MAR - È una lunga lezione sui cambiamenti climatici quella con cui Sergio Persoglia ha presentato oggi la sua candidatura a consigliere regionale per il PD a Trieste. Dall'urgenza della transizione energetica, alle conseguenze dell'aumento delle …
Il Festival. Vince «Le Prix du passage». Miglior regia a «Una tazza di caffè e un paio di scarpe nuove» sui gemelli che diventano ciechi. Signorelli: pubblico appassionato.
Politica. Nella stessa riunione del consiglio dei ministri il governo di Giorgia Meloni ha varato tre provvedimenti fortemente identitari. Innanzitutto la riforma organica del fisco, poi il via – per decreto – al Ponte di Messina e infine un nuovo passo della riforma dell’autonomia rafforzata, la cosiddetta «legge Calderoli».
Fotografia Istat e Provincia 2022 . Aumentano le assunzioni e le cessazioni, cresce anche il tempo indeterminato. Le stabilizzazioni raddoppiano, in testa commercio e servizi: 2.243 posizioni in più. Sempre più donne al lavoro.
Il fenomeno. Crescono oltre quota due milioni le dimissioni dal lavoro in Italia. Il fenomeno, esploso dopo il picco della pandemia e che negli Stati Uniti ha già la portata da «Great resignation», continua a registrare numeri mai visti prima anche nel nostro Paese.