Volete «sparire» dalla rete? Arriva il programma che fa per voi
Si chiama deseat.me ed è un tool che permetter di cancellare alcune delle tracce che abbiamo lasciato on line.
Si chiama deseat.me ed è un tool che permetter di cancellare alcune delle tracce che abbiamo lasciato on line.
Google sceglie Bergamo per la presentazione di Android Factory 4.0. Obiettivo: presentare tutti i vantaggi, anche economici, che la nuova piattaforma open source è in grado di offrire alle start up. E in particolare l’evento orobico si focalizzerà sul settore agroalimentare.
Bastano smartphone e occhiali di cartone per ritrovarsi a camminare sul lago grazie a un progetto della Provincia in collaborazione con Google.
Basta uno smartphone inserito in una «cardboard», la «magica» scatoletta di cartone che permette la visione stereoscopica della realtà virtuale, e si potrà passeggiare per i sentieri delle Orobie assaporandone la bellezza a 360 gradi.
Google diventa maggiorenne. E decide di festeggiare il suo 18esimo compleanno con un simpatico doodle in cui la G del logo gonfia un palloncino per poi annodarlo.
«L’auto a guida autonoma non è il futuro: è il presente. Un presente per il quale scienza, tecnologia e industria sono già pronte, mentre cultura, diritto e società non lo sono ancora. Occorre colmare, al più presto, questo gap».
Sono più di 8 milioni gli italiani che ogni mese sono influenzati nelle proprie scelte dallo smartphone.
La storiaRuben Vezzoli, di Piario, ha 19 anni e vive a Berlino dove lavora per il sito Lesara: le tendenze moda si rafforzano grazie al web marketing.
A Google non basta avere una posizione dominante, a livello mondiale, nel campo dei motori di ricerca, dei sistemi operativi per smartphone e tablet e delle app.
Un incontro in Sala Funi con Alessandro Rimassa e la Tag Innovation School.
Lui che, forse con qualche semplificazione, è stato definito inventore della posta elettronica, pare usasse pochissimo le email.
In cinque anni ricavi per oltre 1 miliardo ma nessuna dichiarazione al Fisco. La società: nessuna violazione.
Google inasprisce la lotta alla pubblicità online «cattiva». Tra spot che promuovono merci fasulle tipo pillole miracolose per perdere peso o finti orologi di marca, farmaci non approvati, o ancora pubblicità che contengono malware pronti a infettare smartphone e pc, nel 2015 la compagnia ha rimosso 780 milioni di inserzioni, quasi il 50% in più rispetto ai 524 milioni del 2014.
Da Bergamo On Line alla Silicon Valley per garantire la sicurezza informatica alle start up emergenti, ma anche a Google e Facebook.
Per la prima volta, in collaborazione con il ministero della Cultura del Perù, le persone di tutto il mondo possono esplorare Machu Picchu direttamente su Google Maps. Ecco il video e la mappa interattiva.
A un anno e mezzo dalla sentenza della Corte di Giustizia Ue su diritto all’oblio, che garantisce il diritto a veder cancellati sui motori di ricerca i link a notizie su una persona ritenute «inadeguate o non più pertinenti», Google ha rimosso circa 440 mila link. Il sito più colpito? Facebook.
Cinque miliardi di persone connesse in rete nel 2020, ognuno con cinque o sei dispostivi, anche indossabili: Internet si prepara a diventare sempre più pervasiva, lanciando sfide sociali che riguarderanno sia la vita quotidiana sia il lavoro.
Il servizio è per ora disponibile solo negli Usa, ma è la sfida lanciata ad Apple e a Spotify.
Google si prepara a una lunga battaglia legale contro le accuse lanciate ad aprile dalla Commissione europea.