L’assenza di Meloni e la linea del governo
MONDO. «Non siamo in guerra e non vogliamo entrarci», l’affermazione netta e chiara di Giorgia Meloni, di per sé rassicurante, non è bastata a frenare la polemica delle opposizioni contro di lei.
MONDO. «Non siamo in guerra e non vogliamo entrarci», l’affermazione netta e chiara di Giorgia Meloni, di per sé rassicurante, non è bastata a frenare la polemica delle opposizioni contro di lei.
MONDO. Nella giornata di giovedì 5 marzo in aula saranno di nuovo Antonio Tajani e Guido Crosetto a riferire ai parlamentari sulla guerra in Medio Oriente. La premier si presenterà solo il 18 marzo alla vigilia del prossimo Consiglio europeo.
MONDO. Difficile dimostrare che l’attacco all’Iran sia stata una scelta di Donald Trump anche per replicare al doppio passo indietro cui è stato costretto ritirando gli sceriffi criminali dell’Ice dal Minnesota e incassando il no della Corte Suprema sui dazi, ma in una presidenza che va costantemente monitorata in termini psicanalitici, ci sta persino una guerra che già costa migliaia di morti.
MONDO. La «Vecchia» e bistrattata Europa è passata al contrattacco. Dopo un’interminabile difesa passiva si osservano ora varie linee di avanzata, collegate tra loro.
MONDO. C’è una parola che Mario Draghi, ex governatore della Bce e di Bankitalia, ex premier, ripete come un martello, senza enfasi ma con ostinazione: pragmatismo.
MONDO. In occasione della conferenza annuale dell’Agenzia europea della difesa, il commissario dell’Unione europea per lo spazio e la difesa, Andrius Kubilius, ha affermato che sul tema militare l’Europa è un gigante che dorme.
MONDO. Roma-Washington: si avvertono gli scricchiolii. Hanno nomi, frasi, dossier.
MONDO. Avanza finalmente il faticoso negoziato per fermare la tragedia russo-ucraina. Dopo anni di buio pesto, per la prima volta, Mosca e Kiev si parlano direttamente alla presenza di un interlocutore.
MONDO. La sfida nell’Artico e la tragedia ucraina stanno formando la nuova Europa. Chissà che un giorno Stati Uniti e Russia non si pentano dei recenti passi avventati, che hanno svegliato il «gigante buono» ed hanno messo in dubbio nel Vecchio continente equilibri consolidati da decenni.
MONDO. Non per cento né per duecento… A quanto pare, la sorte di un pezzo d’Europa, la Groenlandia, dovrebbe essere deciso come alle fiere di paese, con un mercanteggiamento fino all’ultimo dollaro.
LA DIPLOMATICA. Nominata Giuliana Del Papa, nei giorni in cui Trump rivendica i territori. «Fase storica complessa».
MONDO. Il 2025 è stato l’anno che ha registrato il numero più alto di guerre dalla fine della seconda guerra mondiale, con ben 90 paesi coinvolti. Non è solo la quantità dei conflitti armati che contraddistingue l’anno appena chiuso. C’è anche la qualità dei rapporti intervenuti nelle relazioni internazionali.
MONDO. Stabilità internazionale, rapporti meno tesi tra gli Stati e maggiore coraggio nelle scelte cruciali da parte dei leader. Ecco quanto è auspicabile augurarsi nel 2026 dopo il turbolento 2025.
MONDO. La cronaca di questi giorni, anzi di queste ore, dimostra plasticamente quanto poco abbia di negoziato quello che ci siamo abituati a definire «negoziato sulla guerra in Ucraina».
EUROPA. In assenza di un negoziato diretto fra Mosca e Kiev, è inevitabile assistere da mesi alla spola dei mediatori statunitensi con i «Piani di pace» continuamente corretti. L’unico incontro dal vivo fra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky avvenne all’Eliseo il 9 dicembre 2019, alla presenza del padrone di casa Emmanuel Macron e dell’allora cancelliera Angela Merkel.
MONDO. Non c’è più sordo di chi non vuol sentire. Il sordo in questo caso è l’Europa che fa finta di non sentire la litania di insulti del presidente Trump e prese di distanze, ormai anche formali, provenienti da Washington.
MONDO. Il documento di «Strategia di sicurezza nazionale», elaborato dal governo statunitense, mette nero su bianco quello che Trump ha più volte enunciato.
MONDO. Non ci sono testi ufficiali pubblicati. I media li hanno ricostruiti su fughe di notizie, testimonianze anonime e dichiarazioni dei leader, ma nessuno ha certezza su nulla.
ITALIA. Sostegno all’Ucraina, un nuovo allineamento tra Salvini e Conte.
MONDO. Parassiti, costruttori di una Ue nata per far male agli Usa, ora persino Quarto Reich, Musk dixit.