Valle d’Astino, nasce la prima tartufaia di Bergamo
IL PROGETTO. Comune e Orto Botanico danno vita alla prima tartufaia della Valle della Biodiversità che andrà a rafforzare la vocazione naturalistica, educativa e culturale dell’area.
IL PROGETTO. Comune e Orto Botanico danno vita alla prima tartufaia della Valle della Biodiversità che andrà a rafforzare la vocazione naturalistica, educativa e culturale dell’area.
Si tratta di stagni artificiali che favoriranno alcune specie faunistiche minori e gli anfibi. Già pronta l’area del Canto Alto. Presto ne sarà realizzata una anche in località Fenile a Torre Boldone.
È stato fotografato da Eugenio Zanchi. Un bel segnale di rafforzamento della biodiversità nell’anno in cui si celebra il quarantennale della riserva.
La prossima settimana si provvederà alla rimozione di 12 piante cresciute all’interno dell’alveo della Roggia Curna nella Valle d’Astino. L’intervento avrà breve durata.
La proposta di Palafrizzoni: 800 ettari in più di Parco dei Colli. Dalla Martinella a Grumello del Piano, passando per Campagnola e Colognola.
La prima segnalazione al parco dei Colli era partita subito il 26 gennaio da parte di alcuni cittadini increduli ma lo scempio di alberi era già stato fatto: 22 piante di fusto medio che costituivano un filare lungo via Alcaini, nel quartiere di San Colombano, sono state tagliate in una sola giornata.
Autorizzato in via eccezionale dal Parco dei Colli per il periodo Expo, visti gli ultimi sviluppi, sarà difficile assistere a una replica per l’imminente stagione primavera-estate all’ex monastero. È polemica.
L’assessore Terzi dopo la bocciatura del provvedimento in aula: «Le risorse finanziarie sono assegnate con queste finalità e obiettivi. Dunque non certo per utilizzi impropri, come il ricovero di richiedenti asilo».