Bergamo, Gandi re delle preferenze E all’opposizione Tremaglia al top
Sergio Gandi il candidato più votato, exploit della Lista Gori, la débâcle di Forza Italia, la lista di sinistra che all’ultimo riesce a strappare un seggio.
Sergio Gandi il candidato più votato, exploit della Lista Gori, la débâcle di Forza Italia, la lista di sinistra che all’ultimo riesce a strappare un seggio.
Su «L’Eco» in edicola oggi, martedì 28 maggio, quaranta pagine dedicate alle elezioni. Storico bis per il sindaco uscente della città, riconfermato al primo turno con il 55,3%. Stucchi fermo al 39,32%. Dalmine e Romano di Lombardia al ballottaggio. Pareggio a Ranzanico, che tornerà alle urne. Il voto europeo: Carroccio al 51,11%.
Il senatore bergamasco del Pd: «Viene premiata la buona amministrazione di Gori e della sua squadra, che hanno rilanciato la città sotto tutti i profili». Il deputato Elena Carnevali: «La strada per la risalita del centrosinistra nel nostro Paese è iniziata e riparte anche dai territori locali».
Sono ormai definitivi i dati dei Comuni della Bergamasca, ecco alcuni dei nuovi sindaci in ordine di arrivo dei risultati. Per tutti i risultati dei Comuni al voto con percentuali e liste clicca qui .
In un’elaborazione di Twig, la mappa del voto delle Europee in provincia di Bergamo. Guarda come si sono distribuite le preferenze nei Comuni al voto.
Boom della Lega alle elezioni europee, primo partito col 34%. Crolla invece il Movimento 5 Stelle, al 17%. L’affluenza alle Europee si ferma al 56,10%, per le Comunali si attesta al 68,01%.
La Lega è il primo partito e nella terza proiezione (ore 1,15) Swg per La7 è al 34,1%.
Domenica 26 maggio urne aperte nei Comuni bergamaschi: si vota per le elezioni europee e per scegliere 166 nuovi sindaci. Ecco una semplice infografica per consultare tutti i candidati di tutti i paesi.
Ci ripetiamo da molti anni che quella corrente è «la campagna elettorale peggiore di sempre», e naturalmente anche in questa vigilia del voto per il nuovo Parlamento della Ue non possiamo interrompere la tradizione. Né, per l’ennesima volta, possiamo esimerci dal dire che i partiti nella lotta tra loro di tutto hanno parlato tranne che di Europa: strano, perché le danze vengono condotte da due pa…
Verso le elezioni: su «L’Eco di Bergamo» in edicola oggi, venerdì 24 maggio, quattro pagine dedicate alla corsa per Palazzo Frizzoni e all’appuntamento con il voto europeo con l’intervista a Maurizio Martina (Pd) e Giorgia Meloni (FdI).
Prima ha colpito, quasi occasionalmente, e solo di striscio uno dei suoi uomini di punta: il sottosegretario alle infrastrutture Armando Siri, l’inventore della flat tax, bandiera del Carroccio. Poi ha investito direttamente il vertice della Regione Lombardia, culla del leghismo e gran vanto del buon governo di marca «lumbard», nella persona del suo presidente Attilio Fontana, cui è stato inoltra…
Ogni giorno ha le sue spine. L’avvicinamento alle elezioni europee del 26 maggio è una sfida al calor bianco tra i due partiti di governo, Lega e 5 Stelle, senza risparmio di colpi. Ieri Matteo Salvini ha ribadito che i porti sono chiusi, riferendosi alla nave Sea Watch con a bordo 65 migranti salvati in acque libiche tre giorni fa, e che «non c’è primo ministro che tenga». La risposta dell’altro…
Il ministro diffonde i dati che vedono la provincia prima per riduzione dei crimini. Il sindaco risponde polemico: «Per i leghisti era il Bronx». Stucchi: «Impennata con i governi Pd»
Il candidato sindaco del centrodestra ha passeggiato per i quartieri ascoltando soprattutto le proteste degli operatori economici. Nella sede cittadina dei dem esposto un lenzuolo con la scritta: «Qui è benvenuta la libertà di espressione». «È la nostra risposta simbolica alla rimozione del lenzuolo contro Salvini a Brembate».
La foto dei deputati bergamaschi di Pd e Lega con il sindacalista Cisl con le maglie dell’Atalanta.
Ormai abbiamo imboccato la penultima settimana prima del voto e, come vuole la tradizione, il clima si scalda sempre di più. Litigano ogni giorno gli alleati di governo, litigano le opposizioni con la maggioranza e il governo. In particolare nelle ultime ore è finito nel mirino del Partito democratico il ministro dell’Interno per via di uno striscione («Salvini, qui non sei il benvenuto») rimosso…
A Brembate, lunedì 13 maggio, in occasione dell’arrivo del ministro: «Non sei il benvenuto», rimosso dai Vigili del fuoco. Il sindaco uscente di Bergamo, Giorgio Gori: «Chi ha dato l’ordine?». Salvini: «Basta che non ci siano problemi di ordine pubblico poi ognuno scriva quello che vuole». Ma la polemica politica divampa. La deputata dem bergamasca Elena Carnevali ha presentato un’interrogazione …
Dicono i sondaggi – gli ultimi che gli elettori potranno leggere prima del silenzio nell’ultima fase elettorale – che la Lega stia calando nei consensi e che il Movimento Cinque Stelle, per quanto in discesa, abbia fermato l’emorragia. Salvini dovrebbe dunque attestarsi poco sopra il trenta per cento ma non oltre; mentre sembrerebbe scongiurato per Luigi Di Maio il rischio di scendere sotto il ve…
La polemica sulla pericolosità dell’incrocio a Treviglio fra via Lodi e la ex statale 472 «Bergamina» era già divampata domenica subito dopo l’investimento di Gabriele Raffa. Dopo la sua morte non potrà che assumere toni ancora più seri.
Il voto europeo è sempre stato vissuto da noi come un test elettorale interno. Sia da parte del ceto politico che dell’opinione pubblica. A Strasburgo sono stati mandati per lo più o i perdenti su altri fronti o i fine carriera o, quanto meno, i panchinari. Non c’era da sorprendersi poi se gli elettori non si appassionavano alla partita, come puntualmente dimostrava la scarsa affluenza alle urne.…