Chi vince e chi perde (per ora) nel Golfo
MONDO. Che pasticcio, Donald Trump! La guerra in Medio Oriente si amplia ed entra in una fase pericolosa e imprevedibile.
MONDO. Che pasticcio, Donald Trump! La guerra in Medio Oriente si amplia ed entra in una fase pericolosa e imprevedibile.
MONDO. Durante l’incontro con la redazione del Tg2 in Vaticano, in occasione del 50esimo di fondazione della testata, Papa Leone XIV ha rivolto un invito: «Tocca a voi mostrare le sofferenze che la guerra porta sempre alle popolazioni; mostrare il volto della guerra e raccontarla con gli occhi delle vittime per non trasformarla in un videogame».
ITALIA. Da qui alle elezioni del 2027, Giorgia Meloni, oltre alle mille trappole di un quadro interno e internazionale difficile, dovrà soprattutto superare tre ostacoli che lei stessa ha piazzato sul proprio percorso.
MONDO. «È un documento politico, non militare», dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani. «Nessuna missione di guerra. Nessun ingresso ad Hormuz senza una tregua e un’iniziativa multilaterale estesa», aggiunge il ministro della Difesa Guido Crosetto.
MONDO. Se qualcuno aveva ancora dubbi sul fatto che, come da tradizione passata attraverso Afghanistan, Iraq, Libia e Siria per non ricordare il Vietnam, la spedizione Usa contro l’Iran è stata mal concepita e mal realizzata, la conferma è arrivata dagli eventi delle scorse ore.
MONDO. La turbo-globalizzazione è ufficialmente finita. La Cina ne ha preso atto e ha cominciato a costruire ora un percorso che ha l’obiettivo di garantire ancora in futuro al Paese modernizzazione, stabilità e crescita «efficiente».
MONDO. In una delle sue rare apparizioni televisive, e con una coreografia d’altri tempi, cioè parlando dalla sede del Comitato centrale del Partito comunista cubano di fronte ai membri del Politburo, il presidente Miguel Diaz-Canel ha annunciato che funzionari cubani sono in contatto con esponenti del Governo americano per «cercare soluzioni, attraverso il dialogo, ai contrasti bilaterali che …
ITALIA. Per Giorgia Meloni ormai il mantra da ripetere in ogni occasione, e dunque in Parlamento, è che l’Italia «non è in guerra e non vuole entrare in guerra» con nessuno.
MONDO. Israele, dopo aver subito la strage del 7 ottobre del 2023, ha contrattaccato con un piano di espansione territoriale destinato a investire Gaza, la Cisgiordania e porzioni sempre più evidenti di Libano e Siria, destinate a replicare la sorte delle Alture del Golan siriano, occupate dopo la Guerra dei Sei Giorni nel 1967 e annesse nel 1981.
MONDO. Difficile dimostrare che l’attacco all’Iran sia stata una scelta di Donald Trump anche per replicare al doppio passo indietro cui è stato costretto ritirando gli sceriffi criminali dell’Ice dal Minnesota e incassando il no della Corte Suprema sui dazi, ma in una presidenza che va costantemente monitorata in termini psicanalitici, ci sta persino una guerra che già costa migliaia di morti.
L’analista geopolitico incontrerà il pubblico bergamasco venerdì 6 marzo alle 21 presso il Centro Civico di Verdello
MONDO. Un’altra guerra, ancora morti e distruzioni. Dopo il crollo della sua area di influenza - dal Libano allo Yemen - adesso è il turno dell’Iran stesso, ma è l’intero Medio Oriente a rischiare di precipitare nell’abisso.
MONDO. Bisogna, innanzitutto, sgombrare il campo dalle argomentazioni retoriche di cui i diversi protagonisti si fanno scudo in queste ore.
L’ algoritmo del social network X che propone contenuti personalizzati nella sezione 'Per te' può influenzare le opinioni politiche degli utenti , orientandole verso posizioni più conservatrici : tali effetti tendono a persistere anche dopo il ritorno al feed cronologico …
MONDO. In seguito alle mareggiate che hanno colpito il Sud Italia, nei giorni scorsi sulle coste siciliane e calabresi sono stati ritrovati i corpi di una quindicina di migranti.
MONDO. L’irritazione della Casa Bianca per il no di Papa Leone al Board of peace di Donald Trump è la misura politica e simbolica della distanza che oggi divide Washington e il Vaticano.
MONDO. La «Vecchia» e bistrattata Europa è passata al contrattacco. Dopo un’interminabile difesa passiva si osservano ora varie linee di avanzata, collegate tra loro.
MONDO. Avendo Donald Trump «a gran dispitto», come diceva Dante, i Paesi europei si sono ben guardati dall’aderire al Board of Peace che, secondo la Casa Bianca, dovrebbe dettare le strategie per la rinascita di Gaza.
MONDO. Sì ad una riorganizzazione, no alla jungla e soprattutto no alla censura. Dall’Australia alla Spagna si moltiplicano le iniziative per porre rimedio alle attuali storture dei social media.
MONDO. Senza un quadro di cooperazione multilaterale, Federazione Russa e Occidente sono condannati a un’emarginazione progressiva.