Cataclisma Medio Oriente, crocevia di interessi
MONDO. Bisogna, innanzitutto, sgombrare il campo dalle argomentazioni retoriche di cui i diversi protagonisti si fanno scudo in queste ore.
MONDO. Bisogna, innanzitutto, sgombrare il campo dalle argomentazioni retoriche di cui i diversi protagonisti si fanno scudo in queste ore.
MONDO. Per capire l’importanza del trattato New Start, scaduto ieri, basta citare i nomi dei protagonisti: i presidenti Barack Obama e Dmitrij Medvedev che lo siglarono nel 2010, i ministri degli Esteri Hillary Clinton e Sergej Lavrov che lo ratificarono e lo resero operativo nel 2011.
MONDO. Si avvicina a grande velocità il momento della verità, del rischio esponenziale, della nuova «crisi di Cuba», su un altro fronte, come nel 1962. Russia e Paesi dell’Alleanza atlantica sono oggi sull’orlo di un conflitto armato, causato da anni di incomprensioni e di incapacità di parlarsi.
MONDO. Si avvicina a grande velocità il momento della verità, del rischio esponenziale, della nuova «crisi di Cuba», come nel 1962. Russia e Paesi dell’Alleanza atlantica sono oggi sull’orlo di un conflitto armato, causato da anni di incomprensioni e di incapacità di parlarsi.
MONDO. Il ricevimento regale in Alaska offerto da Trump a Putin, un ricercato dalla Corte penale internazionale per crimini di guerra, ci aveva lasciato allibiti.
MONDO. Siamo forse arrivati al crocevia, al punto di non ritorno, al momento delle decisioni se non finali, quasi. Donald Trump ha annunciato che lunedì prossimo farà una «dichiarazione importante» sull’Ucraina.
MONDO. «L’accordo del 5% è una vittoria monumentale degli Usa. Ce l’ho fatta». Questa volta è difficile dar torto a Donald Trump, che ha così commentato la firma dell’accordo che era al cuore del summit Nato dell’Aja, ovvero l’innalzamento delle spese militari dei Paesi membri alla soglia appunto da sempre sognata dal presidente Usa, con la ripartizione già annunciata: 3,5% per le spese militar…
MONDO. Solo Donald Trump poteva infliggere il ko definitivo al programma nucleare iraniano. E così è stato. Gli Stati Uniti sono l’unica potenza al mondo dotata di armi capaci di radere al suolo, in modo chirurgico, siti sotterranei o complessi come quelli di Fordow, Natanz e Isfahan.
MONDO. Il fatto che il Governo di Israele, dopo aver cercato in ogni modo di rendere nulla l’opera di mediazione degli Usa per una tregua, abbia lunedì 5 maggio approvato un piano che prevede l’aumento delle azioni militari a Gaza e l’occupazione a tempo indeterminato della Striscia (o di sue cospicue porzioni) può stupire solo chi non ha seguito gli eventi dell’ultimo anno e mezzo o le anime b…
I CONSIGLI. Lusardi: educazione economica una competenza base per tutti. «Prendiamoci 20 minuti a settimana per valutare le nostre entrate e uscite».
ITALIA. Scenari di crisi sempre più intricati e pericolosi, dall’apparente disimpegno americano dal nostro continente al concreto avanzare dell’offensiva militare e ibrida russa, sembrano aver finalmente spinto l’Unione europea a compiere un’accelerazione rispetto all’ipotesi di una difesa comune.
La parità di genere è un tema di cui si parla sempre più, ma come viene percepita nella vita di tutti i giorni? Per rispondere a questa domanda, abbiamo lanciato un sondaggio tra le nostre lettrici e i nostri lettori
MONDO. Si deve al francese Jean Monnet, primo Presidente dell’Alta Autorità della Comunità europea del carbone e dell’acciaio nel 1952, uno degli adagi più cari agli europeisti: «L’Europa sarà forgiata nelle crisi e sarà la somma delle soluzioni adottate per quelle crisi».
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - Il fatto che il presidente americano Donald Trump lavori a stretto contatto con gli oligarchi del tech "è preoccupante. Già sotto Barack Obama e forse sotto George W. Bush le aziende tecnologiche erano molto …
(ANSA) - ROMA, 28 GEN - Per la produzione energetica globale "abbiamo bisogno del nucleare. E' l'unica fonte che non emette Co2, pur avendo una elevata intensità energetica". E in Italia ""bisogna pensare a riaprire la centrale di Caorso". Lo …
MONDO. Per il neo presidente americano Donald Trump «la parola più bella nel dizionario è “dazio”», aveva detto in campagna elettorale.
MONDO. Dopo cinquant’anni in politica e dodici alla Casa Bianca, otto come vice di Barack Obama e quattro come presidente, Joseph Robinette Biden detto Joe ha dovuto arrendersi all’unico avversario che, a ben vedere, lo abbia davvero sconfitto: il passare del tempo.
MONDO. Un altro passo e questa guerra già assurda e tremenda può precipitare nella tragedia più totale.
MONDO. Il ritorno di Trump alla Casa Bianca pone una serie di incognite interne e globali, con effetti sul mondo che c’è e che verrà, ricordando però che gli americani non eleggono il «presidente del mondo», ma semplicemente il presidente che promuova i loro interessi.
MONDO. Le elezioni di domani (5 novembre), il giorno più lungo d’America, parlano come sempre al mondo, ma questa volta di più. E parlano soprattutto a noi.