È un dovere custodire lo spirito di un genio
ITALIA. Sul nome e sull’opera di Giacomo Manzù, uno tra i più grandi scultori del Novecento, rischia di cadere l’ombra dell’oblio.
ITALIA. Sul nome e sull’opera di Giacomo Manzù, uno tra i più grandi scultori del Novecento, rischia di cadere l’ombra dell’oblio.
LA DIMORA - STUDIO. Si cede l’intera proprietà: dal parco alla villa voluta dall’artista bergamasco. La figlia Giulia: «È un fatto privato. Le ceneri le abbiamo noi in famiglia».
L’iniziativa. Da giovedì 26 gennaio il «Busto di giapponese» di Giacomo Manzù sarà visitabile dal pubblico all’ingresso della filiale di Intesa Sanpaolo in Piazza Vittorio Veneto, nel centro della città.
Arte. Con oltre 300 fotografie consultabili da remoto, è frutto della sinergia tra Fondazione Giacomo Manzù e Fondazione Banca Popolare di Bergamo, in collaborazione con le Università degli studi di Bergamo e Roma Tre. Pubblicato «Sulle tracce di Manzù – Indizi per una biografia (1927-1977)» di Barbara Cinelli, libro di fotografie dello scultore bergamasco (Officina Libraria, 2022).
È solo una delle chicche presenti nella guida «Bergamo insolita e segreta» scritta da Emanuele Roncalli. Con lui abbiamo parlato anche della «zuccheriera» in Porta Nuova e di via delle Macellerie.
Tic Tac del 5 febbraio 2022. La rubrica di cultura e spettacoli del Tg di Bergamo TV in onda ogni sabato alle 12.15-12.45-19.45 e 23.15, questa settimana parla della guida «Bergamo insolita e segreta» scritta da Emanuele Roncalli, edita da …
Ecco il percorso diviso in sezioni: i Fatti sono dei video, nei Luoghi si naviga, le Voci si ascoltano. E nel finale si possono sfogliare le prime pagine de L’Eco.
Gli attori di Luna e Gnac Teatro guidano gli spettatori in un viaggio tra i luoghi e tra le storie dimenticate di Bergamo.
Fino al 31 maggio le candidature. Il bando ha come obiettivo la creazione di un catalogo informatizzato delle opere dello scultore bergamasco.
Cinquant’anni fa veniva messa in strada la vettura progettata da un giovane bergamasco: Pio Manzù. Dal 17 giugno al 5 settembre una mostra al Museo nazionale dell’Automobile, con disegni e altri modelli di city car.
Domenica 17 gennaio deposto un fascio di fiori al monumento al Partigiano. Online la mostra virtuale della collezione Gamec.
Esattamente trent’anni fa moriva Giacomo Manzù. Ma le sue opere d’arte continuano a sfidare le insidie del tempo: sono maestose e possiedono una potenza espressiva tale da renderle senza tempo, proprio come le opere della classicità. È con questa consapevolezza che tempo fa l’Università di Bergamo si era impegnata a rendere un doveroso omaggio alla memoria del grande artista, di fama mondiale, ma…
Il “museo diffuso” dello scultore bergamasco. Dai graffiti ai grandi cardinali
«Si è spenta una donna straordinaria, una donna generosa che ha saputo amare molto. La nostra mamma, Inge, ci ha lasciato». Giulia Manzù affida a queste parole l’annuncio della morte di Inge Schabel Manzù.
L’emozione della vedova Inge: «Ringrazio Bergamo e i bergamaschi: è un momento importante».
Al Famedio scoperta la lapide che ricordà lo scultore Giacomo Manzù
Il 2 Novembre la lapide al Famedio del Cimitero monumentale di Bergamo, poi - speriamo altrettanto presto - le sue spoglie. Ma il sogno che Bergamo - e «suoi» bergamaschi - devono trasformare in realtà ormai senza più indugi è portare qui, da noi - a casa -, il museo che Giacomo Manzù ha allestito ad Ardea e che ha poi regalato allo Stato. Oggi lo gestisce la Provincia di Roma, ma - come aveva tr…
Dicono che quel giorno, il giorno dell’inaugurazione, sentendo spirare dal mare una brezza rinfrescante molti pensarono che quel soffio avesse in sé qualcosa di divino, come sempre accade per le cose dell’arte. Onorevoli, cittadini, attori, erano in tanti e diversi al museo Manzù di Ardea, nell’agro romano. Per anni l’artista bergamasco aveva manifestato il proposito di fare un formidabile dono a…
Nascono più o meno nello stesso periodo, Giacomo Manzù e Marino Marini: l’uno a Bergamo, nel 1908 (morirà ad Ardea nel 1991), l’altro a Pistoia, nel 1901 (morirà a Viareggio nel 1980): entrambi dunque in quel primo decennio del Novecento in cui si aprono per le arti tutte grandi spazi innovativi.