Quelle lezioni che il calcio non sa capire
L’ANALISI. Il dato è «drogato» da un evento anomalo (la contestazione dei tifosi della Lazio nei confronti della società) ma induce comunque a una riflessione.
L’ANALISI. Il dato è «drogato» da un evento anomalo (la contestazione dei tifosi della Lazio nei confronti della società) ma induce comunque a una riflessione.
L’ANALISI. E poi succede che a fare l’Atalanta sono gli altri. E allora resta una sola cosa da fare: prendere una parte dei tanti (meritati) complimenti ricevuti negli ultimi tempi e girarli alla controparte.
L’ANALISI. Ci sono un croato, un serbo, un bosniaco e un montenegrino. Non è l’inizio di una barzelletta, semmai di una storia. Di quelle in cui il calcio si intreccia con la Storia.
CHAMPIONS. Nonostante la pioggia si tifa sempre e comunque Atalanta. Una carrellata di foto dei tifosi pizzicati per le strade di Dortmund.
L’ANALISI. L’incedere dell’Atalanta, in questo girone di ritorno, è quello del Tevere che scorre vicino allo Stadio Olimpico: apparentemente lento ma inarrestabile, gonfio com’è per le forti piogge dei giorni scorsi.
IL COMMENTO. Sofia, da Astino, in discesa libera. Già oro a Pyeongchang 2018 e argento a Pechino 2022, è la prima a salire tre volte sul podio nella stessa disciplina in tre edizioni diverse dei Giochi. Sara, di Zanica, con il milanese Niccolò Macii ha portato i colori azzurri sul podio nel team event di pattinaggio di figura.
IL COMMENTO. Aprono Scamacca-De Ketelaere: gol dell’uno e assist dell’altro per de Roon. Chiudono Raspadori (gol) e Krstovic (gol e assist). Con Lookman in panchina e Zalewski che per trovare posto deve rimettersi a fare il terzino.
IL COMMENTO. Pasticcio all’italiana. La vicenda della scelta dei tedofori per la torcia olimpica dei Giochi di Milano-Cortina 2026 sembra la ricetta di uno di quei classici piatti (un po’ indigesti) in cui si riciclano, buttandoli dentro alla rinfusa, gli ingredienti che ballano in cucina senza che nessuno abbia il coraggio di finirli.
IL COMMENTO. Chissà che fra qualche mese, non possa essere ricordato come errore geniale che ha cambiato il corso del campionato dell’Atalanta quel pallone spedito all’incrocio da Kossounou.
IL COMMENTO. Italia-Spagna doveva essere, con Sinner e Alcaraz. Italia-Spagna è stata, anche senza i due giocatori più forti del mondo.
L’ANALISI. I francesi, con una definizione ormai assimilata da tutte le lingue del mondo, lo chiamano Déjà vu.
LA DOMENICA DEL VILLAGGIO. Il Dorian Gray del mercoledì e il suo ritratto nel weekend.
LA DOMENICA DEL VILLAGGIO. Ci sono momenti e situazioni in cui una scossa è necessaria.
L’ANALISI. È mancato solo il gol, ed è uno scherzo del destino nel giorno in cui – al meglio della condizione o in via di recupero, ma comunque arruolabili – per la prima volta Ivan Juric si è trovato a disposizione tutta l’impressionante potenza di fuoco di cui dispone questa Atalanta.
IL COMMENTO. Il ciclismo deve molta della propria popolarità alla semplicità. Un solo gesto tecnico (la pedalata, che tutti imparano da bambini), poche e facili regole, un palcoscenico accessibile (la strada) e gratuito, che consente di ammirare i protagonisti più da vicino che in qualsiasi altra disciplina. E una dinamica elementare: si parte in tanti e vince chi va più forte.
IL COMMENTO. Il rischio c’era. Lo percepisci quando vai in piazze oggi di levatura medio bassa che hanno vissuto momenti di gloria in epoche più o meno remote: Verona, Parma, Firenze, la Torino granata, Bologna fino a un paio d’anni fa.
IL COMMENTO. Una domenica mattina radiosa, dopo il sabato grigio e piovoso. Una metafora della vita, ma anche dello sport italiano, esaltato dalle sue eccellenze mondiali che guardano dall’alto chi, nelle gerarchie mondiali, è invece ormai scivolato fino alle retrovie.
IL COMMENTO. «E adesso?». È l’enigmatico interrogativo con il quale si chiude «Giù la testa», uno dei tanti capolavori del cinema western firmati da Sergio Leone. E l’angoscia nella voce del co-protagonista Juan Miranda (interpretato da Rod Steiger), che resta sospesa nel vuoto, è la stessa con la quale un po’ tutti noi ci siamo posti la stessa domanda, mercoledì sera, dopo la disfatta dell’…
L’ANALISI. Altro che caso dell’estate. La vicenda Lookman, tormentone di casa Atalanta da due mesi a questa parte, è invece un segnale di speranza per tutti voi, forzati della sveglia, vittime predestinate immolate all’altare del lunedì mattina.
L’AMICHEVOLE. Prima uscita internazionale per Ivan Juric da tecnico nerazzurro. Alla Red Bull Arena di Lipsia sulle fasce spazio a Bellanova e Zappacosta. Dietro c’è Scalvini e non Djimsiti. Il ritorno di Scamacca.