L’obiettivo Quirinale e il ruolo di mediatore del presidente Mattarella
ITALIA. Sul delicatissimo caso Roggero fa riflettere la compattezza della coalizione di governo nella pressione sul Capo dello Stato.
ITALIA. Sul delicatissimo caso Roggero fa riflettere la compattezza della coalizione di governo nella pressione sul Capo dello Stato.
ITALIA. Il generale Roberto Vannacci e i suoi «futuristi» dovranno raccogliere ben 500mila firme per presentare la propria lista di candidati alle prossime elezioni politiche. Lo prevede la legge vigente (per non dover raccogliere le firme occorre essere presenti con un gruppo alla Camera e al Senato fin dall’inizio della legislatura) che su questo punto non sarà cambiata.
ITALIA. Siamo di fronte a una nobile guerra delle idee o a una ben più prosaica conta dei numeri? È questo l’interrogativo che investe i palazzi della politica davanti all’esplosione del fenomeno «Futuro Nazionale».
ITALIA. La campagna elettorale è ormai scattata, tutti i partiti pensano alle urne e calibrano le loro prese di posizione in base a quello che potrà accadere.
ITALIA. I «futuristi» hanno votato «no» sul merito del decreto e «sì» sulla fiducia posta dal governo, cercando di salvare coerenza e interesse.
ITALIA. A circa un mese e mezzo dal referendum sulla riforma Nordio della Giustizia, le misure di sicurezza diventano il motivo principale dello scontro politico.
ITALIA. La domanda a questo punto è semplice: i voti che ha raccolto Roberto Vannacci alle ultime elezioni europee - una mezza milionata abbondante - sono suoi, del generale, o della Lega?
ITALIA. La frana di Niscemi sta diventando una frana politica. Prevedibile, certo, ma non in questa dimensione. I protagonisti sono due ministri importanti del centrodestra.
ITALIA. Secondo l’ex generale Roberto Vannacci i libri di storia, anche quelli scolastici, vanno riscritti. Almeno nelle pagine sul Ventennio fascista.
ITALIA. Alludere alla Decima Mas come ha fatto in questi giorni il generale Roberto Vannacci sul palco di Pontida, raccomandandone l’insegnamento agli studenti-Balilla, non significa propriamente evocare una squadra di boy scout, ma potrebbe essere una buona idea, a patto di rispettare la verità storica.
ITALIA. Se il raduno di Pontida è il termometro delle passioni del popolo leghista, l’applausometro rappresenta un indicatore credibile: dà una traccia. Il maggior consenso, Salvini a parte, è andato ai due vice segretari: l’eurodeputata Silvia Sardone e l’ex generale Roberto Vannacci, estimatore della X Mas, promosso generalissimo sul campo.
IL RADUNO DELLA LEGA. Sabato 20 settembre la giornata dei Giovani, il leader arriva «a sorpresa» dopo un problema di salute: «Non potevo mancare». Il vice: «Io segretario? Faccio l’europarlamentare».
(ANSA) - ROMA, 03 FEB - "PerCerto, la prima Comunità energetica nazionale (Cer) promossa dal Consiglio nazionale dei periti industriali, rappresenta una forma di collaborazione tra imprese, Istituzioni e cittadini che aspira a diventare un modello replicabile a livello europeo", …
LA RECENSIONE. Il Libro dell’Anno Treccani registra i neologismi divenuti d’uso corrente. Termini presi dall’inglese come brat e dissing, il latinesco del barattellum dai lavori parlamentari. Tra le curiosità il fuffa guru e vacansia.
Le parole dell’eurodeputato Roberto Vannacci a riguardo di Paola Egonu appaiono provocatorie. Ma ha senso parlare di tratti somatici «italiani»?
ITALIA. Era l’agosto di un anno fa quando veniva pubblicato da Roberto Vannacci «Il mondo al contrario».
ITALIA. Si deprime ulteriormente la partecipazione dei cittadini, portando nuova acqua al fiume dell’astensionismo, rafforzando il processo di personalizzazione della politica.
ITALIA. Sarà una calda estate in casa Lega. Un percorso ad ostacoli che potrebbe (mai come in questo caso il condizionale è d’obbligo) culminare in autunno con un congresso che ora come ora vede Matteo Salvini in lizza e nessuno sfidante credibile all’orizzonte.
ITALIA. Fatte le liste, scatta la polemica. Tranne due, tutti i leader si candidano al Parlamento europeo. E di questi, ce n’è uno solo, Renzi, a promettere che si siederà sulla poltrona di Bruxelles e non resterà a Roma.
ITALIA. Pensandoci bene, alla fine la cosa più corretta sulle tensioni in casa Lega, conseguenza della candidatura di Roberto Vannacci alle Europee, l’ha detta il generale medesimo: «Problemi loro».