«Confessare? Mai e poi mai» Bossetti: io sono innocente
La reazione del carpentiere di Mapello accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio al termine dell’arringa dei suoi difensori
La reazione del carpentiere di Mapello accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio al termine dell’arringa dei suoi difensori
«Massimo, se sei innocente non confessare mai, ti hanno distrutto come uomo e come padre, questo non te lo restituirà nessuno». È stato l’appello che Paolo Camporini, uno dei legali del muratore di Mapello, ha rivolto al suo assistito prima di chiederne l’assoluzione per non avere commesso l’omicidio di Yara Gambirasio.
Gli avvocati della difesa di Massimo Bossetti venerdì 10 giugno hanno sferrato il loro ultimo attacco, quello più importante. «Siamo stati presi in giro sul Dna: le anomalie sono evidenti e nessuno ha però mai detto che si è sbagliato».
Di nuovo in aula per il caso dell’omicidio di Yara Gambirasio. In Tribunale a Bergamo Massimo Bossetti e la parola è ancora per la difesa del muratore di Mapello.
Venerdì 10 giugno si torna in aula per il processo a carico di Massimo Bossetti, accusato del delitto di Yara. Parola ancora alla difesa: gli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini proseguiranno le loro arringhe e cercheranno di smontare pezzo per pezzo il castello accusatorio illustrato dal pubblico ministero Letizia Ruggeri che ha chiesto l’ergastolo dopo 13 ore di requisitoria.
Fra meno di una settimana, venerdì 10 giugno, riprenderà il processo a carico di Massimo Bossetti. Si tornerà in aula con la parola ancora alla difesa. Gli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini proseguiranno le loro arringhe e cercheranno di smontare pezzo per pezzo il castello accusatorio illustrato dal pubblico ministero Letizia Ruggeri in 13 ore di requisitoria.
L’udienza è finita da pochi minuti e Marita Comi, moglie di Massimo Bossetti, esce dal Tribunale.
La data della sentenza è stata fissata: 1° luglio. Quel giorno il giudice deciderà se Massimo Bossetti è il colpevole dell’omicidio di Yara Gambirasio. Prima però sono state fissate ancora due udienze.
Nuova puntata del processo Bossetti, venerdì 27 maggio. All’udienza riservata alla difesa, mamma Ester ha deciso di non presenziare, cambiando idea all’ultimo momento. Si è però presentata Marita Comi, la moglie di Massimo Bossetti, che non era prevista in questa lunga giornata in Tribunale.
Intercettata a Redona: per gli inquirenti è l’opera di un mitomane.
Venerdì il processo a Massimo Bossetti vedrà gli interventi degli avvocati Pezzotta e Pelillo.
Caso Yara, il pm Letizia Ruggeri ha chiesto l’ergastolo e 6 mesi di isolamento per Massimo Bossetti. Una requisitoria fiume che si è protratta per due udienze e 13 ore: la prima è durata 8 ore, la seconda 5. Ecco i dieci punti principali dell’accusa.
La requisitoria del pm di Bergamo Letizia Ruggeri per il processo a carico di Massimo Bossetti, accusato del delitto di Yara.
Mercoledì 18 maggio dalle 15 riparte il processo: il pm Letizia Ruggeri presenterà la richiesta di condanna nei confronti Massimo Giuseppe Bossetti, presunto omicida di Yara Gambirasio.
Nel pomeriggio il pm cercherà di convincere i giudici riguardo alla bontà delle presunte prove e, alla fine, invocherà la condanna dell’imputato. Quantificherà anche l’entità della sanzione che ritiene congrua per il muratore di Mapello. Sarà l’ergastolo?
Si è conclusa alle 19 la prima parte della requisitoria del pm Letizia Ruggeri nel processo a carico di Massimo Bossetti. Il magistrato aveva iniziato il suo intervento alle 9,50. Il muratore era in aula, davanti a lei, accusato della morte di Yara Gambirasio.
Massimo Bossetti, venerdì 13 maggio, avrà due avversari in aula: un pm e la fredda aritmetica del Codice penale. Al processo per l’omicidio di Yara Gambirasio è il giorno della requisitoria di Letizia Ruggeri, il magistrato che ha condotto le indagini e sostenuto l’accusa in dibattimento.
Ivo Mazzoleni, presidente dell’associazione «La passione di Yara» che sostiene i ragazzi in difficoltà, ha comunicato che la coreografia organizzata dai tifosi nerazzurri prima di Atalanta-Chievo è stata rimandata.
La decisione della Corte d’Assise di Bergamo sulle 5 perizie richieste dai difensori del muratore di Mapello a processo per il delitto di Yara.
Il pm Letizia Ruggeri nell’udienza del 22 aprile si è opposta a tutte e 5 le perizie chieste dalla difesa del muratore di Mapello imputato per l’omicidio di Yara. La Corte si è riunita per decidere, nel pomeriggio il verdetto.