L’omicidio di Willy non cada nell’oblio
La madre Lucia chiamava il figlio Willy «il mio fuscello», tanto era gracile. Ora non si dà pace per non essere riuscita a proteggerlo in quella maledetta notte tra il 5 e il 6 settembre scorsi quando a Colleferro (Frosinone) il «fuscello» si è infilato fra degli energumeni per difendere un amico da una rissa e fare da paciere, un ruolo così fuori moda in questi tempi di mito della forza. Lucia p…