«883, storia che parla ai giovani di ieri e oggi»
L’INTERVISTA. Livio Remuzzi, classe 1987, interpreta Albertino, storico disc jockey di Radio Deejay nella serie tv «Hanno ucciso l’uomo ragno».
Bergamasca, classe 1983. Giornalista professionista, scrivo soprattutto di auto (ma amo la bici), di bambini e famiglia (ma amo la solitudine).
L’INTERVISTA. Livio Remuzzi, classe 1987, interpreta Albertino, storico disc jockey di Radio Deejay nella serie tv «Hanno ucciso l’uomo ragno».
Visite guidate al cimitero monumentale, teatro partecipato, reading per bambini, laboratori sulla morte. È davvero anticonvenzionale – e proprio per questo interessantissima – la proposta del primo Festival Funesto, rassegna culturale tutta dedicata alla Grande Mietitrice.
Vogliamo proteggere i nostri figli, ma i bambini hanno bisogno di confrontarsi con il mistero e la paura della morte. Un concetto che capiscono benissimo, e non c’è modo di edulcorare. Il nostro dovere è esserci, senza scappare dalle loro domande.
IL TALK . Al Gree Art 671 ieri sera il TEDxBergamoWomen. Sul palco quattro speaker: fra i temi affrontati i disturbi alimentari, la carriera, l’attenzione per i più fragili e gli obiettivi per cui vale la pena lottare.
Chi porta i figli a scuola in macchina non è più menefreghista di chi va a piedi, ma solo più sfortunato. Accompagnare i bambini è obbligatorio per legge, il traffico scolastico è inevitabile e va gestito come una questione pubblica, evitando di colpevolizzare sempre e comunque le madri.
I voti alla Primaria sono cambiati: non più “avanzato”, ma “ottimo”, non più “in via di prima acquisizione”, ma “insufficiente”. I sistemi di valutazione sono non solo una questione didattica, ma di scontro ideologico. Il rischio è quello di mettere in ombra l’unica cosa che conta: la qualità dell’insegnamento.
L’EVENTO. BergamoScienza, nel weekend affollati gli stand sul Sentierone, convolti 51 istituti dalla materna all’università. Entusiasmo e proposte tra quiz, giochi ed esperimenti.
Questo fine settimana, sabato 28 e domenica 29 settembre, torna la «Scuola in Piazza», la fiera di «BergamoScienza» che vedrà la presenza di ben 51 istituti scolastici bergamaschi, ognuno con il suo carico di esperimenti scientifici, laboratori, giochi e quiz
Si parla tanto del valore educativo dell’annoiarsi, ma la verità è che la noia – nostra e dei nostri figli - ci fa sentire colpevoli. Disintossicarci da un mondo che ci vuole sempre produttivi o intrattenuti è un atto sovversivo, e non semplice da portare avanti.
Settembre: le prime piogge, l’aria che rinfresca, i bambini che tornano a scuola. Ma non è esattamente così, perché i bambini tornano alla «normalità» se va bene a fine mese. E nel frattempo i genitori si arrangiano, come sempre.
Fra i trend social di quest’estate: lamentarsi dei bambini in aereo e ovunque arrechino disturbo. Ormai dichiarare: «odio i bambini» è così socialmente accettato che non ci facciamo neanche più caso. Eppure dovremmo, perché è un pensiero stupido e violento, che fa male a tutti noi.
Noi genitori di bambini piccoli pensiamo di sapere tutto delle loro vite e di potere indirizzare molto precisamente i nostri figli verso alcuni consumi culturali, idee, valori. Ma le cose non stanno proprio così, nel bene e nel male
Dal prossimo anno scolastico i cellulari saranno banditi in classe fino alla terza media, anche per le attività didattiche. Ma i bambini smartphone e social non dovrebbero proprio averli: ne va della loro salute mentale
La domanda che ci siamo fatti qualche settimana fa è: «Cosa leggiamo ai nostri figli se il 94,7% dei libri per bambini sono robaccia?». Per fortuna avete risposto in tanti e – con l’aiuto di librai ed esperti –abbiamo stilato un elenco di indicazioni pratiche per scansare i libri brutti e goderci quelli belli
Librerie e biblioteche straripano di materiale per l’infanzia, ma purtroppo la qualità delle proposte non è sempre al primo posto, fra libri di influencer, manuali per fare la cacca, volumetti umoristici o didascalici, letture omologate, illustrazioni banali. Così si rischia di perdere, o non provare mai, il piacere della lettura
Il primo giorno di scuola di mio figlio sapevo, come una sorta di “memento mori”, che sarebbe arrivato anche l’ultimo, seguito da un’interminabile estate lunga tre mesi. Eppure l’ultima settimana di scuola mi ha colto lo stesso impreparata, disorganizzata e con le idee confuse. Come si arriva a settembre?
Che fortuna (e che invidia) essere bambini a Bergamo durante questo ciclo dell’Atalanta. I piccoli tifosi si stanno costruendo ricordi indelebili, e non dimenticheranno mai con chi li hanno vissuti
Non che i fiori non ci piacciano, ma ci sono tanti altri modi per celebrare le madri: a costo zero e di sicuro impatto. Piccoli pensieri immateriali e alla portata di tutti, figli e non solo
BERGAMOTV. Due puntate decisive, il 17 e il 24 aprile, per selezionare i concorrenti che si giocheranno la vittoria a maggio. È l’unico quiz di questo genere in Lombardia.
La lotta all’esclusione scolastica è lotta all’esclusione sociale. Lo ricorda lo psicoterapeuta Gustavo Pietropolli Charmet, che sabato 13 aprile sarà all’Auditorium del Collegio Vescovile Sant’Alessandro in occasione della conferenza finale del progetto «Erre2 – Risorse di Rete»
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