Antifascismo, la destra raccolga la sfida
ITALIA. Gli 80 anni che ci separano dal 25 Aprile, il giorno più lungo dell’Italia repubblicana e quello in cima al calendario civile, dovrebbero essere serviti a darci una coscienza antifascista collettiva.
ITALIA. Gli 80 anni che ci separano dal 25 Aprile, il giorno più lungo dell’Italia repubblicana e quello in cima al calendario civile, dovrebbero essere serviti a darci una coscienza antifascista collettiva.
Curato da Silvia Rossi, professoressa bergamasca di Diritto ed Economia, il podcast spiega i fondamenti e la storia della Costituzione italiana. Su Eppen, troverete tutte le 34 puntate che andranno in onda su Radio Alta fino a maggio, ordinate in cinque appuntamenti. Ecco la seconda uscita, che raccoglie alcune nozioni basilari del nostro Diritto costituzionale
Curato da Silvia Rossi, professoressa bergamasca di Diritto ed Economia, il podcast spiega i fondamenti e la storia della nostra Costituzione in modo semplice, sintetico e chiaro. Su Eppen, troverete tutte le 34 puntate che andranno in onda su Radio Alta fino a maggio, ordinate in cinque appuntamenti. Un prontuario di diritto costituzionale rivolto a tutti: maturandi, parliamo anche a voi!
Da quattro anni racconta la Costituzione sulle frequenze di Radio Alta, ora lo farà anche su Eppen. Abbiamo fatto due chiacchiere con Silvia Rossi, la mitica professoressa bergamasca, che ci spiega perché a scuola non si studia più diritto, mentre ne avremmo tutti tanto bisogno
L’EVENTO. Dal 25 marzo l’emittente lancia il podcast «Esplorando la Costituzione»: la professoressa Silvia Rossi spiega in pillole valori e diritti della Repubblica. Teo Mangione: è il nostro contributo all’educazione civica.
(ANSA) - ROMA, 06 MAR - "Il Ministero della Cultura ha bocciato il taglio di 1.076 ettari della Riserva Borsacchio. I nostri esposti servono, vista la decisione di bocciare la legge della Regione Abruzzo, che ha comportato il taglio della …
(ANSA) - ROMA, 26 FEB - Dopo due anni dall'introduzione della tutela dell'ambiente nella Costituzione, nel febbraio del 2022, "si sarebbe dovuto dare corso alle modifiche costituzionali, adeguando le norme approvate in precedenza. Al contrario, abbiamo assistito ad iniziative parlamentari …
IL CAPO DELLO STATO. Dopo il discorso di fine anno del presidente della Repubblica non sono mancate voci discordi da parte delle forze politiche di Governo. Le critiche si sono appuntate sul decreto sulla concorrenza.
IL DISCORSO DI FINE ANNO. «Questa sera ci stiamo preparando a festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Nella consueta speranza che si aprano giorni positivi e rassicuranti». Con queste parole si apre il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che saluta gli ascoltatori con: «Care concittadine e cari concittadini».
L’INIZIATIVA. Al parco Sant’Agostino, intitolati 21 alberi alle donne elette il 2 giugno 1946 all’Assemblea costituente e inaugurati i totem multimediali per scoprirne la storia. Un gesto promosso dal Consiglio delle Donne con la collaborazione dell’Istituto Caniana di Bergamo.
IL COMMENTO. Nelle democrazie contemporanee la Costituzione rappresenta il fondamento dell’ordinamento giuridico, nonché il patto sociale della convivenza dei cittadini. In ragione di ciò le eventuali modifiche che si intendono apportare alla Carta costituzionale necessitano, di regola, di un procedimento legislativo rafforzato.
ECONOMIA. Arriva in Consiglio dei ministri il disegno di legge di riforma costituzionale che prevede l’elezione diretta del presidente del Consiglio.
ITALIA. La maggioranza di Governo, per bocca dei propri leader, trova una bozza di accordo su una riforma costituzionale che prevede l’elezione diretta del presidente del Consiglio.
IL COMMENTO. Riaffiora il tema delle riforme costituzionali con le indiscrezioni sulla bozza Casellati che dovrebbe rappresentare la posizione del Governo all’avvio del processo. Non entro troppo nel merito delle soluzioni puntuali, su cui sembra esservi una qualche dialettica critica anche nel Governo e che pertanto potranno essere modificate. La direzione di fondo è però chiara.
Il 14 giugno si aprirà a Nembro la quarta edizione del «Festival delle rinascite», la rassegna culturale che quest’anno ospiterà cinque incontri tutti incentrati sul tema dei contrasti. Gli ospiti della prima serata saranno Nando Pagnoncelli e Tito Boeri
POLITICA. È stato solo grazie all’alluvione in Emilia Romagna e alle concitate telefonate con l’Italia che l’hanno impegnata mentre si recava al G7 di Hiroshima, che Giorgia Meloni è riuscita ad arginare l’arrabbiatura di Matteo Salvini e della Lega per la discrepanza che si va sempre più manifestando tra i partiti della coalizione sulle riforme costituzionali.
ATTUALITÀ. I precedenti non sono incoraggianti. Sono ormai quarant’anni che da varie parti si è tentato di modificare l’impianto istituzionale della nostra Costituzione e alla fine non solo non si è cavato un ragno dal buco, ma chi si è avventurato su questa strada s’è fatto solo male.
POLITICA. La «grande riforma» ritorna nello scenario politico con l’annuncio della premier Meloni di voler mettere mano a una modifica della forma di governo in senso presidenziale. Non esistono, al momento, proposte specifiche che permettano valutazioni di merito.
POLITICA. Rispuntano le riforme istituzionali. Ricomincia il tormentone della politica italiana che va avanti dal 1982 (Commissione Bozzi) senza mai arrivare ad un risultato che non sia qualche infelice rattoppo della Costituzione (la riforma del Titolo V, fonte di confusione e infiniti conflitti tra Stato e Regioni).
ITALIA. Nelle celebrazioni del 25 Aprile contano soprattutto tre aspetti: le parole, i gesti, la scelta dei luoghi. Il trittico virtuoso s’è compiuto con l’intervento di Mattarella a Cuneo, epicentro della Resistenza, nella terra dei 12mila partigiani e delle 34 Medaglie d’oro al valor militare.