Il professor Caudano e quella lezione da cui escono pensieri sul mondo di oggi. E anche l’Atalanta torna sullo sfondo
Il nuovo racconto di Stefano Corsi
Il nuovo racconto di Stefano Corsi
MONDO. È il più grande attacco alle infrastrutture energetiche ucraine compiuto da tempo dal Cremlino, messo a segno nella notte fra giovedì e ieri con il lancio di 88 missili e 63 droni esplosivi: nel mirino anche la diga vicina alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, bersagliata otto volte con l’effetto di lasciare oltre un milione di persone senza corrente.
Giovedì 15 febbraio alle 20.45, il secondo appuntamento del festival «Perché la storia è sempre più complessa di come ci appare» sarà tenuto dal professor Jacopo Perazzoli dell’Università degli Studi di Bergamo, che sottolinea: «Per comprendere i singoli episodi, bisogna prima conoscerne le cause»
ITALIA. Mai come in questa era invece è possibile accedere a una molteplicità di informazioni, a fonti per verificare l’attendibilità delle notizie, a libri di studiosi intellettualmente onesti e accreditati: ma costa fatica. La realtà sfuggente e articolata, anche quella delle guerre, la più tragica, può essere compresa attraverso la cultura e l’umanità.
Giornata di celebrazioni, sabato 27 gennaio, anche a Bergamo in occasione del Giorno della Memoria.
GIORNATA DELLA MEMORIA. Sabato 27 gennaio la consegna del riconoscimento ai parenti degli internati bergamaschi. Monzio Compagnoni (Associazione reduci dalla prigionia): «Tramandare il ricordo di questa pagina di storia».
IL COMMENTO. A ragione si dice che in guerra la verità è la prima vittima. La citazione attribuita ad Eschilo andrebbe però aggiornata per senso di umanità: nei conflitti i più indifesi sono i bambini. Secondo l’organizzazione non governativa «Save the children», oltre 10mila minori sono stati uccisi negli attacchi aerei e nelle operazioni di terra israeliane nella Striscia di Gara in 100 giorni…
IL PROGRAMMA. La cerimonia ufficiale si terrà in piazza Vittorio Veneto (sabato alle 10), davanti alla Torre dei Caduti. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 18, sarà possibile visitare gratuitamente la Torre dei Caduti, su iniziativa del Museo delle Storie.
IL 4 NOVEMBRE. Sabato la 104ª ricorrenza. In Prefettura la consegna dei riconoscimenti. La cerimonia ufficiale in piazza Vittorio Veneto dopo la deposizione delle corone d’alloro.
Lo storico e scrittore Carlo Greppi, nel suo «Un uomo di poche parole. Storia di Lorenzo che salvò Primo», ricompone la biografia di Lorenzo Perrone, il muratore fossanese di cui Primo Levi parla in «Se questo è un uomo», riconosciuto come «Giusto tra le nazioni» nel 1998. E che per tutta la vita Levi non ha mai smesso di considerare il suo salvatore
LA TRAGEDIA. «Morire sul lavoro è un oltraggio ai valori della convivenza», ribadisce il capo dello Stato Sergio Mattarella in visita a Brandizzo, giunto sul luogo dove è avvenuta una strage di lavoratori, l’ennesima: cinque operai uccisi sul colpo, cinque vite spezzate al passaggio di un treno a 160 chilometri all’ora che non avrebbe dovuto transitare in quel momento.
IL CASO. Alpino catturato dai nazisti dopo l’8 settembre 1943 e portato nei lager, dove fu costretto ai lavori forzati e a patire freddo e fame. Sopravvisse a 635 giorni di prigionia. È morto nel 2005.
Il COMMENTO. Nel mondo sono in corso 36 guerre. La più analizzata e dibattuta è quella in Ucraina, per una serie di ragioni: ha evidenti ricadute geopolitiche e una finalità chiara, ridisegnare «l’ordine mondiale unipolare» come ha ribadito più volte il presidente russo Vladimir Putin, anche se sarebbe più corretto parlare di disordine e non andrebbe dimenticato l’impero cinese che rende l’attua…
ITALIA. Quante scuole in Italia organizzano visite ad Auschwitz, il campo di concentramento a 70 chilometri da Cracovia divenuto il simbolo dell’Olocausto?
A poco più di un anno dall’invasione russa dell’Ucraina, il giornalista, scrittore e inviato per il TG3 riflette sul marketing della guerra, sulla narrazione bellicista e sulle ragioni della pace, che in Italia sembrano «aver perso la parola». Nico Piro presenterà il suo ultimo libro «Maledetti pacifisti», edito da People, martedì 28 marzo alle ore 20.30 in Sala Galmozzi a Bergamo
Il commento. Giovedì scorso nelle città ucraine si è svolta la manifestazione «Dove sei», omaggio alla memoria delle oltre 600 vittime del bombardamento russo sul teatro di Mariupol avvenuto il 16 marzo 2022. L’edificio artistico fu colpito nonostante contrassegnato all’esterno dalla grande scritta «bambini» per segnalare la presenza di minori fra il migliaio di persone che si erano rifugiate ne…
Il commento. Forse il limite è stato superato. La comunità ucraina di Milano si ritrova periodicamente davanti al Duomo: durante il presidio si prega per la fine della guerra e ci sono interventi di aggiornamento sulla grave situazione del Paese invaso dall’esercito russo. Il 7 marzo scorso un uomo si è avvicinato al presidio urlando «Ucraina nazista» e altre parole ingiuriose. Poi ha aggredito …
Esteri. Battaglioni dell’esercito russo nella notte tra il 23 e il 24 febbraio 2022 piombarono sull’Ucraina penetrando da Est e da Nord attraverso la Bielorussia. A un anno dall’inizio dell’invasione conviene ricordare gli effetti dell’aggressione generati in un solo anno di guerra nella carne viva della popolazione.
Il commento. Ieri il presidente Mattarella ha celebrato al Quirinale la «Giornata del Ricordo», istituita 20 anni fa per ricordare le vittime delle foibe - gli inghiottitoi carsici dove furono gettate le vittime - e del doloroso esodo dalmata-istriano. Anche la premier Meloni e il presidente del Senato La Russa hanno commemorato questa pagina atroce.
Esteri. Il rischio di un’escalation del conflitto russo in Ucraina viene evocato ad ogni decisione da parte degli Stati occidentali di inviare mezzi, armi ed equipaggiamenti a sostegno di Kiev. Non è però banale tornare alla notte fra il 23 e il 24 febbraio scorsi, quando Vladimir Putin diede il via all’invasione.