Referendum sulla Giustizia 2026, l’affluenza e i risultati in Bergamasca
I DATI. Le mappe interattive con i risultati Comune per Comune.
I DATI. Le mappe interattive con i risultati Comune per Comune.
LE URNE. Subito alla chiusura dei seggi, in tutta Italia è partito lo spoglio e il no è andato immediatamente avanti sul dato nazionale, mentre nella nostra provincia, così come in Lombardia, è stato il sì a predominare. Bergamo città invece boccia la riforma costituzionale sulla giustizia: è no il 54.2% dei voti.
ALLE URNE. La città di Bergamo sfonda il tetto del 68,82%, in provincia toccata la soglia del 65,25%. Nei Comuni di Castro, Costa Valle Imagna e Gorle oltre il 70% alle urne. La curiosità? Al seggio di Sorisole c’è anche una mucca.
ITALIA. Nata male, la questione della divisione delle carriere dei magistrati è finita peggio. Destino amaro, quello delle modifiche-aggiornamenti del testo costituzionale. Sono passati 80 anni dall’apertura del cantiere che ha sfornato la «Costituzione più bella del mondo» e di quel clima di condivisione della sua stesura non c’è (quasi) più traccia.
IL VOTO. Domenica 22 marzo (dalle 7 alle 23) e lunedì 23 marzo (dalle 7 alle 15) si voterà in 983 sezioni. In città 97.349 elettori, tra cui 858 neodiciottenni. Palafrizzoni ha rilasciato 3.375 nuove tessere, in campo 111 presidenti e 340 scrutatori.
ITALIA. Giovedì 12 marzo Giorgia Meloni sarà al Teatro Parenti di Milano per la penultima, grande manifestazione della destra a favore del Sì al referendum sulla magistratura.
ITALIA. Non bastava il referendum sui giudici, adesso è arrivata anche la riforma elettorale targata centrodestra a far impazzire la rumba della politica.
ITALIA. I nostri padri costituenti, alla luce dello sbocco autoritario cui aveva portato la democrazia diretta (i famosi plebisciti mussoliniani), non hanno nutrito dubbi su quale democrazia adottare per la neonata Repubblica.
IL 22 E 23 MARZO. Si voterà domenica 22 marzo dalle 7 alle 23 e lunedì 23 marzo dalle 7 alle 15 in 111 seggi. Sono 858 i neodiciottenni alle urne per la prima volta. A Loreto si cambia una sede.
ITALIA. Chi dà i soldi per pagare la campagna per il «No» al referendum di marzo? La domanda che il ministro della Giustizia, Norberto Nordio, ha inviato all’Associazione Nazionale Magistrati ha offeso il suo presidente, Cesare Parodi, e ha provocato le vibrate proteste dell’opposizione.
ITALIA. Il «precedente Renzi» sui referendum ha fatto scuola.
ITALIA. L’Italia è l’unico Paese al mondo, in cui dalle urne escono di regola tutti vincitori. Nelle maggiori democrazie è prassi consolidata che lo sconfitto, dopo essersi congratulato con il vincitore, addirittura esca di scena.
ITALIA. «Cara Elly, così vai a sbattere; smettila con l’arroganza e ascolta qualche consiglio». Pierluigi Castagnetti, l’ex segretario del Ppi che ha un rapporto tanto stretto quanto riservato con Sergio Mattarella, scuote la testa e non rinuncia a dire la sua dopo la batosta che il Pd ha preso al referendum.
ITALIA. Il referendum ha mancato di molto la metà più uno degli elettori e quindi è come se non si fosse tenuto. Il referendum non è riuscito a terremotare il governo, che adesso è più in piedi di prima. Il referendum non ha convinto gli elettori moderati che si devono esser chiesti: perché la sinistra vuole abrogare una legge sul lavoro votata dalla sinistra medesima e così mollare un ceffone …
I DATI. Dati di affluenza definitivi in tutta Italia. Sull’edizione cartacea e digitale del nostro giornale di martedì 10 giugno, 15 pagine dedicate al voto, con commenti, analisi e soprattutto i risultati Comune per Comune.
AL VOTO. Secondo giorno per i cinque referendum abrogativi: lunedì 9 giugno seggi aperti fino alle 15. Quorum lontano.
ITALIA. In tutti i casi, le ripercussioni politiche del voto referendario saranno pesanti.
ALLE URNE . Italiani al voto su lavoro e cittadinanza. Il governo è per l’astensione, a sinistra prevale il «Sì» ma con dei distinguo. Per l’abrogazione delle leggi serve che voti il 50% più uno degli elettori, soglia raggiunta solo una volta negli ultimi 30 anni.
ALLE URNE . L’affluenza dei votanti per i 5 quesiti referendari alle 23 di domenica 8 giugno è stata di circa il 22%. I seggi riaprono alle 7 di lunedì 9 per restare aperti fino alle 15. Nella nostra Provincia ci sono anche più di 350 fuori sede. Nel capoluogo oltre 96mila elettori totali, con 447 neo diciottenni, e seggi composti da 111 presidenti e 333 scrutatori.
ITALIA. Di una cosa gli elettori possono essere certi: comunque vada, il referendum avrà delle conseguenze politiche. O in un senso o nell’altro. Chi sta decidendo se andare a votare o astenersi, se andare e votare sì oppure no, deve sapere che comunque, una volta tirate le somme, i partiti cercheranno in tutti i modi di tirare l’acqua al loro mulino.