Vaccini, prima dose a 323mila bergamaschi. L’80% degli over-80 è coperto. Covid: Rt a 0,9
I dati sullo sviluppo della pandemia nella nostra provincia e il commento di Ats e Comuni.
I dati sullo sviluppo della pandemia nella nostra provincia e il commento di Ats e Comuni.
I controlli sono in corso, ed è il primo step di un percorso approfondito. Con decreto del 1° aprile è stato introdotto l’obbligo vaccinale per le «professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario», ampia galassia che va dai medici ai farmacisti passando per odontoiatri e psicologi.
È stato sottoscritto il protocollo d’intesa provinciale tra l’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo e le Parti sociali per l’estensione della campagna vaccinale anti-Covid19 alle aziende bergamasche.
Accordo tra Ats, sindacati e associazioni datoriali. Grandi imprese: servono adesioni di almeno 100 lavoratori. Ok a convenzioni con erogatori privati
Silvia, 43 anni, dopo il tumore e le terapie, dal 25 aprile è mamma di Dante. Seguita a casa dalle ostetriche dell’Asst Bergamo Est, che celebrano oggi la Giornata internazionale.
Segnale da non trascurare una sorta di annebbiamento visivo che, di solito, interessa un occhio solo.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, «la salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non semplicemente l’assenza di malattia o infermità».
A 57 anni, 14 mesi di lotta e di sofferenze, anche con due interventi chirurgici, non sono bastati per sconfiggere i gravi postumi provocati dal coronavirus: così si è spento ieri Paolo Zaninelli, commercialista di Romano. Aveva 57 anni.
Nel novembre scorso - con il professor Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto Mario Negri, e i ricercatori Norberto Perico e Monica Cortinovis (entrambi del «Negri») il professor Fredy Suter, per anni primario dell’Unità di Malattie infettive degli allora Ospedali Riuniti e oggi primario merito del «Papa Giovanni XXIII», aveva firmato un documento destinato ai medici di base per curare il Covi…
Il 29 marzo il picco con 802 ricoverati, adesso sono scesi a 398. Pezzoli (Papa Giovanni): «Calo notevole, fondamentale proseguire così».
Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe: «La circolazione del virus ancora elevata e la copertura vaccinale ridotta non permettono un tracciamento adeguato». Perplessità sul sistema dei colori.
Il primo passo è comunque capire quale sia l’origine del dolore per poi scegliere il percorso corretto.
Nell’incontro settimanale con i sindaci Ats Bergamo ha chiarito alcuni aspetti della campagna vaccinale, scusandosi per i disservizi regionali sulle prenotazioni e gli accessi. I dati sulla situazione dei contagi nella Bergamasca.
Da 78 contagi (15-21 febbraio) si è saliti a 212 (21-28 febbraio) e ora siamo arrivati a 222. In isolamento ora ci sono 113 classi.
C’è il via libera del ministero della Salute che sul tema si è espresso con una circolare firmata dal direttore della Prevenzione, Gianni Rezza: «È possibile considerare la somministrazione di un’unica dose, purché la vaccinazione venga eseguita ad almeno tre mesi di distanza dall’infezione e preferibilmente entro i sei mesi dalla stessa».
La vaccinazione di massa anti Covid prevede per la provincia di Bergamo una popolazione di 417.000 soggetti da inoculare; 10.000 circa al giorno è la quantità di vaccinazioni previste.
La tecnica mini - invasiva è quella da cui sono derivati i vantaggi maggiori per la perfetta riuscita dell’intervento chirurgico.
Sandra Ferraris, medico anestesista e Margherita Fratelli, infermiera, entrambe in forze alla Terapia intensiva dell’ospedale di Treviglio-Caravaggio raggiungeranno l’Umbria per dare supporto ai colleghi contro l’ondata pandemica locale.
Giovanni Valietti, 66 anni, funzionario comunale in pensione, era stato ricoverato lo scorso 5 marzo. «Riparto come se davanti a me avessi una pagina bianca, tutta da scrivere». Anche la moglie aveva contratto il virus.
Sono molte le figure professionali necessarie nel percorso di guarigione: dal fisiatra al cardiologo fino allo psicologo.