M5S, le armi spuntate di un ex movimento
ITALIA. Nel calcio vale una regola implacabile, ma sana: Mister che sbaglia, si cambia. In politica questa regola vale sì e no.
ITALIA. Nel calcio vale una regola implacabile, ma sana: Mister che sbaglia, si cambia. In politica questa regola vale sì e no.
MONDO. Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Con Donald Trump abbiamo occasione quasi quotidiana di riscoprire una delle frasi più celebri della filmografia di Nanni Moretti.
MONDO. Può davvero il pragmatismo diventare il nuovo collante dell’Europa? È la domanda che Mario Draghi ha posto, con la freddezza del banchiere e la lucidità di un politico senza partito, ricevendo a Oviedo il premio Principessa delle Asturie.
MONDO. La missione di Donald Trump in Asia è appena cominciata e si presterà a molteplici livelli di lettura. Ce n’è almeno uno che riguarda da vicino noi europei, sia per la sicurezza futura del continente (leggi: guerra in Ucraina e rapporto con la Russia) sia per gli approvvigionamenti energetici da cui dipendiamo (leggi anche: bollette future per cittadini e imprese).
MONDO. Se vogliamo capire dove spinge il vento dell’europeizzazione forzata occorre guardare all’aerospaziale. È qui dove si misura la capacità di resilienza del sistema europeo. Sono i satelliti che controllano le nostre comunicazioni.
MONDO. Sanzioni europee contro il Cremlino dopo quelle americane, le prime con Donald Trump presidente. Ad Est la trattativa per fermare la tragedia russo-ucraina non decolla proprio e si è tornati alle maniere forti.
MONDO. «Non c’è nulla di naturale in queste morti: sono il prodotto di una politica che nega vie legali di fuga e lascia che il mare diventi un tribunale senza giudici». Così scriveva, ormai una decina di anni fa, ma potrebbe essere oggi, Alessandro Leogrande, profeta del nostro tempo.
ITALIA. Il resoconto che la presidente Giorgia Meloni ha fatto nell’aula del Senato alla vigilia del Consiglio europeo rispecchia le posizioni ormai stabilizzate del governo in politica estera e approfondisce quel solco di polemiche che divide maggioranza e opposizione su tematiche dove invece sarebbe giusto riscontrare una certa unità di orientamento dell’intero Parlamento nazionale.
MONDO. Anche mercoledì 22 ottobre, come ogni giorno da oltre tre anni e mezzo, città e villaggi dell’Ucraina sono stati bersagliati da missili e droni lanciati dagli invasori russi su edifici e infrastrutture civili. A Kharkiv è stato colpito un asilo, i piccoli allievi portati in salvo nei rifugi interrati.
MONDO. Come nel «gioco dell’oca», Israele, nella sua lotta contro Hamas, sembra tornata indietro alla prima casella.
MONDO. La Giornata mondiale dell’alimentazione alla Fao è stata occasione per rimarcare il vero problema dell’umanità: il diritto, come persone, a vedere soddisfatti i bisogni primari, la fame in primo luogo.
ITALIA. L’Italia si trova di fronte a una complessa sfida demografica ed economica, ma i dati provenienti dal Rapporto annuale 2024 sull’economia dell’immigrazione della Fondazione Leone Moressa offrono una prospettiva chiara e inequivocabile: l’immigrazione non è solo un fenomeno sociale, ma un pilastro economico essenziale per la sopravvivenza e la crescita del Paese.
ITALIA. C’è tanto nervosismo in giro per gli ambulacri della politica. A cominciare da Palazzo Chigi su cui è piombato come un asteroide il post rilanciato da Trump stando al quale l’Italia starebbe per rompere i vincoli comunitari sul commercio per trattare sui dazi direttamente con Washington, e oltretutto si preparerebbe anche a ridimensionare gli aiuti all’Ucraina.
MONDO. Indivisible, l’organizzazione che con l’Unione americana per le libertà civili (e almeno altre 200 sigle più o meno grandi) più ha lavorato per portare la gente in piazza, l’ha descritto come «uno dei più grandi giorni di protesta nella storia degli Stati Uniti», e di certo non ha esagerato.
ITALIA. Dopo il nuovo patto di stabilità europeo, che ha vietato le spese in deficit, le leggi di bilancio italiane diventano piccole piccole, come quella di quest’anno, che vale solo 18 miliardi. Il problema sono i punti interrogativi che compongono il totale.