«Guardo, scatto, parlo» e ricomincio. Gioco di squadra per uscire dal buio
IL PROGETTO. L’arte messa al centro del percorso educativo rivolto a destinatari di provvedimenti giudiziari
IL PROGETTO. L’arte messa al centro del percorso educativo rivolto a destinatari di provvedimenti giudiziari
LA STORIA. Micaela Azzola, 18 anni, la sorella maggiore: «Luca è nato con una brutta malattia, ora sta bene. Il mio impegno sull’importanza di donare».
OLTRE OGNI BARRIERA. La giovane di Brembate, con Sindrome di Down, e le sfide di una vita piena di incontri.
LA STORIA. Iris Tarantola, giovane di Trezzo, racconta le sue continue sfide: «Ho detto no alla campana di vetro».
LA STORIA. Fausto Clivati, la diagnosi di rettocolite cronica e un lungo percorso di cure, anche grazie ai gruppi di auto-aiuto.
LA STORIA. A Mozzo l’appartamento di «Abilitare convivendo»: un’esperienza (riuscita) di integrazione sociale.
IL COMMENTO. Sognatori, pragmatici, superstiziosi. Adesso per mettere d’accordo tutti, su questa Atalanta unificante nell’orgoglio dell’appartenenza quanto divisiva su prospettive e obiettivi, si potrebbe fare come in certi Paesi dell’America Latina: basta andata e ritorno, facciamo Apertura e Clausura, due campionati separati.
L’INIZIATIVA. Realizzato il progetto degli «Amici della Pediatria» dedicato alla bambina di Cividino di Castelli Calepio.
LA STORIA. Giacomo Gualdi di Vertova, ha dato il suo il mio midollo osseo: «Gesto che costa poco, ma può fare la differenza».
LA STORIA. Si sono conosciuti a Lourdes, sposati nel 1985: «Non ci siamo mai più sentiti soli».
LA STORIA. A 24 anni, con una storia di disturbi di apprendimento, sta concludendo l’università (e molto altro).
LA STORIA. Sara Pellizzari, dalle difficoltà scolastiche alle due lauree: la 39enne racconta cos’è la «plusdotazione cognitiva».
LA STORIA. Alessandro Belotti, 75 anni, non vedente. Una vita da atleta, ora è dirigente dell’associazione Omero.
LA STORIA. Samuele Acerbis è un bambino di Villa di Serio che ha una rara malattia. La mamma: «Così riesce a crescere».
LA BUONA DOMENICA. La storia di Simone Ruggeri: «Accettando la procedura ti assumi la responsabilità della salute di un’altra persona».