«Donare, un gesto semplice e gratuito che può dare speranza a una persona»
LA STORIA. Michela Pollace, iscritta all’Admo, ha donato il midollo e «scritto un messaggio d’augurio al ricevente».
LA STORIA. Michela Pollace, iscritta all’Admo, ha donato il midollo e «scritto un messaggio d’augurio al ricevente».
LA STORIA. Verdiana Iezzi, di fronte alla diagnosi non ha abbandonato i suoi obiettivi: laurea, lavoro e maternità.
LA STORIA. Mary Sangalli, malata da 17 anni, ogni giorno scrive con il puntatore oculare e ha appena pubblicato un libro.
FAMIGLIA. Dopo la scomparsa di lei, lui ha lasciato il lavoro e segue i due figli, entrambi con disabilità.
IL COMMENTO. Correva l’anno 1963, tempi di grande fiducia nel futuro: Italia in pieno boom e la Lombardia (hai visto mai...) pure. E così in punta di piedi nei Piani territoriali delle province interessate fa capolino l’ipotesi di un tracciato autostradale da Bergamo a Biella a scavalcare Milano.
L’ASSOCIAZIONE. Domenica l’inaugurazione della seconda casa che ospita i pazienti in cura al «Papa Giovanni»
IL PROGETTO. A Ponte San Pietro l’attività sportiva dell’istituto «Mamoli» rivolta a ragazzi con disabilità.
LA STORIA. Valentina Bottini convive con una rara malattia con fiducia e uno sguardo che va oltre i limiti.
LA STORIA. L’associazione La Casa di Agnese di Alzano recupera abiti e cose usate e le destina alla solidarietà.
LA STORIA. La famiglia Vismara: la paura del «dopo di noi» trasformata in un progetto di vita condivisa, per sé e per altri.
IN MOSTRA A SAN LUPO. Le opere di Emma Ciceri e la disabilità della figlia: «Ci ha aiutato a fidarci di più dei gesti».
LA STORIA. Dalla febbre alla scoperta di un problema congenito all’intestino: all’ospedale Papa Giovanni Nicolò è rinato. Il racconto della famiglia Bellato.
LA STORIA. La compagnia teatrale animata da Rosy Fedrici appassiona i bambini alla recitazione all’oratorio di Gandosso.
LA STORIA. Dal monastero delle clarisse alle stanze di ospedale. Suor Benedetta: «Quando ci penso trovo motivi di speranza».
IN FAMIGLIA. Un incidente rende papà Claudio tetraplegico, ma dal dolore nasce una storia di vicinanza e solidarietà.
LA STORIA. Sopravvissuto a un grave incidente, con il suo gesto Mauro Carrara ha salvato un giovane: «Basta la disponibilità».