Gli errori geniali e i generali di Napoleone
IL COMMENTO. Chissà che fra qualche mese, non possa essere ricordato come errore geniale che ha cambiato il corso del campionato dell’Atalanta quel pallone spedito all’incrocio da Kossounou.
IL COMMENTO. Chissà che fra qualche mese, non possa essere ricordato come errore geniale che ha cambiato il corso del campionato dell’Atalanta quel pallone spedito all’incrocio da Kossounou.
IL COMMENTO. Italia-Spagna doveva essere, con Sinner e Alcaraz. Italia-Spagna è stata, anche senza i due giocatori più forti del mondo.
L’ANALISI. I francesi, con una definizione ormai assimilata da tutte le lingue del mondo, lo chiamano Déjà vu.
LA DOMENICA DEL VILLAGGIO. Il Dorian Gray del mercoledì e il suo ritratto nel weekend.
L’ANALISI. Nel giorno in cui riabbraccia, (anche prima del previsto) Jannik Sinner sul trono del tennis mondiale, lo sport italiano si ritrova a piangere un maestro di calcio come Giovanni Galeone.
LA DOMENICA DEL VILLAGGIO. Ci sono momenti e situazioni in cui una scossa è necessaria.
L’ANALISI. È mancato solo il gol, ed è uno scherzo del destino nel giorno in cui – al meglio della condizione o in via di recupero, ma comunque arruolabili – per la prima volta Ivan Juric si è trovato a disposizione tutta l’impressionante potenza di fuoco di cui dispone questa Atalanta.
IL COMMENTO. Il ciclismo deve molta della propria popolarità alla semplicità. Un solo gesto tecnico (la pedalata, che tutti imparano da bambini), poche e facili regole, un palcoscenico accessibile (la strada) e gratuito, che consente di ammirare i protagonisti più da vicino che in qualsiasi altra disciplina. E una dinamica elementare: si parte in tanti e vince chi va più forte.
IL COMMENTO. Il rischio c’era. Lo percepisci quando vai in piazze oggi di levatura medio bassa che hanno vissuto momenti di gloria in epoche più o meno remote: Verona, Parma, Firenze, la Torino granata, Bologna fino a un paio d’anni fa.
IL COMMENTO. Una domenica mattina radiosa, dopo il sabato grigio e piovoso. Una metafora della vita, ma anche dello sport italiano, esaltato dalle sue eccellenze mondiali che guardano dall’alto chi, nelle gerarchie mondiali, è invece ormai scivolato fino alle retrovie.
IL COMMENTO. «E adesso?». È l’enigmatico interrogativo con il quale si chiude «Giù la testa», uno dei tanti capolavori del cinema western firmati da Sergio Leone. E l’angoscia nella voce del co-protagonista Juan Miranda (interpretato da Rod Steiger), che resta sospesa nel vuoto, è la stessa con la quale un po’ tutti noi ci siamo posti la stessa domanda, mercoledì sera, dopo la disfatta dell’…
L’ANALISI. Altro che caso dell’estate. La vicenda Lookman, tormentone di casa Atalanta da due mesi a questa parte, è invece un segnale di speranza per tutti voi, forzati della sveglia, vittime predestinate immolate all’altare del lunedì mattina.
IL COMMENTO. Sarà che all’ultimo giorno di scuola è sempre tutto un po’ più bello, tutti sono sempre un po’ più bravi e magari ci sta pure un po’ di manica larga con chi, durante l’anno, ha studiato un po’ meno e deve evitare la bocciatura.
IL COMMENTO. Alla fine di un weekend triste sia per il Rosso (Sinner, ko in finale a Roma), sia per la Rossa (Ferrari 4ª e 6ª a Imola e pure soddisfatta: chissà cosa ne avrebbe pensato Enzo Ferrari), lo sport italiano si ritrova a sorridere al femminile.
IL COMMENTO. Mese delle fioriture per eccellenza, maggio regala per tradizione al rigoglioso giardino dello sport italiano due delle sue rose più belle.Una è la Rosa più rosa delle altre: quella del Giro d’Italia.