Omicidio di Costa Volpino: «Cercavo hashish per calmarmi, avevo assunto droghe»
IN TRIBUNALE. Jashandeep Badhan, 19 anni, reo confesso dell’omicidio di Sara Centelleghe, si è fatto interrogare dal pm.
IN TRIBUNALE. Jashandeep Badhan, 19 anni, reo confesso dell’omicidio di Sara Centelleghe, si è fatto interrogare dal pm.
IL DOLORE. Marilisa Gambarini ricorda la figlia 19enne uccisa da un coetaneo che fece irruzione in casa sua: «Era bravissima. Fino all’ultimo ho sperato fosse viva, poi hanno tirato il nastro bianco e rosso e ho capito».
I PRECEDENTI. Alcuni sono maturati nel contesto - apparentemente sicuro - delle mura di casa, altri per strada nel cuore della notte. Sono sei gli omicidi registrati quest’anno nella Bergamasca, casi di cronaca nera che hanno spezzato vite e scosso comunità.
IL DELITTO. Intorno alle 14.30 del 28 dicembre, omicidio in via Bergamo, in un’azienda che si occupa di rivendita di automobili. Il deceduto si chiamava Roberto Guerrisi, 42enne di Boltiere.
IL RICORDO. I compagni e l’Istituto Ivan Piana di Lovere hanno ricordato Sara Centelleghe, uccisa un mese fa a Costa Volpino. Una targa per ricordarla e le lettere per far sentire la vicinanza e l’affetto di prof e ragazzi alla famiglia.
LE INIZIATIVE. Un corteo partecipato quello in programma nella serata del 25 novembre, promosso dalla Rete bergamasca contro la violenza di genere. In serata un concerto in Seminario a Bergamo.
IL GIORNO DEL COMPLEANNO. Oggi, 9 novembre, Sara Centelleghe, la ragazza uccisa a Costa Volpino due settimane fa, avrebbe compiuto 19 anni, l’età in cui i sogni iniziano a prendere forma, gli anni in cui la vita inizia a sbocciare. La sua si è fermata per una morte tragica, assurda, su cui in tanti si stanno ancora interrogando.
L’APPUNTAMENTO. Il corteo partirà alle 18 del 25 novembre da piazzale Marconi, per poi snodarsi tra le vie della città fino all’arrivo in piazza Pontida.
I FUNERALI. Alle 15 di domenica 3 novembre le esequie della giovane bergamasca, uccisa a Costa Volpino una settimana fa dal suo vicino di casa. Durante l’omelia l’ultima preghiera è andata agli amici e compagni ma anche «all’assassino, perché tutti i malvagi e violenti si pentano si convertono e smettano di fare del male, cambino».
IL LUTTO. Amici e parenti, in tantissimi alla veglia per Sara Centelleghe. Domenica 3 novembre l’ultimo saluto.
LA CAMERA ARDENTE. Tante persone alla camera ardente si sono strette intorno ai genitori della 18enne uccisa venerdì scorso. Domenica 3 novembre alle 15 il funerale nella chiesa di Corti. Sabato sera la veglia funebre.
IL LUTTO. Aperta la camera ardente all’auditorium in via Nazionale, sabato sera 2 novembre la veglia. Le esequie della 18enne saranno celebrate nella chiesa di Corti domenica 3 novembre.
IL LUTTO. Da venerdì 1° novembre la camera ardente, il 3 la cerimonia funebre. Costa Volpino nel dolore per Sara Centelleghe.
LE INDAGINI. Il giovane, accusato dell’uccisione di Sara Centelleghe, si era messaggiato con l’amica della vittima per organizzare uno scambio di cocaina e hashish.
IL RICORDO. Un fiume di persone, in silenzio, raccolte nel dolore. Grande partecipazione alla manifestazione organizzata per ricordare Sara Centelleghe, la ragazza uccisa nella notte tra venerdì e sabato. La commozione dei compagni di scuola, le parole del sindaco: ««Il percorso di crescita delle giovani generazioni dobbiamo costruirlo insieme».
LA FIACCOLATA. A Costa Volpino smarrimento, dolore e rabbia per la morte della diciottenne studentessa dell’istituto Piana di Lovere. La cerimonia alle 20.30 a Lovere da piazzale Marconi.
IL DELITTO. Badhan è salito nell’abitazione di Sara per cercare una scorta di marijuana che pensava fosse custodita nell’abitazione e che invece non ha trovato. Convalidato l’arresto per il 19enne.
L’INTERROGATORIO. «Non si riesce a capacitare per quello che ha fatto». Lo dice l’avvocato d’ufficio Fausto Micheli dopo l’interrogatorio di convalida dell’arresto in ospedale di Jashandeep Badhan, il 19enne di origini indiane accusato dell’omicidio di Sara Centelleghe.
IL DELITTO. La disperazione del papà della 18enne uccisa. «Ero orgogliosissimo di lei. Niente me la ridarà». Mercoledì sera 30 ottobre la fiaccolata da Lovere: «Cordoglio della comunità».
L’INDAGINE. Carabinieri insospettiti perché teneva una mano in tasca: c’erano le ferite.