Gli «amici» autoritari e un paese che tace

Gli «amici» autoritari
e un paese che tace

Come si fa a tacere, divagare, distinguere quando, in giro per un mondo che è per niente lontano, un oppositore del regime viene avvelenato (Russia), un avvocato dei diritti civili muore di fame in prigione (Turchia), un nero viene ucciso alle spalle dalla polizia (USA), dimostranti vengono brutalizzati e deportati ...

Gli «amici» autoritari
e un paese che tace

Come si fa a tacere, divagare, distinguere quando, in giro per un mondo che è per niente lontano, un oppositore del regime viene avvelenato (Russia), un avvocato dei diritti civili muore di fame in prigione (Turchia), un nero viene ucciso alle spalle dalla polizia (USA), dimostranti vengono brutalizzati e deportati (Hong Kong)? O si fa come Donald Trump, che si dice sicuro che l’avversario di Putin Alexei Novalny ha preso solo del the troppo freddo, o si fa come la cancelliera Angela Merkel, che ha reagito con energia e fermezza. Stare in mezzo, facendo finta di niente, pensando solo al rischio per gli affari con Russia, Turchia, Usa come fa il governo italiano è quanto meno avvilente. Anche la Germania ha grandi interessi, più dei nostri, in Russia, ma una leader che si rispetta si è fatta sentire.