Malore alla guida, si scontra con due auto sulla Briantea a Curno: grave una 77enne
L’INCIDENTE. L’anziana di Mozzo ha perso il controllo della sua Fiat ed è stata trasportata in codice rosso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
Classe 1998, giornalista professionista, laureato in Lettere (triennale) ed in Filologia Moderna (magistrale) all’Università Cattolica di Milano, a L’Eco di Bergamo si occupa principalmente di notizie di cronaca della città e della provincia.
L’INCIDENTE. L’anziana di Mozzo ha perso il controllo della sua Fiat ed è stata trasportata in codice rosso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
L’AGGRESSIONE. Le vittime sono state accerchiate e minacciate da un gruppo di giovani all’esterno del cinema.
L’INTERVENTO. Martedì 24 e mercoledì 25 febbraio la chiusura, il restauro finirà a marzo ed è finanziato da Flamma. Ruzzini: «Bella collaborazione».
IL VIAGGIO. Dopo due anni e mezzo di stop forzato la Diocesi di Bergamo ripropone il pellegrinaggio, dal 14 al 21 maggio. Don Della Giovanna: «Esperienza di fede profonda». Garini: «Itinerario sicuro». Morosini: «Vicini alle comunità».
L’INCIDENTE. L’impatto in via Dolomiti nel primo pomeriggio di sabato 21 febbraio. La Lancia Y, nonostante l’obbligo di svoltare a destra, avrebbe girato a sinistra, da dove stava sopraggiungendo lo scooter. Inevitabile il violento impatto. Coinvolte anche altre due auto. Il motociclista è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Papa Giovanni. Indaga la polizia locale.
IL CASO. Diverse segnalazioni nella zona, anche a Ponte San Pietro. Le testimonianze: «Tanto spavento». I sindaci: «Riflettano e capiscano la gravità del loro gesto».
IL COLPO. Famiglia sorpresa da una banda al termine della cena. Mamma e figlio immobilizzati a terra. Il papà costretto ad aprire la cassaforte sotto minaccia. Nel bottino anche due fucili. Malviventi in fuga.
DA SAPERE. La fine dei lavori era prevista per maggio, ma ora sono state prorogate fino al 30 giugno le limitazioni viabilistiche.
IL REPORT. Nel 2025 in città spesa di 230 euro, la media nazionale è di 350 euro. Il sindacato: «Si sostengano le famiglie». Il Comune: «Impegno per l’equità».
TRASPORTI. I sindacati propongono l’istituzione di un tavolo territoriale. «Situazione sempre più grave, servono aggravanti per gli aggressori»
LA STORIA. La 36enne di Campagnola, impiegata con una passione per la corsa, fa parte dei Podisti Insonni ed è salita sul palco in largo Belotti, acclamata dalla folla: «Lo sport è condivisione e rispetto, che felicità portare i valori olimpici nella mia città».
L’INTERVISTA. L’imprenditrice e attivista persiana Sheghi Taba vive a Bergamo dal 2011: «È un momento drammatico. Coprifuoco e strade piene di soldati. Se vedono più persone sparano. E in molti vengono uccisi persino negli ospedali».
LE CELEBRAZIONI. Nel Giorno della Memoria, il 27 gennaio, le parole della sindaca di Bergamo Elena Carnevali e le commemorazioni in città.
L’EMERGENZA. La direttrice D’Onofrio dopo l’appello della sindaca al governo: «Accogliamo le difficoltà che la società non riesce a gestire, così penitenziari privati di dignità». Gli avvocati: «Carcere intasato dagli ultimi e dai più deboli».
L’ATTRAVERSAMENTO. Le strisce vibranti inducono i veicoli a rallentare. Il Comune sta progettando un ulteriore potenziamento della sicurezza.
IL CANTIERE. In attesa dei nuovi ponti, il tunnel che collega il centro a via Gavazzeni tornerà fruibile. Inizialmente avrà una sezione ridotta.
MOBILITÀ. In tutto il mese dodici giornate di agitazioni su scala locale o nazionale. Il 13 si fermeranno i taxi.
L’INTERVISTA. La rete dell’ex Atalanta, cresciuto in Valle Seriana, vale la prima vittoria di sempre nella massima competizione continentale: «Nazione in festa, ora ce la giochiamo agli ottavi con la Nigeria di Lookman».
IL CANTIERE. A giorni verrà firmata la convenzione urbanistica, per piazza, parcheggi e verde. Valesini: «Benefici al quartiere e fine al degrado». Il progettista: «Da mercoledì analisi del suolo».
LO SCALO. Nella serata di sabato 3 gennaio ripercussioni al traffico aereo a causa di «un problema tecnico al sistema di avvicinamento strumentale» e delle «contestuali condizioni di bassa visibilità in pista», come spiegato da Sacbo.
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