Tappeto antitrauma al parco con vecchie scarpe da ginnastica: al via la raccolta
Sarà organizzata una raccolta di calzature usate alla Celadina. Gli ideatori de La Terza Piuma: «Durerà un anno, non buttatele via».
Sarà organizzata una raccolta di calzature usate alla Celadina. Gli ideatori de La Terza Piuma: «Durerà un anno, non buttatele via».
La vicepresidente ed assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, replica alle dichiarazioni del sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, secondo il quale gli anziani lombardi sarebbero stati dimenticati e lasciati indietro rispetto ad altre categorie . Non si fa attendere la risposta del sindaco: i ventenni vaccinati sono molti più dei settantenni.
Oggi l’apertura di tracciato e rondò costato oltre un milione. Il sindaco di Palazzago: soluzione per l’incrocio a rischio. Terzi (Regione): snodo cruciale.
La lettera scritta di suo pugno al sindaco Cancelli: «Grazie per il libro fotografico, ricordo il nostro incontro di giugno».
Un solo residente, da inizio pandemia, contagiato (e poi guarito) mentre era in un centro riabilitativo in città. La sindaca Carletti: «Qui c’è distanziamento naturale tra tutti, turisti compresi. Lasciate lavorare le nostre attività».
Sono una 50ina i rappresentanti del mondo della montagna bergamasca: si sono trovati davanti al Comune di Bergamo venerdì 26 febbraio per manifestare e spiegare la loro preoccupazione. «Ci sentiamo abbandonati - hanno detto -, chiediamo un piano della montagna serio e ristori immediati. Siamo fermi da un anno».
Scatta oggi alle 18 la zona arancione rafforzata a Viadanica, Predore, Adrara San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Calepio, Credaro e Gandosso.
Il sindaco Chiara Drago ha lanciato l’allarme per evitare il verificarsi di altri episodi simili.
«Zona rossa? Se serve si faccia ma che si decida, mancano pochi giorni!». Così il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, intervenendo a Omnibus su La7.
Lunedì mattina 7 dicembre, nella casa in paese dove risiedeva con la moglie Anna, è morto Francesco D’Alessio, 85 anni. Già da tempo, prima dell’arrivo dell’epidemia, versava in condizioni di salute difficili.
A «Che tempo che fa» il sindaco di Bergamo Giorgio Gori è intervenuto per parlare di Covid e zona rossa: «I bergamaschi fanno fatica a comprenderla, ma ci sono 21 parametri a stabilirla».
Con un post sui social il sindaco di Bergamo prende posizione dopo il corteo di protesta di alcune centinaia di persone che giovedì sera ha attraversato la città fermandosi sotto la sua abitazione. Il primo cittadino: «Capisco perfettamente la preoccupazione, ma la decisone è del governo».
«Nel Dpcm ci sono ulteriori misure, più stringenti, per le aree a rischio alto, fra le quali pare evidente ci sarà la Regione Lombardia e la nostra città». Lo scrive il sindaco Sala su Fb.
«Bene il metodo definito tra Governo e Regioni, ma non è chiaro quali misure vadano associate a livello locale ai diversi livelli di contagio e di saturazione delle strutture sanitarie: lo capiremo nei prossimi giorni». Lo dice il sindaco Giorgio Gori.
«Ad oggi lato Regione Lombardia non si ipotizza nemmeno lontanamente di andare verso un lockdown stile marzo e aprile e io lo condivido». Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in Consiglio comunale, riferendo all’aula della riunione che si è conclusa lunedì pomeriggio 2 novembre con la Regione Lombardia e i sindaci lombardi sull’emergenza Covid.
«È necessario attendere ancora qualche giorno per capire se le restrizioni previste dal Dpcm, sommate a quelle che riguardano specificatamente la nostra regione, si sono rivelate utili per il contenimento del virus». Lunedì incontro tra il governatore Fonatana e i sindaci.
Boom di contravvenzioni dai controlli con le telecamere all’incrocio. Contestati i tempi del dispositivo. Il sindaco: sono quelli standard.
«Uniti per raggiungere un obiettivo comune», solo così, e con il supporto di tutti, si potrà sperare di portare nelle valli bergamasche (Seriana, Scalve e Brembana) un pezzetto delle «Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026».
Dopo oltre mezzo secolo di silenzio è tornata l’acqua nel lavatoio di via Mario Lupo, sotto la torre di Gombito e c’è già qualche polemica.
Valle Imagna. Dopo il sopralluogo di martedì mattina ha deciso la chiusura di via Avogadri dal civico 29, il che significa che ci sono almeno 20 persone isolate ed è stata riprstinata l’ordinanza di sgombero per sette persone residenti in via Europa.