Dall’Oscar di «CODA» alla LIS, la comunicazione di chi non sente (ma parla eccome)
C’è chi utilizza la lingua dei segni italiana, chi si esprime oralmente, chi fa entrambe le cose ed è per questo “bilingue”. Quello della sordità è un mondo da affrontare con delicatezza, senza pregiudizi. Lo spiega la dottoressa Sara Facheris, pedagogista, segretaria e collaboratrice dei progetti scolastici dell’Ente Nazionale Sordi – Bergamo