Lavoro domenicale, verso la strada giusta: l'accordo Esselunga
Esselunga firma con i sindacati un accordo sul lavoro domenicale. Resta aperto il dibattito sulla questione. Sempre più negozi e servizi restano aperti anche nella nostra provincia.
Esselunga firma con i sindacati un accordo sul lavoro domenicale. Resta aperto il dibattito sulla questione. Sempre più negozi e servizi restano aperti anche nella nostra provincia.
Alla Tavecchi srl di Seriate è arrivato il momento dello sciopero. La decisione arriva a pochi giorni dall’avvio della procedura di mobilità per cessata attività, annunciata il 18 gennaio.
Aperte le selezioni per cercare autisti e un addetto «programmazione servizio e manutenzione flotta».
I lavoratori dell’Università di Bergamo hanno approvato una mozione in assemblea: «Lo stato di agitazione non è concluso». Il 2 febbraio un’assemblea-presidio in Caniana dalle 9,30. Ecco il testo della mozione approvata nell’assemblea.
Si tratta di un accordo sperimentale e fortemente innovativo, che prevede una programmazione trimestrale del lavoro domenicale che valorizzi la disponibilità volontaria dei lavoratori.
Giorgio Ambrosioni, presidente di «Imprese e Territorio» replica al sindaco Giorgio Gori: «Siamo rimasti colpiti e amareggiati nell’ascoltare le sue parole durante l’assemblea di Confcooperative di sabato scorso, pronunciate circa il ritardo nella costruzione di un modello di governance così come auspicato dall’Osservatorio Ocse».
Per la Pigna è stata chiesta la convocazione del tavolo istituzionale, ma a oggi ancora non è ancora stato convocato tra le parti.
Oltre 120mila imprese in Italia hanno investito in eco-sostenibilità nel 2015. Tra i settori ambientali 1.200 attività sono guidate da giovani. Cresce la richiesta di «green jobs»: 14,9% del totale del fabbisogno di assunzioni nel 2015, contro il 10,9% del 2009.
L’alternanza scuola-lavoro con la legge 107 entra in tutte le scuole e riguarda tutti gli allievi del triennio per 200 ore per i licei e 400 per tecnici e professionali.
Cercansi costruttori professionisti di Lego: è il sogno di molti bambini, è un vero e proprio lavoro con una ricerca di personale che il colosso danese sta facendo.
Sono fino a 23 mila gli esuberi previsti nel settore bancario entro il 2018 oltre ai 48 mila già verificatisi dal 2000 ad oggi.
I dipendenti della Camera di Commercio di Bergamo, che sono già in stato di agitazione dall’ottobre 2014, se il decreto non verrà modificato, sono pronti a mobilitarsi con tutte le azioni di protesta possibili.
Palazzo Frizzoni indaga sul caso dei sorveglianti dei musei civici sottopagati, portato alla luce dai sindacati. La Commissione trasparenza del Comune ha nominato due istruttori che dovranno chiarire la questione.
C’è qualcosa di schizofrenico, in questo inizio d’anno delle relazioni industriali. Dopo molte buone intenzioni annunciate su un modello nuovo di contrattazione, la ripartenza torna ad essere un irrigidimento reciproco tra sindacati e Confindustria. Eppure, in casa sindacale, emerge una forte diversità di orizzonti tra chi sta a Roma e chi opera a livello di categorie o nei territori. Per ora, so…
I sindacati si aspettavano di riaprire il confronto sulle prospettive aziendali alla conclusione del periodo di cassa integrazione straordinaria, ad aprile. Invece, alla Tavecchi di Seriate è arrivato l’annuncio della cessazione dell’attività e della mobilità per tutti i 41 dipendenti.
Cara influenza, ma quanto mi costi? Per le aziende della Bergamasca da ottobre 2015 a gennaio 2016 il conto è salato: 21 mila giorni di assenza fra i dipendenti, per un costo stimato di 1,6 milioni.
Vi ricordate la storia di quella signora over 60 che ci aveva scritto perchè senza lavoro? Ecco, poche settimane dopo, un aggiornamento.
Mercoledì il provvedimento al Consiglio dei ministri. Madia: ma l’articolo 18 non si applicherà agli statali.
Abbiamo finalmente capito cosa significa per certi dipendenti pubblici la formula «contratto a tempo determinato». Significa che i tagli voluti dal governo dureranno due anni, poi tornerà il bengodi come prima.
I datori di lavoro possono controllare l’uso che i dipendenti fanno della mail aziendale, o dei sistemi di messaggistica ad essa collegati. E sono anche autorizzati a licenziarli in caso di utilizzo a fini personali, se tale comportamento infrange le regole interne. È quanto ha decretato la Corte europea dei diritti umani.