Via Crucis a Premolo con il vescovo Il dolore e il ricordo dei 24 sacerdoti defunti
Dal paese natale di don Seghezzi la preghiera per chi soffre per chi si prende cura di loro.
Dal paese natale di don Seghezzi la preghiera per chi soffre per chi si prende cura di loro.
Il vescovo si è raccolto in preghiera al santuario dello Zuccarello, sopra il paese di Nembro. «Preghiamo insieme per i tanti malati in casa e negli ospedali».
È la prima analisi organica della pandemia da Covid-19 della Santa Sede. Il Papa l’ha approvata lunedì 30 marzo e porta la firma della Pontificia Accademia per la vita, frutto delle riflessioni di 163 accademici di tutto il mondo e di tradizioni culturali e religiose diverse. È un testo lungo e assai articolato che prende in esame gli aspetti sanitari, sociali, economici e anche le implicazioni r…
Di riaprire il Paese, almeno in parte, se ne riparlerà dopo Pasqua. Anche se l’incremento dei malati continua a far segnare una flessione e anche se nelle ultime 24 ore c’è stato un boom di guariti, il maggiore dall’inizio della crisi con 1.590 persone che hanno sconfitto il coronavirus.
Si è ricomposta nella tarda serata di domenica 29 marzo - e ha portato alla revoca dell’interruzione delle attività della categoria prevista per lunedì - la vertenza degli operatori delle pompe funebri che fanno riferimento alla Lia (Liberi Imprenditori Associati) di Bergamo che chiedevano maggiore sicurezza nel loro operato.
Da lunedì 30 marzo i 32 sanitari russi, 28 medici e 4 infermieri, riceveranno un training analogo a quello offerto al personale del Papa Giovanni XXIII dall’inizio dell’emergenza, con l’ausilio di interpreti.
Resterà nella memoria del nostro popolo e dell’umanità l’immagine inedita della piazza di San Pietro deserta, venerdì al tramonto di una giornata che appare come il crepuscolo di una nuova epoca, il vespro di una Chiesa che veglia sul mondo perché non si spenga l’esile fiamma della speranza. Soltanto il Papa e monsignor Marini, il maestro delle cerimonie che lo accompagna come l’ombra. E sopra i …
Ospedale Papa Giovanni. Luigi Frigerio in ripresa: «Prego per tanti come me. La fede mi ha dato il coraggio».
Sul canale 17 del digitale terrestre e qui la diretta sabato 28 marzo alle 20.
«Per le imprese di onoranze funebri della provincia di Bergamo è arrivato il momento di fermarsi e tutelare così la vita e la salute dei cittadini». Ad affermarlo una delle associazioni di categoria. La Bergamo onoranze funebri s.r.l.: «Siamo in difficoltà, ma non ci fermiamo».
La benedizione «Urbi et Orbi» di Papa Francesco da una Piazza San Pietro vuota. I medici in prima linea nella lotta al coronavirus ma anche i politici che devono fare le scelte: si prega anche per loro.
La vita di suor Leonilde Pagani è stata una testimonianza fortissima di passione educativa.
E’ il giorno della pietà. La mano alzata del vescovo Francesco che benedice decine di ceneri e di feretri uno accanto all’altro nel Famedio e nella chiesa di Ognissanti al Cimitero non esprime soltanto - in questa drammatica circostanza - la «pietas cristiana» verso i defunti, la misericordia di Dio verso le anime chiamate al Suo cospetto, ma anche il commosso, profondo e rispettoso omaggio di un…
La delegazione russa composta da 104 persone è arrivata a Bergamo. I particolari dell’operazione sono stati fornito durante una conferenza stampa all’hotel San Marco in città, alla presenza di tutte le autorità politiche locali e regionali.
La Direzione strategica del Papa Giovanni fa propria la lettera aperta dei componenti dell’Unità di crisi, in risposta a quanto pubblicato dal New England Journal of Medicine Catalyst a firma di alcuni medici dell’ospedale di Bergamo.
Una commemorazione intima e riservata, che si è tenuta nella chiesa del Famedio del Cimitero Monumentale.
La chiesa di San Giuseppe è stata trasformata in un deposito per bare: è stato organizzato il trasferimento di 45 feretri.
Una pugnalata le immagini degli autocarri militari carichi di bare che percorrono di notte le strade deserte di Bergamo per andare nei forni crematori di altre città e consegnare alle fiamme e alla memoria quei poveri corpi. La città con il più alto numero di vittime per coronavirus piange i suoi morti al suono ininterrotto delle campane.
Alle 21 da Brescia, terra anche lei ferita, il Rosario e la supplica al Santo Papa Paolo VI dal Santuario della Madonna delle Grazie dove nel 1920, cento anni fa, celebrò la sua prima Messa.
Le salme dei bergamaschi deceduti per il coronavirus nell’Isola saranno trasportate a Bologna.