Verità e fake news sul Covid: ecco il vademecum dell’Istituto Mario Negri
Realizzato con il sostegno di Valtellina spa chiarisce molti dubbi riguardo al virus e alle sue cure. È scaricabile anche online.
Realizzato con il sostegno di Valtellina spa chiarisce molti dubbi riguardo al virus e alle sue cure. È scaricabile anche online.
Ieri al via le somministrazioni della seconda dose al «Papa Giovanni XXIII» e al Bolognini. Ma il rallentamento nella distribuzione delle dosi Pfizer costringe gli ospedali a rivedere il cronoprogramma.
I medici e infermieri bergamaschi pronti a essere vaccinati contro il Covid-19.
Il progetto «Origin» dell’Istituto Mario Negri allarga i confini e dalla Val Seriana approda a Bergamo e nell’hinterland e cerca volontari anche a Gorle, Pedrengo, Scanzorosciate, Seriate, Torre Boldone. Leggi come fare.
Il direttore dell’Istituto Mario Negri di Bergamo: «L’unico modo per arrivare prima al vaccino anti Covid-19 è lo Human Challenge Trial. Un’iniziativa importante e che ha precedenti storici».
II professor Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche «Mario Negri» e scienziato tra i più conosciuti al mondo, sfata alcuni luoghi comuni sulla pandemia provocata dal coronavirus . «Il virus è sempre quello di prima ma le sue concentrazioni sui tamponi sono molto più basse».
Tamponi per isolare chi potrebbe essere contagioso e strutture per accogliere chi ha l’infezione ma non la malattia, test sierologici, mascherine, distanziamento sociale, evitare assembramenti, rispettare l’igiene: affrontare la Fase 2 dopo il lockdown significa farlo con questi strumenti.
«Dietro al coronavirus c’è il primato dell’uomo sulla natura che ha finito per non rispettare più nemmeno i vincoli posti dal buon senso. L’aveva sottolineato tempo fa Papa Francesco nell’Enciclica “Laudato Sì”, lo dice adesso il ministro dell’ambiente tedesco: se non avremo attenzione all’ecosistema e al microambiente, e finché metteremo sempre gli interessi della nostra specie al centro di tutt…
Il professor Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto Negri: la prima cosa da fare è mantenere la calma, i casi gravi sono pochi. Nel frattempo ci sta facendo capire quanto sia prezioso il nostro Servizio sanitario nazionale.
Il punto della situazione in merito al coronavirus è il tema della prossima puntata di «Bergamo in diretta», in onda ora su Bergamo TV.
Intervenuto nel tg di «Bergamo Tv», il direttore dell’Istituto «Mario Negri» ha fatto chiarezza su quello che è vero e quello che invece è falso sul coronavirus allo stato attuale.
Il medico e professore bergamasco Giuseppe Remuzzi ha comunicato al ministro della Sanità Giulia Grillo le dimissioni dall’Istituto superiore di sanità.
«Le vaccinazioni devono essere obbligatorie e il decreto non va modificato». Sono le parole di Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, uno dei maggiori esperti nel campo scientifico mondiale, rilasciate in un’intervista esclusiva a L’Eco di Bergamo che verrà pubblicata sul quotidiano in edicola venerdì.
Dal 1° luglio sarà alla direzione del centro di ricerche fondato a Milano 55 anni fa. «Ma da ragazzo svenivo davanti al sangue». Succede al «professore», che diventa presidente.
Sono Giuseppe Remuzzi, Alessandro Rambaldi, Tiziano Barbui, Antonio Brucato, Stefano Fagiuoli, Anna Falanga, Martino Introna, Josee Golay e Luigi Naldi.
In gara 15 «cervelli» di nove Paesi: per l’Italia Giuseppe Remuzzi, Carlamaria Zoja e Ariela Benigni del Mario Negri.
Rischio di radiazione per i medici che sconsigliano i vaccini ai propri pazienti. L’avvertimento lanciato della Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici ndr) trova pieno sostegno nelle parole del nefrologo bergamasco Giuseppe Remuzzi, presidente della Società internazionale di Nefrologia, coordinatore delle ricerche dell’Istituto Mario Negri:
La collaborazione tra una grande Università ai primi posti in Italia nell’area biomedica, nel caso specifico la Statale di Milano, e due grandi ospedali generalisti - Niguarda e il Papa Giovanni XXIII di Bergamo - crea sinergie che favoriscono il raggiungimento di livelli d’eccellenza nella cura, nella formazione delle nuove generazioni di medici ma anche nella ricerca scientifica.
Martedì 28 aprile alle 20,45, nell’auditorium della biblioteca «Caglioni» di Gorle, è in programma un incontro con il professor Giuseppe Remuzzi, medico chirurgo, direttore dell’Unità operativa di nefrologia e dialisi e del dipartimento di medicina dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, autore del libro «La scelta» (ed. Sperling & Kupfer).
«La tentazione di mettere un istituto in Svizzera è molto forte. L’Italia non investe in ricerca,qui non c’è più futuro». Non scherza Giuseppe Remuzzi, né vuole fare il provocatore durante l’anniversario, il trentennale, dell’Istituto Negri.