Taleggio, nel pomeriggio del 13 gennaio è stato scarcerato Nouri Hedhili
IL CASO. Su richiesta della Procura, il gip Michele Ravelli ha revocato la misura cautelare.
IL CASO. Su richiesta della Procura, il gip Michele Ravelli ha revocato la misura cautelare.
IL CASO. Morto in strada, una raccolta fondi per l’ultimo viaggio in Egitto. Verdellino, casa ancora sequestrata: i familiari ospitati tramite la parrocchia.
IL CASO. L’autopsia ha rilevato ferite compatibili anche con un incidente. Di nuovo interrogato il tunisino: «Hassan precipitato durante lavori in casa». Il pm chiede la scarcerazione di Nouri Hedhili .
I PRIMI RISULTATI. Resta aperta la ricostruzione sulla morte dell’operaio egiziano. In carcere l’artigiano accusato di omicidio, che si è avvalso della facoltà di non rispondere.
LE INDAGINI. Convalidato il fermo per l’artigiano di 53 anni. Sopralluogo con il luminol all’abitazione, ora sequestrata. Presenti carabinieri, pm e difesa. Venerdì 9 gennaio l’autopsia.
L’INTERROGATORIO. È durata poco, di fatto, l’attesa dell’interrogatorio di garanzia di Nouri Hedhili in carcere a Bergamo con l’accusa di omicidio per la morte di Hassan Saber Qamer Ahmed Matried. Nominato un secondo avvocato.
LA SVOLTA. Per l'omicidio dell’egiziano trovato a Taleggio fermato dai carabinieri un artigiano tunisino di Verdellino. Tra i due rapporti di lavoro. Il delitto domenica mattina: il furgone Renault ripreso da varie telecamere lungo 40 km.
LE INDAGINI. Nella serata del 6 gennaio i carabinieri hanno fermato una persona: si tratta di Nouri Hedhili, un 53enne tunisino e residente a Verdellino. Conosceva Hassan Matried: saltuariamente effettuavano piccoli lavori edili insieme.
LE INDAGNI. Gli inquirenti stanno ricostruendo le ultime ore di Hassan Matried grazie al suo telefono. Il corpo scaricato da un’auto o da un furgone, ripetuti colpi in testa.