Una guerra ideologica che non si fermerà
Mondo. Non facciamoci illusioni: a nove mesi dall’inizio della presente tragedia, la pace in Ucraina non è affatto dietro l’angolo.
Mondo. Non facciamoci illusioni: a nove mesi dall’inizio della presente tragedia, la pace in Ucraina non è affatto dietro l’angolo.
Bergamo. Sono stati tre giorni comunque intensi, dove i sindaci si sono davvero fatti sentire come «la voce del Paese», fil rouge della XXXIX assemblea nazionale dell’Anci.
Europa. Il Trattato di Lisbona firmato il 13 dicembre 2007 da tutti i Paesi della Comunità europea, entrato in vigore nel dicembre 2009, fissava valori e obiettivi che dovevano essere alla base del progetto europeo. Tra i valori, l’articolo 2 evidenziava «la dignità umana è inviolabile. Deve essere rispettata e tutelata e costituisce la base stessa dei diritti fondamentali».
Il commento. A nove mesi dal suo inizio, l’invasione da parte della Russia non smette di causare distruzione e morte in Ucraina, continua tutt’oggi a violare ogni norma e principio di diritto internazionale, e protrae gli shock sul mercato energetico. Detto ciò, esiste almeno un fronte che è stato investito dal conflitto e rispetto al quale la situazione, invece di peggiorare, mostra lievi …
Politica. Non solo garbo istituzionale, ma molto di più: empatia, connessione di sentimenti, condivisa costruzione ambientale dei problemi e delle prospettive.
Manovra. Prudente: questo è l’aggettivo che più ricorre nelle valutazioni della Manovra di bilancio varata dal governo di centrodestra.
Politica. È una manovra di Bilancio fatta in fretta, come i tempi dello scioglimento delle Camere e dell’avvio della legislatura prima della sessione finanziaria hanno imposto.
Italia. Passa anche da Bergamo la progettualità del futuro del nostro Paese.
Otto voti di distacco sono un’inezia. Un finale mai visto nella storia di una Lega che ha vissuto congressi ben più drammatici e ad alta tensione di quello di ieri a Treviglio.
Se i palazzi e i cosiddetti manager che governano il calcio fossero quel tantino meno autoreferenziali, e quel tantino meno accecati da soldi e fatturati, forse si farebbero qualche domanda davanti all’onda di distacco che si registra in queste ore - e da settimane - tra gli appassionati di calcio e i Mondiali appena cominciati in Qatar.
Mondo. Giustamente nei giorni scorsi l’Europa ha vissuto ore con il fiato sospeso, dopo che un missile attribuito ai russi è esploso in Polonia ed ha ucciso due operai. Le verifiche successive hanno chiarito che il colpo era invece un ordigno della contraerea ucraina, sparato, come succede spesso ogni giorno, per distruggere razzi del Cremlino.
Italia. Non è passato ancora un mese dall’insediamento del governo Meloni, eppure la giovane premier di FdI ha già impresso una forte impronta di destra alla sua azione. Ha parlato poco, in ossequio all’adagio pragmatico «poche chiacchiere, molti fatti». Tuttavia, è riuscita a fare quanto basta per offrirci un’idea dei punti di forza e di debolezza della sua premiership.
Si può mettere sulla carta di identità di un bambino il solo termine «genitore» e togliere quello di «madre» e «padre»? La richiesta è stata avanzata da due «madri», la mamma legale e quella adottiva di una bambina, che ritengono compromessa la loro parità di fronte alla figlia.
«Grande è la confusione sotto il cielo. La situazione è eccellente». Ma probabilmente anche il «grande timoniere», il compagno Mao Tse Tung, si sarebbe raccapezzato poco nello psicodramma che sta vivendo il centrosinistra lombardo, Pd in testa. Partiamo dalle cose certe: c’è un candidato per la sfida ad Attilio Fontana nella corsa alla Regione.
Artemis 1 sta volando verso la Luna, la missione Nasa arriverà nei pressi del nostro satellite e andrà oltre per poi invertire la rotta e tornare sulla Terra dopo venticinque giorni di viaggio, l’11 dicembre.