Gli incontri con i malati, una scuola di umanità
IL COMMENTO. Giulia Gabrieli scriveva: «Il fatto è che la gente ha paura della malattia, della sofferenza. Ci sono molti malati che restano soli, tutti i loro amici spariscono, spaventati. Non bisogna avere paura! È proprio questo allontanamento che mette timore a noi malati. Se invece gli altri ci stanno vicino, ci vengono accanto, ci mettono una mano sulla spalla e ci dicono: “Dai che ce la f…