Un anno di Trump, democrazia in bilico
MONDO. Un anno di Trump alla Casa Bianca, e l’America è irriconoscibile.
MONDO. Un anno di Trump alla Casa Bianca, e l’America è irriconoscibile.
MONDO. Tempi duri per i «pontieri» in questi tempi di politica estera impazzita.
ITALIA. Ci mancava solo il referendum sulla giustizia per dare un’altra scossa alla campagna elettorale già avviata, in vista delle politiche del 2027.
ITALIA. «Vorrei provare la sensazione di ammazzare qualcuno». Davanti ai suoi compagni allibiti Zouhair Atif rispondeva così alla professoressa, che aveva invitato gli studenti a raccontare il proprio sogno.
MONDO. È umanamente accettabile che due milioni di persone, in prevalenza donne e minori, sopravvivano nella Striscia di Gaza in tende ed edifici cariati dai bombardamenti, senza servizi igienici e con cibo e medicinali largamente insufficienti per rispondere a bisogni cresciuti dopo la distruzione dell’area?
ITALIA. Li chiamano «Neet» ma in italiano sono semplicemente gli inattivi. Dall’acronimo inglese, sono tutti coloro che fra i 15 e i 29 anni non lavorano, non studiano, non si formano professionalmente.
MONDO. La sfida nell’Artico e la tragedia ucraina stanno formando la nuova Europa. Chissà che un giorno Stati Uniti e Russia non si pentano dei recenti passi avventati, che hanno svegliato il «gigante buono» ed hanno messo in dubbio nel Vecchio continente equilibri consolidati da decenni.
ITALIA. Seimilasettecento euro per una montagna di saporite bistecche acquistata dal macellaio più costoso del centro di Roma, e una casa in affitto a due passi dal Pantheon: Pasquale Stanzione, presidente dell’Autorità garante della privacy su indicazione del Partito democratico, si dice «tranquillissimo» e non ha alcuna intenzione di dimettersi.
MONDO. Un’inchiesta penale avviata dal Dipartimento di giustizia nei confronti di un Governatore in carica della Federal reserve (Fed), la Banca centrale degli Stati Uniti, è un fatto senza precedenti.
MONDO. Già Seneca diceva «chi di spada ferisce, di spada perisce», che oggi potremmo anche parafrasare con «violenza chiama violenza», visto l’improvviso forte rigurgito dell’uso della forza nelle relazioni internazionali.
MONDO. Le divisioni negli schieramenti politici sui principali temi di politica estera.
ITALIA. Leggiamo i primi risultati della ricerca sui nostri ragazzi e vediamo specchiato il mondo che abbiamo costruito per loro: il buio delle guerre, i soldi al primo posto, la politica svilita, la carenza di opportunità riempita, si fa per dire, dalla strada e dai centri commerciali. E per fortuna che esistono, e resistono, gli oratori.
BERGAMO. Qualcosa a metà tra una partita di Risiko e un corso avanzato di finanza (molto) creativa. La prima bozza della relazione dell’Agenzia del Trasporto pubblico locale sulla copertura economica dei nuovi servizi attesi quest’anno, ovvero la linea 2 del tram e l’e-Brt, fa abbastanza pensare e soprattutto capire in modo chiaro una cosa: la coperta è sempre più corta.
EUROPA. La strage di Crans-Montana è tutto tranne che una fatalità. Se c’era un luogo in cui una tragedia poteva essere annunciata, era proprio il locale svizzero Le Constellation di Crans-Montana.
MONDO. Una bella notizia, in controtendenza al susseguirsi di fatti gravi che segnano questa epoca di regressione della storia.
ITALIA. L’aveva già anticipato la presidente del Consiglio nella conferenza stampa di inizio anno, e il Consiglio dei ministri lo ha formalizzato ieri: il referendum sulla riforma della Giustizia si terrà il 22 e il 23 marzo.
MONDO. La crisi prolungata (i disordini sono in corso dal 28 dicembre) e profonda (di fatto l’intero Paese è coinvolto) dell’Iran rischia di indurre l’osservatore ad analisi sommarie, tese a ridurre il problema ai suoi minimi termini: i giovani (l’età mediana è di 31 anni) contro un regime di vecchi, le città contro le campagne, dittatura contro democrazia e così via.
ITALIA. Tre ore e quaranta domande. Alla conferenza stampa di inizio anno Giorgia Meloni ha di fatto stilato il programma di governo di fine legislatura.
MONDO. Dovrebbe essere giunta l’ora che si facciano avanti – se ci sono – coloro che si ritengono i leader più visionari e in grado di difendere sino in fondo il modello europeo.
MONDO. Si lamenta la nullità politica dell’UE, ma dovremmo lamentarci anche della nullità dell’Occidente che consuma una sorta di flagellazione della sua identità.