Coin apre un nuovo piano, tutto giovane Per la città set fotografici, il 26 una festa
Cinquant’anni fa c’era una palazzina in mattoni con un fiorista al piano terra. Davanti una bancarella di caldarroste che è rimasta fino agli anni Ottanta.
Giornalista professionista, vivo a Bergamo con la mia famiglia. Amo scrivere storie che raccontino la vita delle persone e le loro emozioni. Caposervizio alla redazione Web de L'Eco di Bergamo, mi occupo soprattutto di Cronaca, Web e Social. Curo anche una pagina e una rubrica online sulla Moda made in Bergamo, mia grande passione.
Cinquant’anni fa c’era una palazzina in mattoni con un fiorista al piano terra. Davanti una bancarella di caldarroste che è rimasta fino agli anni Ottanta.
«Credo nell’Italia: con la crisi si è persa qui quella fetta di moda che stava in mezzo tra il low cost e il prodotto di super lusso. La nostra scelta è stata quindi quella di colmare questo gap, senza rinunciare alla qualità ma esternalizzando necessariamente la produzione». Luca Valoti spiega così la filosofia della sua azienda «Invidiauomo», e lo fa dai nuovi uffici di Pradalunga mentre, con l…
È alle prese con la preparazione di un tortino al cacao e peperoncino con salsa di mango per la cena di San Valentino, al Castello di Monasterolo.
Prima volta in fiera per Mitzi Micalef: dopo Gattinoni, Ferrè e Roccobarocco le tecniche per rendere la moda «più artistica».
A 40 anni ha lasciato la Valle Seriana per trasferirsi nella prateria americana. Ha dato un taglio alla sua attività e alla sua vita per seguire il marito Michael insieme ai loro due figli Cloyd e Oliver, di 7 e 5 anni, e al loro cane Camilla. Richiesta dai saloni di acconciature, per ora impara l’inglese e fa la mamma.
Io guardo sempre avanti». Mariuccia Mandelli la si racconta così, con quello sguardo fiero e sicuro, quello spirito ribelle che le ha permesso di sfidare il grande sistema della moda. La «maestrina bergamasca», con la sua valigia zeppa di gonne, lo dice da sempre: la sua è una vita senza rimpianti, anche perchè lei non ha mai creduto alla nostalgia.
Dall’intimo ai costumi, distribuzione mondiale. Crescita del 20% sul 2015 e nuove assunzioni . Apertura allo scalo di Orio, vola l’e-commerce
Il nome Sarah Jane si ispira al celebre film «Lo Specchio della Vita», considerato un vero e proprio cult movie, girato nei toni del bianco e nero tipici della Hollywood degli anni Cinquanta.
Dopo le collezioni uomo, alla Fortezza da Basso di Firenze arriva, come da tradizione, Pitti Bimbo, al via giovedì 22 gennaio e in programma fino a sabato 24.
Non solo camicie sartoriali. Paolo Maffeis si avventura nell’accessorio da uomo e lo fa con estro, lavorando sui materiali e sulle fantasie, per un utente finale molto ricercato e che ha voglia di giocare con i colori.
La comica bergamasca è a Milano con «Discoteque Machine». «Senza volto» si scatenerà col pubblico. Che danza insieme a lei.
Si fa presto a dire curvy. Se ne parla da parecchio, riviste di moda, celebri maison hanno spinto verso taglie più morbide, contro quella magrezza ossessiva e imperante che si vede troppo spesso sulle passerelle, sulle pagine dei magazine, in giro per la strada.
Cresce il progetto di Giovanni Nembrini, da Castelli Calepio un accordo con Seul: sette aperture per Studswar, puntando ora a Dubai. Lo scorso agosto anche una serie di scatti con l’attrice coreana Han Hyo Joo in Città Alta per Harper’s Bazaar.
«Non mi piace perdere». Maria Acquaroli è una che sa il fatto suo. Tenace e determinata, con modi aggraziati e un fare quasi aristocratico, la 27enne bergamasca è una tipetta concreta: ama cucinare, è preparata e sa come prendere per la gola i suoi giudici.
Secondo monomarca a Baku dopo Mosca, il calzificio di Spirano cresce anche sull’intimo. E a Firenze ci saranno le calze allo champagne.
A Firenze per la prima volta con il marchio Jeff Griffin di cui è produttore e licenziatario.Cresce «Serio», griffe di proprietà dell’azienda
«Abitare un abito»: sembra un gioco di parole ma è un progetto ricco di significati quello di Deborah Borsatti.
Una tendenza lunga 40 anni. Una vera e propria moda. Quando fecero la loro prima comparsa alla Fiera internazionale del giocattolo, il 2 febbraio 1974 a Norimberga, i buyer del settore erano scettici nei confronti di questi personaggi di plastica alti 7 centimetri e mezzo.
Sentirsi un po’ nei suoi panni è come scoprire la storia di un tessuto, di un colore che prende forma e s’indossa con la leggerezza con cui un bimbo corre a perdifiato in un prato, una ragazzina fa giravolte all’infinito
La sua mamma faceva la magliaia e le ha insegnato tutti i segreti del mestiere tanto che a 16 anni sapeva già confezionare maglioni. Elena Fornari, di Romano, è una che è «cresciuta – come dice lei – in mezzo alle lane».
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