Reciproca difesa, novità dirompente dalla Mecca
MONDO. L’Accordo tra Pakistan, Arabia Saudita e Turchia mette insieme tre potenze regionali che, proprio unendo le forze, possono produrre un progetto di potenza vera.
MONDO. L’Accordo tra Pakistan, Arabia Saudita e Turchia mette insieme tre potenze regionali che, proprio unendo le forze, possono produrre un progetto di potenza vera.
MONDO. I partiti sono ormai in formato campagna elettorale. E come da tradizione, tendono a ripiegare sui vecchi vizi della politica domestica: generose promesse fiscali, accese polemiche identitarie, spiccate preferenze di scuderia.
MONDO. Le reiterate e inaccettabili violenze dei coloni in Cisgiordania appartengono a un progetto geopolitico deliberato.
MONDO. Guardando alle tante guerre - non solo alle più rilevanti (Ucraina, Medio Oriente, Iran) - che caratterizzano l’attuale contesto politico globale, si pone sempre più la necessità di ricercare un grande accordo che sia di base per una moratoria a livello internazionale.
ITALIA. L’unico strenuo difensore delle coordinate della convivenza umana e civile senza le quali una società degna di questo nome non potrebbe reggersi.
ITALIA. Ai blocchi di partenza di una campagna elettorale che si annuncia lunga e infuocata, lo scenario politico si presenta dominato da una grande incertezza.
MONDO. Come un toro che di fronte al drappo rosso continua a caricare disperatamente prima di essere abbattuto, Trump ha nuovamente ripreso le operazioni militari con l’Iran senza produrre un risultato decisivo.
MONDO. La frattura fra chi vuole riportare la storia indietro, alle sfere di influenza a dominio moscovita, e chi crede che un’epoca nefasta si sia chiusa per sempre.
MONDO. Passo dopo passo verso una vera Difesa comune europea post americana. Nove Paesi, tra cui l’Italia e il Regno Unito, hanno deciso di coordinare i propri sforzi per creare un «programma» anti-missilistico con l’obiettivo della futura nascita di un «Iron Dome» continentale all’israeliana.
MONDO. Non è passato un mese (la firma è del 18 giugno) e il Memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran è già carta straccia. E la delusione è cocente. Colpa nostra, forse.
MONDO. Per l’immaginabile soddisfazione di Benjamin Netanyahu in Israele e dei neocon negli Usa, la guerra tra Stati Uniti e Iran sembra destinata a ricominciare.
MONDO. Giorgia Meloni si è trovata ieri sera (7 luglio) allo stesso tavolo di Donald Trump e del turco Recep Erdogan in compagnia del cancelliere tedesco Friedrich Merz, del presidente francese Emmanuel Macron, del premier dimissionario britannico Keir Starmer e del segretario generale della Nato Mark Rutte.
MONDO. Non abbiamo sugli occhi due fette di bacon grandi così. Vediamo benissimo come si muove il presidente della Fifa, Gianni Infantino: quando entra nello Studio Ovale e si accoccola alle spalle di Trump sembra il fratello calvo del Segretario generale della Nato.
ITALIA. Giorgia Meloni si trova di fronte a un bivio cruciale, costretta ancora una volta a reinventare se stessa e la postura del suo governo.
MONDO. Secondo i dati dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr), due giorni dopo l’inizio dell’invasione russa su larga scala, avviata il 24 febbraio 2022, in Polonia erano già fuggiti 100mila ucraini: donne, minori e anziani. Dopo due mesi saranno 5 milioni.
MONDO. Di nuovo ad Est si è aperta una finestra negoziale. Negli ultimi tempi ciò accade una volta ogni circa 6 mesi. «Siamo pronti a trattare sulla base delle intese di Istanbul (marzo 2022) e dello spirito di Anchorage (agosto 2025)» ha all’improvviso dichiarato Vladimir Putin, che, un paio di mesi fa, ha tentato di imporre il suo amico, ex cancelliere tedesco Schroeder, come mediatore per l’…
MONDO. Era da tempo che Giorgia Meloni aveva rinunciato al suo sogno di essere l’interlocutore privilegiato, per via della consonanza ideologica, dell’Amministrazione americana. Il duro botta e risposta con Trump sul Papa e sullo Stretto di Hormuz avevano fatto svanire progetti irrealistici di fronte all’imprevedibilità di Trump.
MONDO. Il presidente americano non è affatto pentito di aver scatenato una crisi energetica globale, attaccando l’Iran senza consultarsi con gli alleati.
MONDO. Se si tornasse improvvisamente nel mondo antico, oggi la Persia di Serse – come dopo la battaglia delle Termopili (480 a. C.) – canterebbe vittoria sul mondo occidentale.
MONDO. È il triste folklore di un conflitto che era assurdo in origine e assurdo rimane anche in quelle che, incrociando le dita, sembrano finalmente le sue convulsioni finali.