La Germania sbanda, ma vuole fare da sola
MONDO. Ignorare la quasi metà dell’elettorato è pressoché impossibile in una democrazia.
MONDO. Ignorare la quasi metà dell’elettorato è pressoché impossibile in una democrazia.
IL COMMENTO. La luna di miele della Meloni con gli italiani è durata fin troppo. Era scontato che, al momento di passare dalle promesse alle scelte, si manifestassero delusioni e scontenti. Nemmeno troppi, a dire il vero, almeno a dar credito ai sondaggi. Il consenso resta intatto. Negli ultimi mesi è cambiato, caso mai, il «sentiment» dei media per non dire dei toni sempre più battaglieri dell…
MONDO. Le contraddizioni della politica italiana dopo il voto del Parlamento europeo sulla guerra in Ucraina.
MONDO. E adesso non resta che aspettare la seduta della commissione del Parlamento europeo che dovrà esaminare, tra un paio di mesi, i nuovi commissari tra i quali Raffaele Fitto, indicato dal governo italiano e collocato dalla presidente von der Leyen alla vicepresidenza esecutiva con la delega alla coesione e alle riforme.
LE NUOVE PROPOSTE. I temi: dalla comunicazione alla gestione amministrativa.
EUROPA. Il Rapporto di Mario Draghi sulla competitività dell’Europa, o meglio sul rischio che l’Europa non sia più competitiva, può essere un punto di avvio del nuovo ciclo dell’Unione europea, ma è lecito temere che gli ostacoli politici che nasceranno possano trasformarlo in un’altra occasione perduta.
Nel maggio 2024 i Giudici della Corte Superiore Amministrativa pronunciano un verdetto: il più grande partito di estrema destra tedesco, viene definito una formazione che «persegue degli obiettivi contrari alla democrazia». Eppure meno di un mese dopo, questo partito ha raccolto il 16% dei consensi tedeschi alle elezioni europee del 6-9 giugno. Cosa sta accadendo alla democrazia? Lo abbiamo chies…
ITALIA. Azzardiamo una (facile) previsione: all’Assemblea costituente di ottobre, che si annuncia come il momento della resa dei conti interna al M5S, Conte sbaraglierà Grillo.
MONDO. Prima di chiedersi come sia andato l’incontro-scontro tra l’ex presidente Donald Trump e l’attuale vice-presidente Kamala Harris, bisognerebbe forse chiedersi se abbiano un senso, e magari quale, questi dibattiti tra candidati alla presidenza degli Stati Uniti.
EUROPA. Ci mancava solo questa. All’indomani del Rapporto Draghi, una radicale sveglia per le istituzioni europee, ecco complicarsi la candidatura in pectore del ministro del Pnrr, Raffaele Fitto, a una delle 5 vice presidenze esecutive e a una delega di peso nella Commissione di Bruxelles.
ITALIA. Mancava solo la polemica sugli agenti di polizia del nucleo della presidenza del Consiglio che sarebbero stati allontanati dal corridoio dell’ufficio di Giorgia Meloni, per rendere ancora più rovente l’atmosfera politica di queste settimane dominate dal «caso Boccia-Sangiuliano».
ITALIA. Nuovo appuntamento elettorale, tre regioni al voto. Con molte probabilità il campo largo può fare filotto: tre a zero. Ma deve superare gli ostacoli interni.
MONDO. È iniziato il «reset» nelle relazioni tra Regno Unito e Unione europea. Il primo passo formale sarà determinato dal nuovo trattato bilaterale tra Londra e Berlino da definire e firmare entro il 31 dicembre 2024.
MONDO. In Turingia Afd è il primo partito con il 33,5%, i cristiano democratici della Cdu si sono fermati al 24,4%. In Sassonia la formazione cripto-nazionalsocialista è seconda per pochi voti dietro alla Cdu.
EUROPA. L’attentato terroristico di Solingen con tre morti e otto feriti è una spinta formidabile per l’estrema destra tedesca e in particolare per il partito che più ne raccoglie i consensi.
Nei giorni scorsi, la Vicepresidente uscente ha ufficialmente accettato a Chicago, durante la convention nazionale dei democratici, la candidatura alle presidenziali statunitensi di novembre. Quali sono le sue idee e gli obiettivi? Ne abbiamo parlato con Oliviero Bergamini, responsabile esteri del TG1 ed ex corrispondente RAI dagli Stati Uniti
MONDO. Da qualche giorno, il gioco per le elezioni presidenziali Usa del 5 novembre si è fatto tremendamente serio. Lo era già, e a dimostrarlo bastano due clamorosi episodi: il defenestramento del presidente in carica, Joe Biden, e l’attentato subito da Donald Trump, a metà luglio, da parte di un ragazzo dalle motivazioni confuse e di fatto incomprensibili.
ITALIA. Era l’agosto di un anno fa quando veniva pubblicato da Roberto Vannacci «Il mondo al contrario».
MONDO. Dobbiamo temere davvero che la civiltà occidentale, basata almeno concettualmente sulla libertà, i diritti, le regole, in nome della triade del 1789, possa prima o poi soccombere alla feroce sfida cui è oggi sottoposta dall’esterno e non meno pesantemente al suo stesso interno?
IL COMMENTO. Da sempre il tema delle mobilità, in tutte le sue forme, è roba da guelfi contro ghibellini. Da una parte (anche politicamente parlando) i fautori della mobilità privata a prescindere, dall’altra chi invece sostiene a spada tratta quella pubblica, come abbiamo avuto occasione di (ri)vedere recentemente nella corsa al Comune di Bergamo.