Nel governo superato il livello di guardia
ITALIA. Il problema di Giorgia Meloni è che deve evitare che lo scontro all’interno della maggioranza tra i suoi due vice premier non superi mai il livello di guardia e venga ricomposto con mano ferma.
ITALIA. Il problema di Giorgia Meloni è che deve evitare che lo scontro all’interno della maggioranza tra i suoi due vice premier non superi mai il livello di guardia e venga ricomposto con mano ferma.
MONDO. Sostiene Ursula von der Leyen che quello di mercoledì 27 novembre è stato «un bel giorno per l’Europa perché il voto mostra la tenuta del centro».
ITALIA. Preso atto del responso elettorale, è bene porre l’accento sui dati di fondo del nostro sistema politico che la tornata appena conclusa ha ribadito.
EUROPA. Ursula von der Leyen arriva a comporre la sua squadra modificando non poco l’orientamento politico che seguirà nei prossimi anni.
MONDO. Il piano Draghi sulla competitività europea è arrivato al Bundestag . A passi felpati il report dell’ex premier entra nel dibattito politico con la titolazione ancorché anonima «L’Europa nella competizione sistemica. Come il vecchio continente può aumentare la sua competitività».
ITALIA. Il centrosinistra, o comunque lo si voglia chiamare, riesce ad impedire al suo avversario di infliggergli il colpo fatale quale sarebbe stato se le truppe di Meloni, Salvini e Tajani fossero riuscite a conquistare l’Emilia Romagna e a mantenere il predominio in Umbria con la governatrice uscente Donatella Tesei.
IL RICONOSCIMENTO. C’è stato tempo fino a mezzanotte di lunedì 18 novembre per presentare le candidature (autocandidature comprese) per le civiche benemerenze e medaglie d’oro, riconoscimento che ogni anno il Comune di Bergamo conferisce prima di Natale.
MONDO. Le difficoltà di Zelensky, le iniziative europee, gli equilibri americani.
UE. La frattura rivela la distanza tra la forza personale e la scaltrezza negoziale della presidente e la fragilità della sua coalizione.
Secondo Bergamini (Tg1), a vincere è stata la visione «liberista» (a scapito di quella «dirigista», incarnata dai Democratici). E sugli influencer è laconico: muovono più voti di Beyoncé. Bergamini terrà un focus sugli Stati Uniti nell’aula Magna di Sant’Agostino il 19 novembre alle 20:45 per Moltefedi
MONDO. Lungi da noi volerci arruolare nella schiera dei profeti del giorno dopo, che spiegano (rigorosamente a posteriori) in cosa i vinti hanno sbagliato.
MONDO. Il ritorno di Trump alla Casa Bianca pone una serie di incognite interne e globali, con effetti sul mondo che c’è e che verrà, ricordando però che gli americani non eleggono il «presidente del mondo», ma semplicemente il presidente che promuova i loro interessi.
IL VOTO USA. Il tycoon parla ai suoi sostenitori a Palm Beach: superata la soglia dei 270 grandi elettori. L’annuncio di Fox: «Trump è il 47esimo presidente degli Usa».
Basket Serie B Nazionale Alle 20,30 al PalaFacchetti per la 4ª vittoria di fila L’ala Sergio: «Energia alta per 40 minuti nonostante l’assenza di Drocker»
ITALIA. Elly Schlein non ha paura di Vincenzo de Luca. E Vincenzo de Luca non ha alcuna intenzione di farsi comandare da Elly Schlein. È molto probabile che questa radicale incompatibilità della coppia porti a un divorzio fra i due.
MONDO. Le elezioni di domani (5 novembre), il giorno più lungo d’America, parlano come sempre al mondo, ma questa volta di più. E parlano soprattutto a noi.
ITALIA. Giorgia Meloni ha certo di che rallegrarsi del risultato alle regionali liguri.
ITALIA. E adesso si tirano le somme. In Liguria, vincitori e vinti alle prese con un risultato politico-amministrativo che ha quasi dell’incredibile tanto era inatteso. E che potrebbe anticiparne altri di eguale segno. Ha vinto Marco Bucci, sindaco di centrodestra di Genova.
ITALIA. Ormai una stagione della nostra storia politica è davvero finita, bella o brutta che sia stata.
IL COMMENTO. Come sempre col fiato grosso, alla fine il governo è riuscito a licenziare la legge di bilancio. Come sempre puntualmente, è partita la bagarre tra maggioranza e minoranza. È una legge «seria» (Meloni) . No, è «una presa in giro», un «gioco delle tre carte» (Schlein).