La giornata per la vita, io sono nato a sette anni
IL RACCONTO. Nella Giornata per la Vita, una storia che incoraggia all’adozione.
IL RACCONTO. Nella Giornata per la Vita, una storia che incoraggia all’adozione.
Conciliazione è la prima parola che si usa per definire un impiego adatto a una madre: un buon lavoro è tale se le consente di avere il tempo per curare anche la famiglia. Per la carriera e l’ambizione non c’è spazio. Ma, forse, si tratta di una prospettiva da rivoluzionare completamente
MONDO. Tre fratellini nigeriani di tre, due e un anno sono morti domenica scorsa all’alba nel Mediterraneo. Viaggiavano con i genitori su un barchino che dalla Libia doveva portarli in Italia, inghiottito invece dalla prepotenza delle onde.
IL LUTTO. Lascia moglie e due figli. Dagli studi al Sant’Alessandro al nuovo lavoro alla Claypaky. «Dalla mamma aveva ereditato l’affetto per il Paese sudamericano». Sabato l’ultimo saluto.
IL DOCUMENTO. Fondamentale per ottenere prestazioni come l’assegno unico. In Bergamasca richiedono l’attestazione oltre 150mila famiglie ogni anno.
Nasce a Mornico al Serio dall’iniziativa di due mamme, Michela Fenaroli e Roberta Foresti, il comitato «Basta Bulli! Vogliamo Amici!». L’intento è creare una rete di famiglie, scuola, parrocchia e comune volta a sensibilizzare la comunità sui temi del bullismo, della prepotenza e della sopraffazione.
LA MISURA. Diventa strutturale la decontribuzione riservata alle dipendenti a tempo indeterminato, e ora anche alle autonome, con almeno due figli e reddito fino a 40mila euro annui. «Va erogato anche alle precarie ed è necessario potenziare i servizi per l’infanzia».
IL LUTTO. Ha combattuto fino all’ultimo minuto, «ce l’ha messa tutta per amore dei suoi figli, finché ha potuto». Due paesi - Bonate Sopra e Terno d’Isola - piangono la scomparsa di una giovane mamma, morta dopo due anni di battaglia contro la malattia.
MONDO. Il punto centrale è una domanda: i Magi hanno cercato la stella oppure la stella ha cercato i Magi? La questione l’ha posta Jorge Mario Bergoglio nell’omelia del giorno dell’Epifania.
LA RECENSIONE. Sorta di diario pubblico in forma di catalogo intimo e privato, l’ultimo libro di Vittorio Sgarbi, «Natività. Madre e Figlio nell’arte» (La nave di Teseo), vive di una tensione inedita e a tratti dolorosa, che detta il passo di una relazione, quella tra madre e figlio, irrisolta eppure meravigliosamente studiata, indagata e celebrata nei secoli.
Essere genitori significa che tutti lo sanno fare meglio di te. Peccato che le indicazioni che ci vengono date – da chiunque! – per emendarci dai nostri errori siano piuttosto contraddittorie. E che alla fine ci venga rimproverato proprio di essere troppo fragili e disorientati
L’AUGURIO. Cosa c’è di più mite, e nel contempo di più forte, di uno sguardo materno? Cosa c’è di più dolce, e nel contempo di più angosciante, di una madre che «mette» i propri occhi negli occhi del figlio per cercare di scrutare il futuro di quella piccola vita che tiene tra le mani?
Perché esistono fratelli e sorelle che vanno d’accordo e altri che si odiano? Dall’infanzia all’età adulta, i rapporti fra fratelli sono spesso un mistero. Cosa possiamo fare noi genitori per favorire i loro buoni rapporti?
I DESIDERI. I ricordi dei nonni della casa di riposo don Orione. Tra le migliaia di letterine alla chiesetta di via XX Settembre, anche quella, piena di speranza, dei piccoli pazienti del «Papa Giovanni».
Generazioni diverse si sono incontrate a tavola, a Grumello del Monte. Ha il cibo come filo conduttore il progetto «L'appetito vien mangiando».
Non mettiamo al mondo qualcuno perché ci ami, ma per amarlo. I figli non potranno mai ricambiare tutto ciò che fanno i genitori per loro, e non è giusto chiederglielo. L’unica “ricompensa” cui possiamo ambire è che crescano diventando delle persone gentili.
L’ENNESIMA VIOLENZA. Prima le aggressioni verbali, poi le botte, anche davanti ai figli minorenni. Tensioni continue sfociate anche in un’aggressione mentre la coppia si trovava in ospedale con la figlia piccola. Un uomo di 53 anni è stato arrestato e trasferito in carcere.
IL CONTRIBUTO. Il nuovo bando regionale ha una dotazione di 4 milioni ed eroga fino a 400 euro mensili a fondo perduto per le spese.
A chi non vengono gli occhi lucidi nel condividere l’unione di persone amiche, nel ricordare le proprie nozze o nel fantasticare su un futuro in abito bianco? Il giorno del matrimonio: ventiquattr’ore dall’immenso impatto emotivo... e – in molti casi – anche ambientale.
L’AIUTO. Dalla Regione 400 euro al mese per il rientro al lavoro delle mamme. Amboni (Cgil): «Proposito buono, però requisiti stringenti: difficile accedere».