Tentato furto in via XX Settembre: arrestato nella notte un 45enne
L’intrusione in un negozio della via del centro di Bergamo si è conclusa con il fermo del ladro che non è riuscito a rubare nulla.
L’intrusione in un negozio della via del centro di Bergamo si è conclusa con il fermo del ladro che non è riuscito a rubare nulla.
Alessandro Patelli lo ha riferito nell’interrogatorio, dal pm il nullaosta al trasferimento. Il gip ne sottolinea la «pericolosità sociale e l’incapacità di controllare i propri impulsi». «Lui ha provocato Tayari».
Un arresta mercoledì sera a Fara Gera d’Adda, dove i Carabinieri della Compagnia di Treviglio hanno fermato un 23enne, pluripregiudicato di origine albanese, per minaccia aggravata dall’uso delle armi, porto abusivo di armi da sparo, ricettazione e maltrattamenti in famiglia.
Alessandro Patelli ha risposto alle domande, fornendo una sua versione dei fatti che per gli inquirenti risulterebbe su più punti incongruente e con diverse contraddizioni. Ma per la difesa il giovane avrebbe agito per paura, dopo il battibecco avuto con il tunisino: temeva di essere aggredito.
L’avvocato difensore Pelillo: «Sconvolti per tutti coloro che ora stanno soffrendo».
È durato oltre due ore e mezzo l’interrogatorio di convalida del 19enne Alessandro Patelli: il giovane ha riconfermato la sua versione, avrebbe agito per paura. In ospedale eseguita anche l’autopsia sul corpo di Marwen Tayari, ucciso con sei coltellate domenica 8 agosto in via Novelli.
Una nota del Viminale chiarisce quando gli esercenti delle strutture con green pass possono chiedere di verificare il documento di identità.
Indagini Secondo il pm, Alessandro Patelli è uscito dal portone di casa con l’arma in mano per affrontare il tunisino che si stava allontanando.
Proseguono le indagini sull’omicidio di Marwen Tayari, tunisino di 34 anni, ucciso in una lite domenica 8 agosto in via Novelli a Bergamo da Alessandro Patelli, giardiniere incensurato di 19 anni. Mercoledì l’autopsia sul corpo della vittima e l’interrogatorio di convalida di Patelli davanti al gip.
Il questore: «L’attenzione sulla zona stazione è massima. Gli interventi saranno diversificati». Sollecitati giro di vite sulle licenze commerciali e posa di cartelli anti-alcol.
Sei coltellate sul corpo del tunisino ucciso domenica in via Novelli, ma nessuna ferita sul 19enne. Trovata un’altra arma in casa. In tre smentiscono le dichiarazioni del giovane.
In attesa che la sua versione dei fatti la confermi anche davanti al gip nell’interrogatorio di garanzia, il diciannovenne Alessandro Patelli si è limitato a riferire al pm Paolo Mandurino di essersi «difeso» nella lite scoppiata domenica 8 agosto.
L’interrogatorio al giovane Alessandro Patelli è proseguito fino a mezzanotte: «Mi sono difeso» avrebbe detto al Pm.
Cosa ha scatenato una reazione tanto violenta in un quasi ventenne senza precedenti? Il prefetto Enrico Ricci e il questore Maurizio Auriemma hanno convocato lunedì 9 agosto un vertice per fare il punto sulla dinamica del tragico evento che, in pieno centro, ha sconvolto l’ora del pranzo di quella che doveva essere una tranquilla domenica d’agosto.
A tu per tu con i ladri, per quasi due ore, di notte. Sono tornati ben due volte, là dove avevano scassinato tre saracinesche di garage e tentato di aprirne altre tre, in via Generale Sora a Dalmine, probabilmente per riappropriarsi di ciò che vi avevano dimenticato, più che per mettere a segno il furto andato a vuoto.
I tentativi di riformare il processo penale in Italia hanno sempre scatenato una ridda di polemiche. A questo clima non si sono sottratte le novità introdotte dal ministro della Giustizia Marta Cartabia. Forse è inevitabile - ma non le violenze verbali - trattandosi di materia delicata. Comunque la si pensi, lo status quo però è inaccettabile: nel nostro Paese i procedimenti durano il quadruplo r…
Il fatto risale alla notte tra il 20 e il 21 luglio scorso.
Controlli in città da parte del Nucleo Interventi di Sicurezza Urbana con il cane antidroga Tenai. Trovati anche 42 grammi di hashish abbandonati in Borgo Palazzo.
Arrivano a Bergamo nuove risorse per la Questura.
La Polizia di Frontiera di Orio, attraverso la videosorveglianza, ha scoperto due giovani bielorussi.