Incidente in A4 tra Palazzolo e Rovato, muore una ragazza di 24 anni
L’incidente è avvenuto alle 21.15 di lunedì 7 ottobre e ha coinvolto più veicoli. Chiusa l’autostrada per i rilievi.
L’incidente è avvenuto alle 21.15 di lunedì 7 ottobre e ha coinvolto più veicoli. Chiusa l’autostrada per i rilievi.
IL LUTTO. Nel pomeriggio di lunedì 7 ottobre la veglia di preghiera per Fabio De Martino, il 17enne morto tragicamente in un incidente in moto sabato a Levate.
IL LUTTO. Luigi Roffia, dirigente scolastico provinciale a Bergamo dal 2005 al 2011, e reggente a Lecco dal maggio del 2008, è morto all’età di 73 anni. Era stato dirigente anche dell’Abf. «In famiglia, a scuola e nella vostra comunità, impegnatevi a scoprire e a fare vostri i valori, il senso e la gioia della vita» aveva scritto ai ragazzi prima della pensione.
I DATI. Quest’anno sono 52 le vittime sul nostro territorio: in tutto lo scorso anno erano state 48. La metà in moto. Carminati: «Età media alta, mai dare troppa confidenza».
LA DENUNCIA. Lo specializzando bresciano, 39 anni, non si è presentato venerdì 4 ottobre al San Raffaele e i colleghi hanno chiamato il fratello: non si hanno più sue notizie. Alcuni testimoni ritenevano di averlo visto a Treviglio.
IL RICORDO. Viavai incessante alla camera ardente del 17enne morto a Levate. Il dolore degli amici e compagni, lunedì 7 ottobre alle 16,30 si terrà una veglia di preghiera nella stessa casa del commiato di Dalmine.
LA PROIEZIONE. Quello della nostra città è il più alto tasso di crescita in Lombardia: non per merito della natalità, ma per i flussi migratori. La sindaca Carnevali: «Un dato da capitalizzare».
IL LUTTO. Il dolore dei coetanei sul luogo della tragedia dove Fabio De Martino è deceduto: «Adorava la moto, ma non era uno spericolato».
SAN PELLEGRINO. La svolta sociale dello storico locale: un ristorante e torrefazione che dà lavoro a 13 ragazzi.
Fabio De Martino, diciassettenne di Osio Sotto, era in sella a una Yamaha. Dietro di lui viaggiava il padre, che quello stesso giorno compiva 50 anni. Il nonno: «Le moto erano la sua grande passione».
LO SCHIANTO. La chiamata ai soccorsi è arrivata verso le 16 di sabato 5 ottobre. Purtroppo non c’è stato nulla da fare.
IL FUNERALE. Il ricordo di amici e colleghi a Selino Basso: il 53enne aveva lavorato anche per Arriva Italia e Imagna Bus.
GRAVE MARGINALITÀ . Patronato e Caritas garantiscono posti letto, pasti e docce. Il Centro primo ascolto accoglie 25 persone al giorno.
Il PATRIMONIO. Negli 11 censimenti passati, dal territorio trecento candidature. Ora il 12°, fino ad aprile. Da Lovere a Martinengo, le «new entry» più votate.
GRAVE MARGINALITA’. Crescono i numeri: al dormitorio del Galgario fino a 25-30 persone in lista d’attesa. Don Trussardi: «Tutti gli attori lavorino insieme». L’assessore Messina: «Servizi presenti tutti i giorni».
LA POLIZIA. Il giovane di origine egiziane, da poco in Italia, fermato dalle Digos di Brescia e Bergamo, stava pensando di passare all’azione dopo aver inneggiato online alla Jihad: nel mirino ci sarebbe stata una chiesa della parrocchia di Sant’Alessandro in Colonna. Viveva ad Azzano San Paolo e faceva il pizzaiolo.
LA TRAGEDIA. Senzatetto conosciuto sul territorio, è morto a 48 anni per un malore improvviso che l’ha colpito nella tenda dove aveva scelto di vivere da sei mesi in via Tommaseo, a poche centinaia idi metri dalla stazione.
IL PUNTO DI VISTA. Dopo la lettera dei rappresentanti di alcuni licei e il blitz delle forze dell’ordine altri studenti offrono uno sguardo diverso: «Incontriamo le persone che vivono ai margini». L’intervista alla sindaca Elena Carnevali.
IN CITTA’ ALTA . Sabato 5 ottobre serata benefica con Alberto Fortis, Amedeo Bianchi (Venditti), Stefano Forcella (Modà) e gli Autoritratti. Presenta Fabio Santini.
Una degli aspetti più interessanti di questa rubrica sono le parole del ricordo che si incontrano nei vecchi giornali e nei ricordi che giungono in redazione. Sono i nostri padri, i nonni o gli antenati, ma paiono lontani anni luce da noi. Cosa ci ha reso più fragili? Perché non riusciamo a vivere vite così generose e feconde pur avendone la possibilità e i mezzi? Sono domande che mi porto nel cu…