Cataclisma Medio Oriente, crocevia di interessi
MONDO. Bisogna, innanzitutto, sgombrare il campo dalle argomentazioni retoriche di cui i diversi protagonisti si fanno scudo in queste ore.
MONDO. Bisogna, innanzitutto, sgombrare il campo dalle argomentazioni retoriche di cui i diversi protagonisti si fanno scudo in queste ore.
MONDO. Dunque Trump non è onnipotente. A ricordarglielo non sono stati gli avversari democratici, ma i togati della Corte Suprema degli Stati Uniti. Quelli che in America chiamano, con sobrietà quasi romana, «justice».
MONDO. Avendo Donald Trump «a gran dispitto», come diceva Dante, i Paesi europei si sono ben guardati dall’aderire al Board of Peace che, secondo la Casa Bianca, dovrebbe dettare le strategie per la rinascita di Gaza.
MONDO. È utile e urgente porsi la domanda di come e dove dare voce al grido dei popoli martoriati dal conflitto.
MONDO. Si deve pensare in grande se si ritiene di essere una superpotenza. E la Russia di Putin ha l’ambizione di essere ancora tale. Il nodo territoriale del Donbass, ufficialmente l’intralcio alla tregua in Ucraina, appare oggi solo uno specchietto per le allodole. In queste ore, sul tavolo negoziale, ci sono poste ben più consistenti.
MONDO. Roma-Washington: si avvertono gli scricchiolii. Hanno nomi, frasi, dossier.
MONDO. «È fuori controllo o squilibrato». Questo dice di Donald Trump John Bolton, non uno qualsiasi, ma uno che lo conosce bene essendo stato suo consigliere per la sicurezza nazionale.
MONDO. Giorgia Meloni dichiara di sperare che il «Board of Peace» per Gaza «possa cambiare la sua configurazione».
MONDO. Tempi duri per i «pontieri» in questi tempi di politica estera impazzita.
MONDO. È umanamente accettabile che due milioni di persone, in prevalenza donne e minori, sopravvivano nella Striscia di Gaza in tende ed edifici cariati dai bombardamenti, senza servizi igienici e con cibo e medicinali largamente insufficienti per rispondere a bisogni cresciuti dopo la distruzione dell’area?
MONDO. Un’inchiesta penale avviata dal Dipartimento di giustizia nei confronti di un Governatore in carica della Federal reserve (Fed), la Banca centrale degli Stati Uniti, è un fatto senza precedenti.
MONDO. Una bella notizia, in controtendenza al susseguirsi di fatti gravi che segnano questa epoca di regressione della storia.
MONDO. Non per cento né per duecento… A quanto pare, la sorte di un pezzo d’Europa, la Groenlandia, dovrebbe essere deciso come alle fiere di paese, con un mercanteggiamento fino all’ultimo dollaro.
MONDO. Di fronte al blitz con cui le forze speciali americane hanno rapito e trasferito fuori dal Paese un capo di Stato straniero, nel caso specifico l’autocrate venezuelano Nicolas Maduro, analisti e opinionisti si sono subito divisi tra coloro che sospettano una specie di accordo transazionale tra potenze (del tipo: io mi prendo le Americhe e tu Cina ti prendi l’Asia) e coloro che invece leg…
MONDO. All’indomani dell’operazione statunitense in Venezuela, Katie Miller, podcaster americana e moglie di Stephen Miller, uno dei più stretti collaboratori di Trump, posta su X l’immagine della Groenlandia a stelle e strisce, con un commento emblematico: «Presto». Non è una dichiarazione ufficiale ma è un segnale politico.
MONDO. Trump ha rinunciato definitivamente al Premio Nobel per la Pace. L’operazione militare contro il Venezuela, con il conseguente cambio di regime, conferma la politica muscolare del presidente statunitense, già autore di attacchi limitati in Siria, Yemen, Iran e contro imbarcazioni di trafficanti di droga del Paese sudamericano.
MONDO. Una tempesta con piogge incessanti e forte vento si è abbattuta sulla Striscia di Gaza, allagando rifugi improvvisati e spazzando via 27mila tende, provocando decine di morti.
MONDO. Un po’ estromessa dall’America, un po’ fragile di costituzione per le debolezze autoinflittesi, l’Europa riprova a essere voce in capitolo nei negoziati di pace per l’Ucraina.
MONDO. Il documento di «Strategia di sicurezza nazionale», elaborato dal governo statunitense, mette nero su bianco quello che Trump ha più volte enunciato.
MONDO. A causa delle loro politiche aggressive Putin e Xi Jinping sono riusciti a risvegliare militarmente Germania e Giappone.