Siti web in panne per alcune ore, poi riprendono a funzionare
Martedì 8 giugno il blocco di numerosi siti internet internazionali. Tra questi Bbc e Cnn e governo Uk. Si conferma la spiegazione di un incidente tecnico che ha colpito provider Fastly.
Martedì 8 giugno il blocco di numerosi siti internet internazionali. Tra questi Bbc e Cnn e governo Uk. Si conferma la spiegazione di un incidente tecnico che ha colpito provider Fastly.
Magari finisse come a Genova nel 2001. Mai da tanti anni un incontro tra un presidente russo ed uno americano aveva avuto un’attesa così spasmodica. Dal suo esito dipendono non solo le relazioni bilaterali ma anche le dinamiche dei rapporti tra Est ed Ovest, in particolare in Europa centro-orientale.
Moltissime multinazionali, compresi buona parte dei «giganti del web» non evadono le tasse. Le eludono. Nel senso che spostano i capitali e le sedi in vari paradisi fiscali, dove la tassazione è molto bassa. Il vantaggio è reciproco. Anche per le isole off-shore e gli Stati che consentono queste scappatoie fiscali è sempre conveniente, dato che non ospitano quasi mai impianti produttivi e non han…
Dopo la crisi del 2008 l’amministrazione Obama finanziò una consistente spesa pubblica aggiuntiva in deficit, aiutando molti dei settori più in difficoltà e prevedendo ristori per le classi più povere. Interventi ancor più incisivi sono stati decisi da Joe Biden, sia per limitare i danni provocati dalla pandemia, sia per dar seguito alle istanze di quanti, durante la sua campagna elettorale, avev…
A Villa Doria Pamphilj, a Roma, i Paesi del G20 discutono di virus e pandemia e si ritrovano a fare una specie di esame di coscienza. Scoprono, si fa per dire, che finora a vaccinarsi sono stati quasi esclusivamente i cittadini dei Paesi ricchi. Il 90% delle dosi infatti è rimasto in questo recinto internazionale, il poco rimasto è andato in Africa, in America Latina, insomma nel Sud del mondo: u…
La scelta di Draghi di nominare l’ambasciatrice Elisabetta Belloni a capo dei Servizi segreti italiani è stata salutata positivamente, perché è la prima donna ai vertici degli apparati di sicurezza e in quanto la decisione del premier segna una precisa discontinuità con il governo precedente. Il cambio di passo, però, può essere integrato da un altro osservatorio: quello dei rapporti fra Europa e…
Così Joe Biden ha annunciato il ritiro delle truppe Usa (3 mila uomini) e per conseguenza di quelle Nato (7 mila) dall’Afghanistan. E ha scelto una data suggestiva, l’11 settembre, il giorno delle Torri Gemelle, per completare il ritiro. Non ha senso attardarsi sul fatto che, anche qui, il nuovo presidente ripercorre le orme di quello passato, prendendosi solo qualche mese di margine, settembre c…
Nubi sempre più fosche si addensano al confine orientale. Russia ed Ucraina hanno uomini e mezzi militari pronti a qualsiasi evenienza, mentre i leader internazionali ascoltano impotenti, da settimane, una dialettica bilaterale muscolare, piena di violenza. Pericolosi giochi di guerra sono segnalati tra Mosca e Nato nel Mediterraneo, nel mar Nero e in quello Baltico. In Donbass, nel frattempo, su…
Per attuare il suo gigantesco piano di ricostruzione post Covid dell’America «zio Joe» Biden ha bisogno di soldi, tanti soldi, almeno duemila miliardi di dollari per rinnovare l’industria in modo green e sostenibile (vale a dire trasmissibile alle nuove generazioni), fabbricare ponti, strade, autostrade, grattacieli, ferrovie, nuovi aeroporti, ammodernare la rete digitale fino a portarla nei vill…
In un solo mese di presidenza Joe Biden ha aumentato la quantità di truppe Usa stanziate in Siria e ha lanciato il suo primo bombardamento. Al di là dei possibili, e forse frettolosi, spunti polemici (per ora, in Medio Oriente, Biden sembra solo un Trump con più bombe), la vicenda del raid americano nell’Est siriano, con diciassette miliziani uccisi, offre molti spunti d’interesse. Secondo i port…
Prove di dialogo in Medio Oriente tra lo scetticismo generale. La novità è che Joe Biden ha cambiato posizione rispetto a quella di Donald Trump. Dopo 20 mesi dall’abbandono dell’accordo internazionale sul programma atomico iraniano da parte degli Stati Uniti, ora Washington si è dichiarata disponibile a riaprire una qualche trattativa con Teheran. L’obiettivo è salvare quello che resta di quanto…
È arrivata la tanto temuta tempesta ad Est. I barometri nelle cancellerie internazionali la davano ormai per imminente. Dopo i disordini per le strade in ogni angolo di Russia, con manifestanti che chiedevano la liberazione del dissidente Aleksej Navalny, è ora la volta dello scontro diplomatico. Russia contro Unione europea; Stati Uniti contro Russia e Cina. Dopo l’insediamento alla Casa Bianca …
Una gara di simboli. Nel giro di poche settimane gli Usa ci hanno dato una plastica e drammatica dimostrazione di quanto la politica, anche quella del terzo millennio, possa aver bisogno di simboli. Lo era stato in un senso l’assalto tra il pittoresco e il furibondo al Campidoglio, come nel senso opposto questo Inauguration Day all’insegna di un’ostentata volontà di unione e pacificazione. Dai ma…
Quando tre anni fa la Civiltà Cattolica, in un articolo firmato dal suo direttore padre Antonio Spadaro e da Marcelo Figueroa, pastore presbiteriano e direttore dell’edizione argentina dell’Osservatore Romano, indicava nell’ «ecumenismo dell’odio» la traiettoria tragica che stava assumendo la crisi religiosa negli Stati Uniti ad alcuni sembrò un’esagerazione. Donald Trump era entrato alla Casa Bi…
La notte della democrazia americana, con l’assalto al Congresso, dimostra tre aspetti del populismo: è una minaccia permanente dentro i meccanismi della democrazia, rivela un confine facile con formule plebiscitarie se non autoritarie, e testimonia un processo di radicalizzazione che non è limitato agli Stati Uniti. Non conviene soffermarsi più di tanto sui motivi vichingo-folcloristici e anche d…
A 24 ore dall’assedio a Capitol Hill, Donald Trump torna in video e, per la prima volta, ammette la sconfitta senza però mai citare Joe Biden.
Adesso possiamo dirlo. Nessuno, almeno nei tempi moderni, ha scosso le istituzioni americane quanto Donald Trump. E nessuno è riuscito a rafforzare la democrazia di fatto degli Usa quanto lui. Per il primo aspetto non occorre andare lontano, basta ripercorrere le ultime settimane. Trump, che aveva preparato la strategia del «broglio» e del «complotto» ben prima del 3 novembre del voto, ha tenuto …
Il mondo è sotto choc per un assalto senza precedenti, con scontri e quattro morti a Capitol Hill, il cuore della democrazia americana. Ad attaccarlo sono stati migliaia di fan di Donald Trump mentre era in corso la seduta del Congresso per certificare la vittoria di Joe Biden, nello stesso giorno in cui i democratici hanno conquistato il Senato e quindi l’intero Parlamento.
Chiudiamo il 2020 con una certezza, molte domande, un po’ di buone notizie. La certezza. Voltiamo finalmente pagina su un anno terribile, che ricorderemo nel tempo per i suoi silenzi, il vuoto, la solitudine, i lutti. Lo salutiamo senza nessun rimpianto. Molte domande. Sono quelle sull’anno che verrà, sul mondo (incrociamo le dita!) post pandemia. Sarà un mondo con una economia crescentemente a d…
Negli Stati Uniti vige una tradizione: alla vigilia del Giorno del ringraziamento, che cade a ottobre o novembre a seconda degli anni, il presidente grazia un tacchino, salvandolo dalle tavole degli americani. La festa è un segno di gratitudine verso Dio per il raccolto e per quanto ricevuto durante l’anno trascorso. Ma c’è un’altra consuetudine, seria e decisiva, in quella che consideriamo la pi…