La laurea non è più garanzia di impiego Dopo tre anni solo uno su due lavora
Con il 57,7% l’Italia è al penultimo posto nell’Ue, davanti soltanto alla Grecia. Situazione ancora più difficile per i diplomati: la percentuale di chi lavora è del 40,4%.
Con il 57,7% l’Italia è al penultimo posto nell’Ue, davanti soltanto alla Grecia. Situazione ancora più difficile per i diplomati: la percentuale di chi lavora è del 40,4%.
Non c’è una vera ripresa senza lavoro e le cifre continuano a dirci che il problema rimane.
I dati di Eurostat confermano una situazione decisamente non positiva per il nostro Paese.
In Italia ci sono oltre 3,6 milioni di persone che sarebbero disponibili a lavorare ma non cercano impiego: il 14,2% della forza lavoro, oltre tre volte la media Ue-28 (4,1%).
Tutti i Paesi Ue, compresa l’Italia, inseriranno «una stima nei conti (e quindi nel Pil)» delle attività illegali, come «traffico di sostanze stupefacenti, servizi della prostituzione e contrabbando (di sigarette o alcol)». La novità sarà inserita a partire dal 2014.
È la prima raccolta nazionale di prodotti per la prima infanzia ed è stata pensata per dare un aiuto concreto a tanti bambini che frequentano gli asili nido nel nostro Paese e alle loro famiglie. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione milanese «Aiutare i bambini», si chiama «Banco per l’infanzia».