Tamponi di rientro e stretta alla movida La situazione in Italia, Regioni spaccate
L’aumento dei contagi dovuto ad assembramenti spinge il governo a nuove misure. Previsto dal ministro un irrigidimento dei controlli.
L’aumento dei contagi dovuto ad assembramenti spinge il governo a nuove misure. Previsto dal ministro un irrigidimento dei controlli.
Tornano a salire i numeri dei contagi da coronavirus. Nelle ultime 24 ore i nuovi casi positivi in Italia, si legge nel bollettino del Ministero della Salute, sono stati 412, 53 in più rispetto a lunedì, per un totale da inizio epidemia pari a 251.237.
C’è un solo valore sopra la soglia d’attenzione, in via Pradello, dove l’ovitrappola ha catturato 197 uova di zanzara tigre (il limite è di 150). Le altre «centraline» presentano valori sotto la soglia e in linea con il 2019.
Salgono nuovamente i contagi da coronavirus in Italia. Nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, si sono registrati 463 nuovi casi, a fronte dei 347 di sabato, che fanno salire il totale a 250.566.
Pregliasco: «All’estero le cose vanno peggio, ma anche qui c’è un trend recente all’incremento». Gismondo: mascherine da mantenere nei luoghi chiusi.
Regione rivela il contenuto della riunione del 3 marzo in cui il comitato di esperti propone di adottare misure restrittive in Valseriana. L’invito al governo rimarrà inascoltato.
Risale il numero degli attualmente positivi e dei ricoverati nelle terapie intensive per coronavirus: secondo i dati del Ministero della Salute, gli attuali malati sono 12.694, 48 in più rispetto a mercoledì 5 agosto, mentre nelle terapie intensive ci sono 42 pazienti, uno in più di mercoledì.
Le linee guida. Il ministero ha approvato le regole della riapertura: bambini organizzati in gruppi separati. L’assessore Poli: «Abbiamo chiesto ad Ats l’attivazione di un numero per le segnalazioni dedicato alle scuole».
In Lombardia sono complessivamente 2.000. E la quarantena prolungata continua a far discutere. Il virologo Pregliasco: «Il ministero deve far chiarezza».
È attesa oggi in Parlamento la presentazione da parte del ministro della Salute Roberto Speranza, del nuovo Dpcm che proroga al 31 luglio le misure di restrizione tese a evitare la diffusione del nuovo coronavirus contenute nel Dpcm dell’11 giugno.
Nell’ultimo mese quasi mille positivi, asintomatici, scoperti grazie ai tamponi post sierologici. La media Valseriana guida ancora la classifica.
Le porte di discoteche, fiere e congressi restano ancora serrate a causa della pandemia di Covid-19: per l’apertura dovranno attendere ancora, almeno fino al 31 luglio. Fino alla stessa data saranno inoltre vietati gli assembramenti e sarà obbligatorio indossare la mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico.
Domenica 12 luglio una novità importante: nessun contagio a Lodi, Pavia e Sondrio. A Bergamo 21 nuovi positivi.
In base allo studio coordinato dall’Istituto tumori con il contributo del Papa Giovanni, alla donazione può essere candidato anche chi è affetto da epatocarcinoma in stadio evoluto.
«Ragionevolmente ci sono le condizioni per proseguire, dobbiamo tenere sotto controllo il virus». Con i contagi ancora in salita, focolai «anche rilevanti» in diverse zone d’Italia e l’Rt sopra l’1 in cinque Regioni, il premier Giuseppe Conte conferma quello che tecnici di istituzioni e ministeri davano ormai per scontato: lo stato d’emergenza sarà prorogato fino al 31 dicembre, quindi per tutto …
Su 2.700 selezionati, in 594 hanno rifiutato. Altri 1.431 da ricontattare. E i reagenti scadono il 17 luglio. La Cri: «Un errore dire di no, sottoponetevi agli esami».
L’estate è arrivata, l’industria del turismo vorrebbe rimettersi in piedi, ma la pandemia non è scomparsa magicamente come tutto il mondo vorrebbe. E gli spostamenti restano sotto osservazione, perché il virus è in circolazione e non si può abbassare la guardia. L’Italia è uno dei Paesi che maggiormente ha sofferto e che conferma la linea della prudenza.
In tutta la Bergamasca il boom di polmoniti si registra a marzo. Considerando i dati complessivi provinciali Ats spiega che «le variazioni non consentono di rilevare ricoveri «Covid like» a dicembre».
Dai dati forniti da Ats si evince che già a fine 2019 all’ospedale 40 persone ricoverate per virus non riconosciuti.
Sono stati comunicati i dati aggiornati sulla pandemia in Regione Lombardia. Il report di domenica 28 giugno parla di 20 nuovi casi nella nostra provincia.